La percentuale di batteria residua è un indicatore piuttosto utile per capire quanto sia vicino il momento della prossima ricarica, ma non fornisce dettagli attendibili per capire per quanto tempo durerà ancora.
Nonostante i produttori continuino ad aumentare la capacità delle batterie anno dopo anno, questo problema non è infatti mai stato davvero risolto: i grafici che gli smartphone mostrano restano generici, poco chiari e spesso inutili per capire cosa stia effettivamente consumando energia.
In tale ambito, Google sembra essere intenzionata a cambiare le cose per i suoi dispositivi Pixel, introducendo una funzione che punta a rendere la sezione dedicata alla salute della batteria molto più comprensibile e utile.
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Una funzione individuata nel codice di Android 17
La scoperta arriva da un’analisi approfondita della beta 3 di Android 17 QPR 2, dove sono state individuate diverse stringhe di codice che fanno riferimento a una nuova funzione chiamata Battery usage summaries, ovvero i riepiloghi sull’utilizzo della batteria.
Attraverso alcune modifiche manuali, è stato possibile far comparire questa funzione ancora in fase di sviluppo su un Pixel, permettendo di vedere in anteprima come sarà strutturata prima ancora del suo rilascio ufficiale.
Ebbene, la funzione sarebbe semplicemente raggiungibile tramite il menu a tre puntini presente nella sezione Salute della batteria, da cui gli utenti potranno attivarla o disattivarla a piacimento. Al momento, però, il sistema non è ancora operativo, tant’è che provando ad attivarlo compare un messaggio di errore che informa come i servizi dedicati alla salute del dispositivo non stiano rispondendo, invitando l’utente a riprovare più avanti.

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Come funzionerà l’analisi dei consumi
Il punto più rilevante di questa novità riguarda il modo in cui verranno generati i riepiloghi. Le app di sistema, che non possono essere disattivate dall’utente, saranno escluse dall’analisi: l’attenzione si concentrerà invece in via esclusiva sulle app che la persona ha effettivamente utilizzato negli ultimi quattordici giorni. In questo modo, secondo l’intento di Google, i dati risulteranno più pertinenti e meno confusi da elementi che l’utente non può comunque controllare.
Oltre a fotografare le abitudini di consumo, la funzione dovrebbe anche offrire consigli personalizzati pensati per aiutare a migliorare l’autonomia del dispositivo, trasformando quindi una semplice schermata informativa in uno strumento più proattivo.
Gemini aiuterà a elaborare i dati
Un aspetto particolarmente interessante emerso dal codice riguarda la tecnologia alla base di questi riepiloghi. Sembra infatti che Google intenda affidarsi a Gemini Nano, il modello di intelligenza artificiale progettato per girare direttamente sul dispositivo, per generare le sintesi sui consumi. Nelle descrizioni della funzione, l’azienda sembra voler sottolineare proprio questo aspetto, e cioè il fatto che l’elaborazione avvenga localmente e che i dati dell’utente non lascino mai il telefono.
La scelta, però, comporta anche una limitazione piuttosto significativa. La funzione sarà probabilmente disponibile solo sui modelli Pixel compatibili con Gemini Nano, cosa che dovrebbe escludere automaticamente tutti i dispositivi precedenti alla serie Pixel 8, che non dispongono dell’hardware necessario per eseguire questo tipo di elaborazione on-device.

Spazio al feedback degli utenti
Un altro dettaglio emerso dalle stringhe di codice e su cui è interessante soffermarsi è la possibilità, per chi utilizzerà la funzione, di lasciare un giudizio sui riepiloghi ricevuti. Sul fronte positivo, sarà dunque possibile segnalare che il risultato è accurato, utile dal punto di vista informativo, facile da comprendere oppure che i consigli proposti sono stati efficaci.
Sul fronte opposto, invece, gli utenti potranno indicare che il riepilogo non era accurato, che non ha offerto spunti realmente utili, che è risultato poco chiaro, che i suggerimenti non erano validi oppure che mancavano informazioni importanti.
Quando potrebbe arrivare sui dispositivi?
Sebbene la funzione non sia ancora attiva pubblicamente, il fatto che gran parte della struttura sia già presente all’interno della beta 3 lascia pensare che il rilascio potrebbe non essere troppo lontano. Non è escluso che i riepiloghi della batteria basati sull’intelligenza artificiale possano debuttare attraverso uno dei prossimi Pixel Drop, gli aggiornamenti periodici con cui Google introduce nuove funzioni sui suoi smartphone, oppure direttamente con la versione stabile di QPR 2, la cui uscita è attesa per il mese di dicembre.

