Il 2026 potrebbe passare alla storia come l’anno in cui il segmento Ultra di Android ha iniziato a sgretolarsi. Non per mancanza di ambizione tecnica, ma per un problema molto più prosaico: il prezzo della memoria RAM è schizzato alle stelle, e i produttori cinesi stanno correndo ai ripari tagliando drasticamente i piani di distribuzione globale dei loro smartphone più costosi e complessi da realizzare.

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Una crisi che parte dai chip di memoria

Da mesi i rincari dei componenti DRAM e NAND, alimentati dalla domanda vorace dell’intelligenza artificiale, stanno mettendo sotto pressione l’intera industria mobile. Secondo alcune stime, i costi di memoria sarebbero quadruplicati rispetto all’inizio del 2025, un’impennata che rende sempre meno sostenibile produrre dispositivi Ultra dotati di sensori fotografici enormi, batterie generose e configurazioni di RAM al top. Il risultato è che i produttori stanno scegliendo la via più drastica: rinunciare del tutto, o quasi, a certi modelli. 

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Xiaomi rinuncia (per ora) al suo Ultra

Il primo campanello d’allarme è arrivato circa un mese fa dal leaker Yogesh Brar, che su X ha rivelato la cancellazione dello Xiaomi 18 Ultra. Non è ancora chiaro se si tratti di uno stop definitivo o solo di un salto generazionale in attesa di tempi migliori, ma la sostanza non cambia: la line-up Xiaomi 18 si fermerà a Xiaomi 18, 18 Pro e 18 Pro Max, con quest’ultimo che di fatto erediterà il ruolo di ammiraglia assoluta.

Al posto dell’Ultra, i rumor parlano di un nuovo prodotto della serie Mix, che riutilizzerebbe parte della tecnologia fotografica pensata per il 18 Ultra e monterebbe il chip proprietario Xring O3. Una notizia che farebbe felici gli appassionati di fotografia mobile, se non fosse che, almeno inizialmente, questo dispositivo resterebbe un’esclusiva del mercato cinese. Alcune fonti indicano addirittura che un eventuale ritorno dell’Ultra, con lo Xiaomi 19 Ultra, potrebbe slittare fino alla fine del 2027 o all’inizio del 2028, quando si spera che i prezzi delle memorie si saranno stabilizzati.

OPPO e vivo tirano il freno sul mercato globale

Il leaker Kartikey Singh ha confermato e ampliato lo scenario delineato da Yogesh, aggiungendo che anche OPPO Find X10 Ultra e vivo X500 Ultra non arriveranno sui mercati internazionali, restando confinati alla sola Cina. Si tratterebbe, in un certo senso, di un ritorno al passato: prima delle attuali generazioni, Find X9 Ultra e X300 Ultra, erano proprio Find X9 Ultra e X300 Ultra i primi modelli Ultra dei due brand a debuttare davvero a livello globale.

Secondo queste indiscrezioni, i due smartphone dovrebbero arrivare sul mercato cinese tra marzo e aprile 2027, con prezzi destinati a superare per la prima volta la soglia dei 10.000 yuan, ben oltre gli attuali 7.000 yuan del segmento Ultra. Un salto di listino che, unito ai costi di componenti come le quadruple fotocamere da 200 megapixel e i doppi sensori periscopici, renderebbe questi dispositivi difficilmente proponibili a un pubblico internazionale più sensibile al prezzo.

E l’immagine leaked del Find X10 Ultra?

Proprio mentre circolavano queste voci di ritiro dai mercati globali, ieri è emersa online un’immagine promozionale con le presunte specifiche fotografiche del Find X10 Ultra: un sistema a cinque fotocamere sviluppato con Hasselblad, che includerebbe un sensore principale da 200MP con tecnologia LOFIC, un teleobiettivo da 200MP con zoom ottico 3x e funzione telemacro, un supertelephoto da 50MP con zoom 10x, un ultra-grandangolare da 50MP con campo visivo di 123 gradi e una selfiecam da 100MP. Un comparto che, se confermato, resterebbe l’unico tra i flagship Android 2027 a offrire un doppio periscopio con zoom ottico 10x, dato che il rivale vivo X500 Ultra avrebbe già rinunciato a questa funzione.

Questo dettaglio racconta bene il paradosso del momento: i produttori continuano a spingere sull’innovazione hardware, ma sempre più spesso decidono di riservarla al solo mercato domestico cinese, dove i margini e la domanda restano più gestibili.

Samsung resta sola con il marchio Ultra

Se le indiscrezioni si confermeranno, Samsung diventerebbe l’unico produttore a offrire ancora un vero Ultra su scala globale, con il prossimo Galaxy S27 Ultra atteso come punto di riferimento del segmento. Tutti gli altri brand Android, secondo Kartikey Singh, starebbero invece migrando verso la denominazione “Pro Max” per i loro modelli di punta.

Un dettaglio che potrebbe sembrare un downgrade solo sulla carta: secondo lo stesso leaker, questi nuovi Pro Max cinesi resterebbero comunque tecnicamente superiori ai flagship Ultra di Samsung, coerentemente con il passo più lento dell’azienda coreana nell’innovazione hardware al di fuori del segmento pieghevoli.

samsung galaxy s27 ultra

Cosa aspettarsi ora

Va detto con chiarezza che nessuna di queste informazioni è stata confermata ufficialmente da Xiaomi, OPPO o vivo, e come sempre in questi casi conviene prendere le indiscrezioni con la dovuta cautela. Ma il quadro complessivo, tra rincari dei componenti e strategie di lancio sempre più selettive, suggerisce che l’era degli “Ultra” globali per tutti potrebbe davvero avviarsi verso un ridimensionamento, almeno fino a quando il mercato della memoria non troverà un nuovo equilibrio.