Con la serie Reno16, OPPO ha deciso di lavorare molto sul design: seguendo le sue parole, il produttore ha voluto dimostrare che il design va ben oltre ciò che appare in superficie, dando vita a un’estetica che sembra staccarsi dal dispositivo per esistere nello spazio reale. I quattro modelli della serie sono stati progettati per rappresentare una generazione che abbraccia curiosità, espressione personale e identità multidimensionali, e il risultato è il nuovo 3D Pop Planet Design. Scopriamone i segreti.

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Cos’è e come funziona il 3D Pop Planet Design della serie OPPO Reno16

OPPO Reno16, Reno16 Pro, Reno16 FS e l’ultimo arrivato Reno16 F abbracciano tutti il 3D Pop Planet Design, che introduce profondità e tridimensionalità in un modo visivo e personale. Muovendo lo smartphone tra le mani è possibile apprezzare un sorprendente effetto 3D, con l’immagine di un pianeta che sembra fluttuare sopra la cover posteriore.

Alla base di questo effetto c’è l’esclusiva HoloVerse 3D Technology di OPPO, che si fonda sui principi dell’imaging ottico introdotti più di un secolo fa. Nel 1908, il fisico Gabriel Lippmann propose l’Integral Imaging, ossia un metodo per registrare e ricostruire campi luminosi tridimensionali attraverso matrici di microlenti. Il concetto è stato per decenni confinato agli ambienti di ricerca a causa dei limiti dei processi di produzione ottica, e solo i recenti progressi nella stampa su scala nanometrica hanno reso possibile portarlo nei prodotti di largo consumo.

Come viene reso il nuovo 3D Pop Planet Design di OPPO? Possiamo immaginare milioni di microscopici proiettori integrati sotto la cover posteriore, ciascuno composto da una microlente, uno strato di supporto e un corrispondente motivo grafico, formato da frammenti prospettici dell’immagine tridimensionale di un pianeta. Nel momento in cui la luce attraversa la matrice di microlenti, ciascuna lente contribuisce con una piccola porzione dell’immagine finale. Tutti insieme, questi milioni di micro-proiettori ricostruiscono l’immagine completa che sembra fluttuare sopra la superficie del dispositivo.

Qualcosa di simile è stato impiegato nel 2013 nel filo di sicurezza MOTION introdotto sulla banconota da 100 dollari statunitensi: il numero 100 e la Liberty Bell sembrano in effetti muoversi inclinando la banconota. Questa tecnologia MOTION si basa su unità ripetute e disposte secondo una griglia uniforme, con ciascuna unità composta da una microlente associata a un corrispondente motivo grafico. Una volta progettata una singola unità, questa può essere replicata su tutta la superficie.

La soluzione adottata da OPPO supera questo approccio: invece di ripetere la stessa unità, richiede una matrice continua, in cui ogni microlente corrisponde a un micromotivo unico. Questo richiede avanzati modelli computazionali in grado di coordinare milioni di elementi ottici differenti per ricostruire un’unica immagine tridimensionale. Ogni motivo deve inoltre essere perfettamente allineato alla rispettiva microlente, così da evitare difetti nell’immagine finale.

3D Pop Planet Design OPPO Reno16 series

Per dare vita al 3D Pop Planet Design, la casa cinese ha utilizzato un avanzato processo produttivo chiamato Embedded Nano-Printing, in grado di realizzare strutture ottiche estremamente complesse su scala microscopica. Per arrivare al risultato sperato, OPPO ha dovuto spingere questa tecnologia oltre i limiti: gli ingegneri hanno perfezionato la struttura ottica di base, aumentando la profondità percepita dell’effetto fluttuante fino a 15 mm, senza intaccare nitidezza e stabilità dell’immagine. Il procedimento è passato attraverso ben sette cicli di ottimizzazione: secondo quanto riferito, i primi prototipi raggiungevano un tasso di resa dell’1%.

Il 3D Pop Planet Design è disponibile nella sola colorazione Pop White di OPPO Reno16, Reno16 Pro, Reno16 FS e Reno16 F.