Con l’arrivo di One UI 9, Samsung ha deciso di rivedere uno degli strumenti più recenti della sua interfaccia, Finder, la funzione di ricerca rapida introdotta pochi mesi fa sulla schermata home. Il debutto era avvenuto con One UI 8.5, ma l’azienda ha già rimesso mano al suo funzionamento, semplificando il modo in cui gli utenti possono gestirlo insieme alla ricerca Google.

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Cosa cambia con One UI 9

I nuovi Galaxy Z Flip8, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Fold8 Ultra sono i primi dispositivi ad accogliere One UI 9, l’interfaccia basata su Android 17, e con loro una versione rinnovata di Finder. Ma con quali novità?

Su One UI 8.5, disponibile ad esempio sui Galaxy S26, l’attivazione o la disattivazione di Finder avveniva tramite un semplice switch nelle impostazioni della schermata home. Con One UI 9 la logica di base resta simile, ma cambia un dettaglio importante: Samsung ha infatti unificato Finder e la barra di ricerca Google sotto un’unica voce di menu. In pratica, chi vuole modificare queste impostazioni deve tenere premuto sulla schermata home, entrare nelle impostazioni e selezionare la voce che permette di mostrare la ricerca sulla schermata Home. Da lì è possibile scegliere se mostrare la barra di Finder, quella di Google, oppure entrambe contemporaneamente, dato che le due funzioni non sono più mutuamente esclusive.

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Perché due barre di ricerca separate?

A questo punto sorge una domanda spontanea: che senso ha avere due strumenti di ricerca distinti sulla stessa schermata?

La risposta sta nelle differenze di scopo tra i due servizi. La ricerca di Google funge da collegamento diretto al motore di ricerca omonimo: digitando una query in quel campo, si viene indirizzati subito al web, rendendo più rapide le ricerche online rispetto al passaggio attraverso un’app dedicata.

Finder, invece, è uno strumento sviluppato internamente da Samsung per l’ecosistema One UI, pensato per esplorare il contenuto del dispositivo stesso. Attraverso questa barra è possibile individuare rapidamente impostazioni del telefono, applicazioni installate, contatti in rubrica, file salvati in memoria e persino appuntamenti registrati nel Calendario Samsung. Si tratta quindi di due strumenti complementari: uno guarda verso l’esterno, verso il web, l’altro verso l’interno, verso i contenuti personali dell’utente.

Una disponibilità ancora limitata

Al momento Samsung descrive Finder sulla schermata home come una funzione legata a One UI 8.5, pensata principalmente per la serie Galaxy S26 e per i modelli successivi. Prima dell’arrivo di One UI 9, quindi, questa possibilità resta riservata solo a una selezione ristretta di dispositivi.

Le aspettative, tuttavia, sono che questa limitazione venga superata proprio grazie al rollout di One UI 9. Con la diffusione progressiva del nuovo aggiornamento su un numero crescente di smartphone e tablet Galaxy compatibili, è plausibile che Finder diventi uno strumento accessibile a una platea molto più ampia di utenti, uniformando così l’esperienza di ricerca sull’intero ecosistema Samsung.