Per Google Pixel 11 Pro Fold è arrivato il momento del temuto test di resistenza tra le mani di JerryRigEverything, e vi anticipiamo subito che le cose non sono esattamente filate lisce, a causa del “solito” problema. La casa di Mountain View ha integrato uno strato protettivo aggiuntivo su Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL, mentre su Pixel 11 Pro Fold il cambiamento è stato più consistente: sarà stato sufficiente per garantire una resistenza maggiore? Andiamo a scoprirlo nel dettaglio.

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Google Pixel 11 Pro Fold affronta i test di resistenza: ancora lo stesso “errore”

Google ha fatto alcuni cambiamenti per migliorare la resistenza dei suoi Pixel 11 Pro. Su Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL, Big G ha affiancato al vetro Gorilla Glass Victus 2 un ulteriore rivestimento anti-graffio pensato per raddoppiare la resistenza rispetto alla precedente generazione, mentre sul modello pieghevole si è spinta oltre.

Su Pixel 11 Pro Fold Google ha abbandonato il vetro tradizionale in favore di un vetro ceramico: una soluzione pensata proprio per affrontare le sfide di un display che si piega più e pìu volte al giorno. La casa di Mountain View promette dunque una protezione ancora maggiore sia contro i graffi sia contro le cadute. Per quanto riguarda la scocca posteriore c’è poi un nuovo materiale composito in fibra di vetro, descritto dall’azienda come praticamente impossibile da incrinare. La combinazione di questi due elementi, insieme a una nuova cerniera priva di ingranaggi a vista pensata per proteggere il display interno, porterebbe il Pixel 11 Pro Fold a essere tre volte più resistente rispetto al modello dell’anno scorso.

Queste novità saranno state sufficienti allo smartphone pieghevole per passare indenne i test di resistenza del solito JerryRigEverything? Non esattamente. Purtroppo, nel test di piegatura effettuato dallo youtuber, Pixel 11 Pro Fold si è incrinato lungo entrambe le linee dell’antenna vicino alla cerniera, ossia negli stessi punti dove già si erano rotti i modelli delle precedenti generazioni. La situazione è ulteriormente peggiorata nel proseguimento del test, con il display esterno arrivato addirittura a staccarsi completamente dal resto del telefono.

Al di là di questo, non ci sono state grosse sorprese: nei test di rigatura il vetro esterno si è graffiato al livello sei della scala di durezza, con solchi più profondi al livello sette, mentre il display interno si è graffiato già al livello due. Non c’è più di tanto da stupirsi, considerando che nei pieghevoli vengono usati materiali più morbidi. Entrambi i pannelli OLED hanno poi subito danni permanenti durante il test di combustione: quello interno ha resistito alla fiamma per circa 20 secondi prima di subire danni irreparabili, mentre il display esterno ha resistito per circa 13 secondi. Come sappiamo, infine, Pixel 11 Pro Fold offre una certificazione IP68, ma questo non ha comunque impedito alle particelle sottili di penetrare nella cerniera durante i test.

Se volete soffrire insieme al povero Google Pixel 11 Pro Fold potete dare un’occhiata al test di resistenza completo qui in basso. Vi ricordiamo che il nuovo smartphone pieghevole non è ufficialmente in vendita qui in Italia (esattamente come i predecessori).