Il settore dell’elettronica di consumo oramai da tanti mesi sta facendo i conti con un crescente problema di approvvigionamento dei moduli di memoria, componenti che a causa dell’enorme domanda del settore IA diventano via via più costose e difficili da reperire in grandi quantità.

Anche Google si è trovata di fronte a non poche difficoltà per recuperare le necessarie scorte di moduli RAM per i suoi device e la serie Google Pixel 11, in arrivo il prossimo mese, pare destinata a confermare quella che è oramai una tendenza generalizzata nel settore mobile: i prezzi di listino, infatti, sarebbero destinati a salire.

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Brutte notizie per la serie Google Pixel 11

Shakil Barkat, Vice Presidente della divisione Devices and Services di Google, nel corso di un’intervista ha dichiarato che anche il colosso di Mountain View, così come le altre aziende del settore, sta subendo un aumento dei costi senza precedenti, precisando che non c’è mai stato un incremento dei prezzi della memoria come quello che si sta vivendo in questo periodo.

Barkat ci ha tenuto a mettere in evidenza che Google ha provato a “proteggere” i suoi clienti dalle fluttuazioni dell’offerta il più a lungo possibile (il riferimento è ai dispositivi già presenti sul mercato) ma il contesto economico è cambiato radicalmente e ovviamente l’azienda non ne è immune.

E così tutta la gamma Google Pixel subirà degli “aggiustamenti” di prezzo, implementati in modo dinamico al fine di essere adattati a quelle che sono le reali esigenze di fornitura.

Ovviamente tali aumenti riguarderanno pure la serie Google Pixel 11 e Google Pixel Watch 5, anche se il colosso di Mountain View non condividerà i dettagli fino alla presentazione ufficiale, in programma per il 12 agosto. 

Questo cambiamento della politica dei prezzi avrà un impatto pure sui telefoni Pixel già in commercio e, anche se Google non ha fornito ulteriori dettagli, probabilmente il riferimento è a Google Pixel 10a.

Il colosso di Mountain View per affrontare nel migliore dei modi questa situazione non si limiterà a trasferire i costi dei fornitori sui consumatori, in quanto sta anche adottando “un approccio ingegneristico aggressivo”: Barkat, infatti, ha reso noto che l’azienda si sta impegnando a ridurre i requisiti di memoria in tutto Android e nell’ecosistema delle app, così da consentire ai dispositivi di avere meno RAM pur mantenendo un’ottima esperienza utente. Non ci resta altro da fare che incrociare le dita.