L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più a fondo nel settore dell’ospitalità, e in questo caso lo fa partendo da Firenze. Si chiama MyPorter ed è il nuovo assistente virtuale sviluppato dalla startup fiorentina MyPorter Labs, pensato per aiutare host e property manager nella gestione quotidiana degli affitti brevi.

Un ambito, quello dell’automazione per chi gestisce case vacanza, che negli ultimi mesi ha visto crescere l’interesse anche da parte delle grandi piattaforme: solo un paio di mesi fa avevamo raccontato di come Airbnb stesse ampliando la propria offerta con la prenotazione di hotel e altri servizi aggiuntivi, segno di quanto il settore sia ormai in piena fase di trasformazione digitale.

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Come funziona l’assistente e com’è nato il progetto

Il servizio, già lanciato sul mercato, permette di rispondere automaticamente agli ospiti tramite WhatsApp, in qualsiasi lingua e a qualsiasi ora del giorno, gestendo richieste, prenotazioni e informazioni sulle strutture senza che il proprietario debba intervenire per ogni singolo messaggio.

L’assistente è in grado, per esempio, di comprendere il contenuto delle conversazioni, mantenere il contesto e rispondere su check-in, Wi-Fi, parcheggi, trasporti, regole della casa e suggerimenti sul territorio.

Se invece riceve una domanda alla quale non sa rispondere, coinvolge direttamente il proprietario senza inventare informazioni, imparando poi la risposta per le richieste future, un accorgimento che evita uno dei problemi più fastidiosi dei chatbot generici: le risposte plausibili ma completamente inventate.

L’idea di MyPorter nasce da un’esperienza diretta“, racconta il cofondatore Federico Frappi.

Sia noi che i nostri familiari e amici gestiamo appartamenti destinati agli affitti brevi e ci siamo resi conto che uno dei problemi principali è dover rispondere continuamente alle stesse domande degli ospiti. Con gli enormi passi avanti compiuti dall’intelligenza artificiale ci è sembrato naturale cercare di automatizzare questo tipo di attività, alleggerendo il lavoro degli host senza rinunciare alla qualità del servizio”.

Dietro MyPorter c’è un team profondamente legato al territorio toscano. “Io sono originario di Arezzo ma vivo a Firenze da oltre quindici anni“, spiega Federico, “mentre gli altri fondatori sono di Signa e Campi Bisenzio. Siamo professionisti che lavorano nel settore della tecnologia e crediamo che, nel prossimo futuro, ognuno avrà un proprio assistente digitale capace di supportarlo sia nella vita privata che in quella professionale“.

Prima del lancio sul mercato, la piattaforma è stata sperimentata su un residence sul territorio di Signa, composto da tredici appartamenti. Durante la fase beta il sistema ha gestito oltre cento prenotazioni, aiutando il proprietario sia nella comunicazione con gli ospiti sia nell’organizzazione interna della struttura.

Ci siamo accorti che il sistema non aiutava soltanto nelle conversazioni con gli ospiti, ma anche nella gestione quotidiana dell’attività“, spiega Frappi. “Oggi il proprietario può chiedere all’assistente quali appartamenti devono essere puliti, quali saranno disponibili in una certa data oppure come organizzare arrivi e partenze. Di fatto è come avere un collaboratore sempre disponibile“.

Se da un lato la notizia farà piacere a chi gestisce appartamenti per gli affitti brevi, dall’altra potrebbe alimentare il dibattito, già acceso, sul rischio che strumenti come questo favoriscano la diffusione di spazi sottratti ai residenti che cercano affitti a lungo termine.

È un tema molto delicato“, osserva Federico. “Da una parte è giusto interrogarsi sull’impatto che gli affitti brevi possono avere sulla disponibilità di case per i residenti, dall’altra il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per Firenze e per l’Italia. Credo che la strada giusta sia trovare un equilibrio attraverso regole adeguate, senza demonizzare un settore che ha un peso importante per l’economia“.

Come attivare il servizio e i prezzi

Per utilizzare il servizio basta configurare la propria struttura direttamente su WhatsApp, inserendo le informazioni principali oppure collegando il proprio account Airbnb, così da importare automaticamente annunci e prenotazioni. Da quel momento gli ospiti potranno dialogare direttamente con l’assistente virtuale, senza dover scaricare applicazioni dedicate o creare nuovi account.

Vogliamo aiutare gli host non solo a lavorare meglio, ma anche a far crescere il proprio business. Una semplice richiesta di informazioni può diventare l’occasione per proporre un servizio aggiuntivo e creare nuove entrate“.

Il servizio è già disponibile sul mercato italiano e, nella fase di lancio, viene proposto ai primi cento host al prezzo promozionale di 9,99 euro al mese per struttura. Ma le ambizioni della startup guardano già oltre i confini nazionali.

Partiamo dall’Italia e dalla Toscana, ma il sistema è già utilizzabile ovunque. Supporta tutte le principali lingue e può essere adottato anche all’estero. Il nostro obiettivo è costruire uno strumento che possa accompagnare gli host in qualsiasi mercato“.