Per mesi le indiscrezioni sulla nuova serie Galaxy S27 avevano acceso l’entusiasmo di chi segue da vicino l’evoluzione della fotografia mobile Samsung. Si parlava infatti, con particolare insistenza, di un ritorno clamoroso, quello dell’apertura variabile, una tecnologia che permette al diaframma della fotocamera di modificare fisicamente la propria ampiezza a seconda delle condizioni di luce, offrendo scatti più nitidi sia in pieno giorno che al buio.
Alcuni report che si sono succeduti negli ultimi mesi avevano persino confermato che l’azienda coreana stesse testando concretamente componenti dedicati a questa funzione, alimentando le aspettative di un salto generazionale importante per il comparto fotografico dei futuri top di gamma.
Le cose, però, sembrano essere andate diversamente. Secondo indiscrezioni più recenti, infatti, nessuno dei modelli della famiglia Galaxy S27 monterà effettivamente un obiettivo con apertura variabile. Se confermata, sarebbe un’inversione di rotta che rischia di deludere non poco gli appassionati di tecnologia che aspettavano con curiosità questa novità.
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Né il modello Pro né l’Ultra avranno questa funzione
A far luce sulla vicenda è stato il portale sudcoreano ETNews, secondo cui Samsung avrebbe deciso di accantonare definitivamente il progetto dell’apertura variabile per l’intera gamma S27, includendo quindi non solo il modello standard e il Plus, ma anche le varianti più costose e ambiziose, ovvero il Pro e l’Ultra.
Il colosso di Suwon avrebbe messo alla prova moduli fotografici ad apertura variabile realizzati da due fornitori, MCNEX e Samsung Electro-Mechanics, entrambi partner storici dell’azienda nella componentistica per smartphone. Al termine di questa fase di valutazione, però, la scelta finale è stata quella di non integrare la tecnologia in nessuno dei quattro dispositivi in arrivo. Ma per quale motivo?
Alla base di questa decisione ci sarebbero tre fattori concreti, emersi proprio dai test interni condotti dall’azienda. Il primo riguarda i costi di produzione, che risulterebbero significativamente più elevati rispetto a un sistema fotografico tradizionale. Il secondo è legato allo spessore del modulo camera, che con l’apertura variabile tenderebbe ad aumentare, complicando il design sottile a cui Samsung punta per i suoi flagship.
Il terzo, probabilmente il più determinante, riguarda i benefici reali sulla qualità delle immagini. Secondo quanto emerso dalle prove interne, i miglioramenti ottenuti sarebbero talmente marginali da non giustificare l’investimento aggiuntivo né in termini economici né in termini di design.
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È una storia già vista in casa Samsung
Non è peraltro la prima volta che Samsung si confronta con questa tecnologia. Ricordiamo infatti che l’azienda coreana era stata pioniera in questo campo, introducendo per prima al mondo una fotocamera a doppia apertura sulla serie Galaxy S9, nel 2018. La funzione era stata mantenuta anche l’anno successivo con la serie Galaxy S10, ma con l’arrivo della serie Galaxy S20 nel 2020 Samsung aveva scelto di abbandonarla, preferendo puntare su un’elaborazione software delle immagini piuttosto che su soluzioni meccaniche.
Il contesto attuale, però, aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla vicenda.
Secondo alcune indiscrezioni, infatti, sarebbe proprio Apple a introdurre per prima una fotocamera con apertura variabile sui prossimi iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, attesi entro la fine dell’anno. Se verificato, lo scenario potrebbe ribaltare i ruoli tra le due aziende rivali, con Cupertino pronta a raccogliere quel testimone tecnologico che Samsung sembra invece aver deciso di lasciare cadere, almeno per questa generazione.
Cosa aspettarsi dalle fotocamere della serie S27
Se l’apertura variabile resta fuori dai giochi, i comparti fotografici della nuova gamma non saranno comunque privi di novità. Per quanto riguarda Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra, le indiscrezioni più accreditate parlano di un sensore principale da 200 megapixel, affiancato da un ultra-grandangolare da 50 megapixel dotato di autofocus, oltre a una fotocamera anteriore da 16 megapixel, un piccolo passo avanti rispetto alle generazioni precedenti.
Le due varianti più potenti si differenzierebbero però sul fronte del teleobiettivo. Il modello Pro dovrebbe affidarsi a un sensore da 12 megapixel con zoom ottico 3x, mentre l’Ultra manterrebbe una configurazione più ambiziosa, con un teleobiettivo da 50 megapixel e zoom ottico 5x, continuando così a garantire prestazioni superiori negli scatti a lunga distanza.
Per quanto riguarda invece i modelli Galaxy S27 e Galaxy S27+, tutto lascia pensare a una sostanziale continuità con il passato. La configurazione a tripla fotocamera dovrebbe dunque restare invariata, con sensori da 50, 12 e 10 megapixel, mentre la fotocamera anteriore dovrebbe fermarsi a 12 megapixel su entrambi i modelli.
