Il progetto IT-Wallet continua a evolversi e compie un nuovo passo verso la realizzazione dell’ecosistema nazionale dei portafogli digitali. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha infatti annunciato l’apertura dell’ambiente di test dedicato ai fornitori privati di wallet digitali, una fase che consentirà alle aziende di verificare il funzionamento delle proprie soluzioni in vista dell’attivazione completa del sistema.

La novità rappresenta un passaggio fondamentale nello sviluppo di IT-Wallet, il progetto che punta a integrare documenti digitali, identità elettronica e attestati verificati all’interno di un ecosistema interoperabile, nel quale convivranno il portafoglio pubblico disponibile tramite l’app IO e le future soluzioni sviluppate dagli operatori privati.

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Al via la fase di test per i portafogli digitali privati

L’iniziativa è coordinata dal Dipartimento per la trasformazione digitale, in collaborazione con l’Istituto poligrafico e Zecca di Stato, responsabile dell’infrastruttura centrale del sistema e dell’emissione degli attestati elettronici, e con PagoPA S.p.A., che sviluppa e gestisce il portafoglio digitale pubblico integrato nell’app IO.

L’obbiettivo è consentire alle aziende interessate di iniziare a sviluppare e verificare la compatibilità dei propri portafogli digitali con l’infrastruttura nazionale, così da arrivare preparate quando il sistema IT-Wallet entrerà pienamente in funzione.

Secondo quanto dichiarato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti, il progetto ha già raggiunto risultati importanti:

Con 12 milioni di attivazioni nell’ultimo anno e mezzo, i documenti digitali in app IO sono entrati nella quotidianità dei cittadini grazie a IT-Wallet. L’apertura dell’ambiente di test di IT-Wallet agli operatori privati rappresenta un passaggio fondamentale per costruire un ecosistema nazionale di identità digitale ed attestati elettronici interoperabili, capace di valorizzare l’innovazione pubblica e privata a vantaggio di cittadini e imprese. IT-Wallet non sostituisce obbligatoriamente i documenti fisici ma offre, a chi lo desidera, un portafoglio digitale per accedere più velocemente a servizi pubblici e privati.

I 12 milioni di attivazioni citati dal sottosegretario si riferiscono ai documenti digitali aggiunti nell’app IO nell’ultimo anno e mezzo, un dato che testimonia la crescente diffusione del progetto tra i cittadini.

Come funzionerà il Sistema IT-Wallet

Pensato per semplificare l’accesso ai servizi pubblici e privati, il Sistema IT-Wallet consentirà di gestire in un unico spazio digitale l’identità elettronica, i documenti personali e gli attestati verificati, rendendo più rapide le operazioni sia online sia nel mondo fisico.

L’ecosistema sarà composto da due elementi principali: il portafoglio digitale pubblico integrato nell’app IO, sviluppato da PagoPA, e una serie di portafogli digitali privati messi a disposizione dagli operatori del mercato. Tutte le soluzioni dovranno rispettare gli stessi standard in materia di sicurezza, interoperabilità, protezione dei dati ed erogazione dei servizi, così da garantire un’esperienza uniforme indipendentemente dall’app utilizzata.

L’obbiettivo non è sostituire obbligatoriamente i documenti cartacei, ma offrire ai cittadini uno strumento digitale aggiuntivo che permetta di accedere più rapidamente ai servizi della Pubblica Amministrazione e, in futuro, anche a quelli offerti dalle aziende private.

Le aziende possono già richiedere l’accesso alla sperimentazione

Le imprese interessate possono richiedere l’accesso all’ambiente di test rivolgendosi all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La piattaforma di sperimentazione permette agli operatori di testare concretamente le proprie soluzioni tecnologiche sui principali casi d’uso previsti dal Sistema IT-Wallet, utilizzando esclusivamente dati non riferibili a cittadini reali; in questo modo è possibile verificare l’interoperabilità con l’infrastruttura nazionale in un contesto completamente sicuro e controllato.

L’apertura dell’ambiente di test, avvenuta nel maggio del 2026, rappresenta un passaggio strategico verso l’attivazione dell’intero ecosistema, grazie a questa fase di sperimentazione i fornitori privati potranno perfezionare le proprie piattaforme e contribuire al consolidamento dell’infrastruttura prima dell’arrivo del servizio destinato al grande pubblico.

Il debutto completo dipenderà dagli ultimi passaggi normativi

L’apertura dei test non coincide ancora con la piena disponibilità del Sistema IT-Wallet per cittadini e imprese, l’avvio delle nuove funzionalità e l’apertura ufficiale dell’ecosistema avverranno infatti soltanto dopo il completamento del quadro normativo previsto dall’articolo 64-quater del Codice dell’Amministrazione Digitale. I due decreti attuativi relativi alla governance del sistema e al suo funzionamento sono già stati firmati e attendono la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Successivamente saranno completati anche gli ultimi provvedimenti tecnici, tra cui quelli relativi alle specifiche di funzionamento, al trattamento dei dati personali (sviluppati insieme al Garante per la protezione dei dati personali) e al regolamento AgID che disciplinerà le modalità di adesione degli operatori all’ecosistema.

L’apertura dell’ambiente di test rappresenta quindi un’importante accelerazione nello sviluppo del progetto, ma anche un segnale della volontà di costruire un’infrastruttura pronta ad accogliere sia il settore pubblico sia quello privato. Se la tabella di marcia verrà rispettata, IT-Wallet è destinato a diventare uno dei pilastri della trasformazione digitale italiana, offrendo ai cittadini un sistema unificato per gestire documenti e identità digitale in modo sicuro, interoperabile e sempre più integrato con i servizi di uso quotidiano.