Google si prepara a portare sui dispositivi indossabili Pixel e Fitbit una nuova generazione di strumenti dedicati alla salute, progettati non tanto per rilevare un singolo valore fuori dalla norma, quanto per individuare i cambiamenti più sottili che si verificano nel tempo. La nuova suite si chiama Health Guardian e sfrutta l’intelligenza artificiale per analizzare continuamente i dati raccolti dagli smartwatch, trasformandoli in informazioni che possono aiutare l’utente a comprendere meglio il proprio stato di salute e benessere.
L’azienda ha presentato queste funzionalità nella giornata di ieri, spiegando che arriveranno prossimamente nell’app Google Health per Pixel Watch e sui dispositivi Fitbit compatibili. L’obbiettivo è introdurre un approccio più proattivo al monitoraggio della salute, con funzioni capaci di lavorare in background 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, senza richiedere all’utente di controllare continuamente i propri parametri.
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Health Guardian sfrutta l’IA per trovare cambiamenti quasi invisibili
Il principio alla base di Health Guardian è relativamente semplice, invece di concentrarsi esclusivamente sulle misurazioni effettuate in un determinato momento, i modelli di Google analizzano i dati fisiologici raccolti nell’arco di settimane e mesi, cercando variazioni persistenti che potrebbero altrimenti passare inosservate.
Tra gli indicatori analizzati rientra persino l’andamento della resistenza all’insulina, un parametro che normalmente richiede analisi specifiche per essere valutato. Secondo Google, la nuova funzione riesce a individuare le variazioni attraverso l’analisi dei dati provenienti dai sensori dello smartwatch, senza richiedere un prelievo di sangue.
Le informazioni più importanti vengono quindi raccolte nell’app Google Health, dove l’utente può consultare un riepilogo mensile degli eventuali cambiamenti rilevati; in alcuni casi Health Guardian potrà inoltre inviare una notifica quando viene individuata una variazione che merita attenzione.
A completare il sistema ci sarà Google Health Coach, che avrà il compito di trasformare i dati raccolti dal dispositivo in spiegazioni più semplici da comprendere, fornendo indicazioni pratiche legate allo stile di vita. L’intenzione di Google è quindi andare oltre la semplice visualizzazione di numeri e grafici, aiutando l’utente a capire cosa potrebbe significare una determinata tendenza.
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Quattro funzioni per tenere sotto controllo la salute
La suite Health Guardian comprenderà quattro funzionalità principali, la prima è Andamento della resistenza all’insulina, pensata per monitorare nel tempo i cambiamenti della salute metabolica; Google sottolinea che una resistenza all’insulina elevata e prolungata può essere associata a un peggioramento della salute metabolica e che questi cambiamenti possono svilupparsi senza sintomi immediatamente evidenti.
La funzione analizza quindi dati fisiologici raccolti per più settimane e cerca di individuare variazioni nella resistenza all’insulina. Secondo Google, si tratta di una funzione particolare nel panorama dei dispositivi indossabili proprio perché punta a fornire indicazioni sull’andamento di questo parametro senza ricorrere direttamente a un esame del sangue.
La seconda novità riguarda invece l’Andamento della pressione sanguigna, in questo caso Pixel Watch e i dispositivi Fitbit compatibili utilizzano principalmente informazioni relative al battito cardiaco e ai movimenti raccolte passivamente nel corso del tempo per stimare l’evoluzione della pressione sanguigna.
Non si tratta quindi di sostituire un normale misuratore di pressione, ma di individuare eventuali tendenze persistentemente elevate che potrebbero meritare una verifica. Google specifica infatti che i risultati possono essere confermati attraverso un misuratore domiciliare o con il supporto di un professionista sanitario.
La terza funzione è l’Andamento della qualità della respirazione durante il sonno. Il sistema analizza come cambia la respirazione mentre si dorme e permette di visualizzare ogni mattina quanto del sonno sia stato trascorso con una respirazione considerata ottimale. I dati vengono poi inseriti in una valutazione mensile, così da rendere più semplice riconoscere eventuali schemi ricorrenti.
L’ultima funzionalità è il Rilevamento delle emergenze respiratorie, già pensato per Pixel Watch e disponibile in alcuni Paesi europei; in presenza di una situazione particolarmente grave che provoca un calo persistente e critico della saturazione di ossigeno, lo smartwatch può riconoscere l’emergenza e, qualora la persona perda conoscenza, chiamare automaticamente i servizi di emergenza e, quando previsto, i contatti di emergenza.
Si tratta di una funzione concepita per situazioni potenzialmente molto gravi, come alcune emergenze respiratorie, un’overdose accidentale o il soffocamento, nelle quali la persona potrebbe non essere più in grado di chiedere aiuto autonomamente.

Google ha addestrato l’IA su miliardi di minuti di dati
Dietro Health Guardian c’è un importante componente di intelligenza artificiale, Google spiega di aver sviluppato modelli capaci di apprendere direttamente dai dati dei sensori, invece di affidarsi esclusivamente al tradizionale processo di annotazione manuale delle informazioni.
I modelli sono stati addestrati utilizzando dati provenienti da milioni di utenti che hanno fornito il proprio consenso, per un totale di miliardi di minuti di vita quotidiana. Questo permette all’IA di riconoscere schemi fisiologici e, secondo Google, persino di gestire le situazioni nelle quali i sensori non riescono a registrare perfettamente un parametro o presentano dati incompleti.
Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dal modello base dell’andamento della resistenza all’insulina, Google afferma che il proprio modello di base è stato pre-addestrato su oltre un trilione di minuti di dati provenienti da 5 milioni di utenti consenzienti. La tecnologia è stata inoltre confrontata con analisi del sangue cliniche standard e i risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Nature.
Per l’andamento della pressione sanguigna viene invece utilizzato WavesFM, un modello addestrato su miliardi di minuti di dati grezzi relativi a frequenza cardiaca e movimento e successivamente sottoposto a validazione su un campione eterogeneo di persone.
Health Guardian punta a rendere gli smartwatch più proattivi
Con Health Guardian Google sembra quindi voler spostare ulteriormente il ruolo degli smartwatch, trasformandoli da semplici strumenti per registrare attività fisica, sonno e parametri fisiologici in dispositivi capaci di riconoscere l’evoluzione di determinati indicatori nel tempo.
Il punto centrale è proprio la ricerca delle tendenze, più che della singola misurazione. Un cambiamento graduale può infatti essere difficile da individuare osservando solamente i dati di una giornata, mentre l’analisi continuativa permette di costruire un quadro più ampio.
Google sottolinea comunque l’importanza della validazione clinica delle nuove funzioni e, nel caso della pressione sanguigna, specifica che le stime possono essere confermate con strumenti tradizionali e con un professionista sanitario. Health Guardian va quindi interpretato come uno strumento di monitoraggio e supporto, non come un sostituto delle valutazioni mediche.
L’azienda considera queste funzionalità soltanto l’inizio di un progetto più ampio, l’evoluzione dei modelli di IA e dei sensori potrebbero infatti permettere ai dispositivi indossabili di riconoscere in futuro cambiamenti fisiologici ancora più piccoli, dando agli utenti informazioni aggiuntive per intervenire prima e adottare comportamenti più consapevoli per la propria salute e il proprio benessere.
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