Il reMarkable Paper Pro è un tablet a inchiostro elettronico pensato soprattutto per scrivere a mano, leggere e organizzare appunti. Il suo principale punto di forza è proprio la sua semplicità: è infatti un dispositivo volutamente lontano dalla complessità di un tablet Android tradizionale.

Eppure, un creator è riuscito a stravolgerne completamente la natura, riuscendo a far girare Android 13 su questo hardware pensato per tutt’altro.

remarkable android

A realizzare l’impresa è stato lo youtuber Chalid Raqami, che ha mostrato pubblicamente il sistema operativo di Google in funzione sul Paper Pro, dopo averlo ottimizzato per adattarlo alle caratteristiche specifiche dell’hardware, arrivando a un risultato utilizzabile nella quotidianità. L’aspetto più interessante del lavoro è peraltro il fatto che Android non sostituisce il software originale di reMarkable, ma si integra con esso. Raqami è infatti in grado di passare dal sistema operativo nativo del dispositivo ad Android 13 in circa venti secondi, semplicemente scegliendo quale ambiente avviare a seconda delle necessità del momento.

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Due sistemi per un solo dispositivo

È proprio la doppia natura del dispositivo a rendere il progetto particolarmente affascinante dal punto di vista pratico. Chi possiede il Paper Pro potrebbe infatti continuare a usare l’interfaccia originale di reMarkable per prendere appunti a mano libera, senza distrazioni o app di troppo, riservando Android ai momenti in cui serve qualcosa che il software di base non offre.

Prendiamo per esempio le attività di lettura. Se un libro si trova nella propria libreria Kindle, con Android diventa possibile aprirlo direttamente sul tablet. Lo stesso vale per i fumetti, per la navigazione web quando serve una ricerca rapida, per scaricare un audiolibro o per usare un’app di produttività non disponibile sul sistema originale del dispositivo. È inoltre possibile collegare una tastiera Bluetooth e digitare testo, trasformando di fatto il Paper Pro in una postazione di scrittura minimalista piuttosto originale.

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Le difficoltà tecniche affrontate

Installare Android su un hardware che non è stato progettato per questo scopo comporta però ostacoli non semplici da superare. Il Paper Pro dispone di soli 2GB di RAM, e gli schermi E-Ink non sono certo noti per gestire con fluidità animazioni e transizioni. Per questo motivo Raqami ha lavorato a lungo sull’ottimizzazione, riuscendo ad attivare l’accelerazione grafica tramite GPU, a calibrare la gestione della memoria di Android e a creare modalità di aggiornamento dello schermo E-Ink personalizzate.

Anche Wi-Fi, Bluetooth e connessione USB risultano funzionanti. L’esperienza d’uso non è certamente paragonabile a quella di un tablet Android tradizionale, ma alcune modifiche alle impostazioni rendono lo scorrimento e la navigazione generale decisamente meno fastidiosi rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare.

C’è poi stato il problema dell’autonomia. Far girare un’installazione Android completa avrebbe rischiato di compromettere uno dei pregi principali di un tablet E-Ink, cioè la possibilità di lasciarlo inutilizzato per giorni senza doversi preoccupare della ricarica. Raqami è però riuscito a far funzionare correttamente la modalità di sospensione profonda di Android, riducendo il consumo in standby da circa il 3% all’ora a solamente lo 0,3% circa.

Per il momento questa versione modificata non è distribuibile pubblicamente. L’installazione richiede l’attivazione della Developer Mode sul dispositivo, e lo stesso creator ha dichiarato di essere ancora al lavoro per rendere più sicure sia la procedura di installazione sia quella di ripristino, in vista di una fase di test più ampia che coinvolga altri utenti.