Xiaomi ha dato il via alla distribuzione della prima versione beta di HyperOS 4, la nuova versione del suo sistema operativo personalizzato basato su Android. L’aggiornamento punta soprattutto su tre fronti: prestazioni più fluide, maggiore efficienza nella gestione delle risorse e un’intelligenza artificiale più capace. Nel corso della presentazione dell’interfaccia, l’azienda ha anche lasciato intravedere, forse involontariamente, un dispositivo pieghevole ancora non annunciato ufficialmente.

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Le novità principali: prestazioni e architettura

La parte principale degli aggiornamenti riguarda l’architettura HyperCore di Xiaomi, alla quale sono state aggiunte due nuove tecnologie: il calcolo del carico di lavoro e il precaricamento della memoria. Le soluzioni sono evidentemente pensate per distribuire in modo più intelligente le risorse del sistema, alleggerendo il peso computazionale delle funzioni usate più di frequente dagli utenti.

A questo si affianca un nuovo ambiente di runtime per le applicazioni, sviluppato internamente da Xiaomi. Secondo l’azienda, il lavoro di ottimizzazione ha coinvolto sia il sistema operativo nel suo complesso sia il livello applicativo, con particolare attenzione alla schermata desktop e alle app più utilizzate quotidianamente.

L’obiettivo dichiarato dalla società è quello di rendere le animazioni più scorrevoli e le interazioni generali più reattive, rispondendo così alle attese degli utenti Xiaomi, che da tempo chiedono questa attenzione soprattutto sui dispositivi meno recenti.

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L’intelligenza artificiale al centro dell’esperienza

Naturalmente, il secondo grande pilastro di HyperOS 4 non può che essere l’intelligenza artificiale, con il debutto di Super XiaoAi 2.0, la versione aggiornata dell’assistente virtuale del marchio. La novità più rilevante è l’integrazione diretta del modello linguistico proprietario di Xiaomi, MiMo, che dovrebbe garantire all’assistente capacità superiori nella pianificazione dei compiti e nella generazione di contenuti.

Xiaomi ha inoltre lavorato per rendere Super XiaoAi più efficace negli scenari che coinvolgono più applicazioni contemporaneamente o più dispositivi collegati tra loro, un ambito su cui i grandi produttori cinesi ed asiatici stanno investendo molto.

Quali dispositivi possono già provare la beta?

Il programma per la beta di HyperOS 4 è partito e coinvolge, al momento, una selezione ristretta di modelli di fascia alta. Tra gli smartphone rientrano Xiaomi 17 Ultra, Xiaomi 17 Ultra Leica Edition, Xiaomi 17 Pro Max, Xiaomi 17 Pro e Xiaomi 17, oltre ai REDMI K90 Pro Max, REDMI K90 Pro Max Champion Edition e REDMI K90. La beta è disponibile anche per i tablet Xiaomi Pad 8 Pro e Xiaomi Pad 8.

Come da prassi per queste fasi di test, è probabile che nelle prossime settimane la lista dei dispositivi ammessi venga ampliata, coinvolgendo anche modelli di fascia media e generazioni precedenti di smartphone e tablet dell’azienda.

xiaomi nuovo pieghevole

Un accenno a un nuovo pieghevole non ancora annunciato

Infine, condividiamo come uno degli aspetti che ha attirato maggiore attenzione riguardi il fatto che Xiaomi ha mostrato, sia pure di sfuggita, un telefono pieghevole non ancora ufficializzato, caratterizzato da un display interno più ampio rispetto ai modelli attuali e da ottimizzazioni software pensate appositamente per questo tipo di conformazione.

Non sono stati forniti dettagli tecnici sul dispositivo, né una tempistica di lancio, ma la sua comparsa in un contesto ufficiale come la presentazione del nuovo sistema operativo lascia pensare che il progetto sia ormai in una fase di sviluppo avanzata. Da tempo circolano voci su un possibile pieghevole Xiaomi con un formato diverso rispetto ai modelli a libro già in commercio, e questa apparizione sembra confermare che l’azienda stia effettivamente lavorando a una variante con schermo interno più largo.

xiaomi glass design

Xiaomi punta sul Liquid Glass di Apple e si allontana dallo stile di Google

In tutto ciò, arriva anche qualche riflessione di più ampio respiro strategico. Appare infatti evidente come l’aggiornamento sveli una nuova interfaccia grafica, denominata Glass UI, che è caratterizzata da elementi trasparenti e stratificati che ricordano molto da vicino il design Liquid Glass introdotto da Apple. Tra le funzioni annunciate figurano una schermata di blocco rinnovata, un nuovo centro di controllo, widget impilabili, cartelle ridimensionabili e maggiori opzioni di personalizzazione, incluse nuove sfondi colorati.

Secondo alcuni, questa scelta sarebbe l’ennesimo tentativo di Xiaomi di avvicinarsi esteticamente a Apple, allontanandosi dall’estetica di Google, che con Android 17 ha invece scelto di puntare su colori vivaci e maggiore individualità visiva. Di qui, il ravvivarsi di un ben noto dibattito tra gli utenti, una parte dei quali difende il brand cinese, ricordando che anche Apple ha spesso preso spunto da innovazioni altrui (come i display OLED), e un’altra parte che invece ritiene che sarebbe preferibile costruire un’identità propria, invece di imitare i concorrenti già affermati.