Google sta introducendo nuovi limiti di utilizzo flessibili in Gemini Notebook, basati sul calcolo computazionale, per darvi un maggiore controllo sul vostro flusso di lavoro. A partire dal 2 settembre, il sistema cambia radicalmente: addio al numero fisso di generazioni giornaliere, e spazio a un modello che si adatta alla complessità delle vostre richieste. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
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Come funzionano i nuovi limiti di utilizzo
Il nuovo sistema sostituisce i vecchi limiti basati sul piano Google AI con un approccio più granulare: il vostro budget computazionale dipenderà dalla complessità dei prompt, dalla lunghezza della chat, dal numero di fonti e dalle funzionalità che utilizzate. In pratica, più è impegnativa l’operazione, più “costa” in termini di limite. Ma non preoccupatevi: i limiti si azzerano ogni cinque ore invece che ogni giorno, quindi potete continuare a lavorare senza interruzioni forzate. Se siete tra quelli che amano fare sessioni di lavoro intense, questo è un cambiamento pensato per voi.
Come già accaduto per l’app Gemini a maggio, anche Notebook passa a questo modello computazionale, offrendo più scelta su come spendere le risorse. Per chi ha bisogno di più spazio, ricordiamo che esistono piani a pagamento: con la versione gratuita potete caricare fino a 50 fonti per notebook, mentre con Google AI Plus si sale a 100, con Pro a 300 e con Ultra fino a 500 o 600, a seconda del taglio scelto.
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Indicatori di utilizzo e generazione differita
Per aiutarvi a tenere traccia del vostro budget, il notebook mostrerà messaggi chiari sotto la chat, come “Sei quasi al limite di utilizzo AI. Il limite si azzera alle 15:00” oppure “Limite raggiunto. Tutte le funzionalità sono disponibili dopo le 15:00”. Inoltre, nella parte inferiore delle generazioni in Studio apparirà una barra che indica il costo AI previsto: più è piena, maggiore è il consumo. Se il vostro primo tentativo supera il limite, Gemini Notebook suggerirà output alternativi per aiutarvi a rimanere produttivi.
Una delle novità più interessanti è l’opzione “Genera più tardi”: se raggiungete il limite mentre state creando un Video Overview o un Slide Deck, potete rimandare la generazione. Google la completerà automaticamente una volta ripristinato il limite, e potrete impostare notifiche per sapere quando è il momento di tornare a vedere il risultato. Questa funzione sarà disponibile prima sul web e poi su mobile.
I nuovi limiti flessibili inizieranno a essere distribuiti agli account consumer su web e mobile a partire dal 2 settembre. Non resta che provarli e vedere come si adattano al vostro modo di lavorare.
