Il mercato degli accessori per il gaming mobile si arricchisce di una nuova proposta firmata 8BitDo, azienda nota da anni per la qualità dei suoi controller. Si chiama FlipPad e punta a diventare il modo più comodo e leggero per trasformare il proprio smartphone in una console portatile in stile Game Boy, senza dover ricorrere ai comandi touch degli emulatori.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Un’idea nata al CES 2026

L’annuncio del FlipPad risale al CES 2026, quando sia 8BitDo che la concorrente GameSir presentarono dispositivi simili pensati per agganciarsi ai telefoni e restituire l’esperienza di gioco di una console portatile classica. GameSir era arrivata prima sul mercato con il suo Pocket Taco, lanciato mesi fa, ma l’attesa più lunga per il FlipPad sembra aver pagato, considerato che il nuovo accessorio si distingue per essere più sottile, più leggero, più economico e più compatto rispetto al rivale.

La caratteristica tecnica più interessante del FlipPad riguarda proprio il modo in cui si collega al telefono. Invece di affidarsi al Bluetooth, come fanno la maggior parte dei controller per smartphone, il dispositivo si innesta direttamente nella porta USB-C usata per la ricarica. Una soluzione che elimina la necessità di una batteria ricaricabile interna, permettendo al gamepad di restare estremamente sottile, tanto da poter rimanere agganciato al telefono anche quando lo si infila in tasca.

La parte inferiore del FlipPad è rivestita da un sottile strato di gomma, pensato per evitare graffi al display e garantire una presa più stabile. Il compromesso, però, c’è, e si sente. Dato che l’unico punto di aggancio è il connettore USB-C, durante il gioco il dispositivo tende a oscillare leggermente, di circa mezzo centimetro.

8BitDo FlipPad

Compatibilità non sempre garantita

Proprio il connettore USB-C è anche il principale limite del prodotto. Non essendo regolabile né estensibile, il FlipPad si è agganciato senza problemi a smartphone OnePlus e Google Pixel protetti da cover sottili in silicone, ma non è riuscito a collegarsi a un iPhone 16 Pro dotato di una cover più spessa, del tipo a portafoglio. Chi utilizza custodie robuste dovrà quindi verificare la compatibilità prima dell’acquisto.

Un dettaglio funzionale apprezzabile è la cerniera del connettore. I comandi possono essere ribaltati verso il basso, liberando completamente lo schermo del telefono. In altre parole, si può sbloccare il dispositivo o passare da un’app all’altra senza dover staccare il gamepad ogni volta, e senza dover reimpostare la connessione Bluetooth quando si cambia telefono, dato che qui semplicemente non serve.

Qualità costruttiva elevata, ma tasti diversi dal solito

Come da tradizione per l’azienda, la costruzione del FlipPad appare solida e curata, con etichette dei pulsanti incise direttamente sui tasti stessi, un dettaglio tipico anche dei controller più costosi del marchio. 8BitDo ha confermato che il D-pad e i pulsanti ABXY utilizzano membrane in silicone, ma rispetto agli altri prodotti dell’azienda risultano più rigidi e con una risposta più “scattante”, pur mantenendo una buona reattività.

La scelta più discutibile riguarda però la posizione dei pulsanti dorsali. Invece di trovarsi sul bordo superiore, come da consuetudine, sono disposti in una fila di quattro pulsanti rotondi sulla parte frontale del dispositivo. Si tratta evidentemente di un compromesso per mantenere il gamepad sottile, ma il risultato non convince del tutto. Usare gli indici per premere questi tasti mentre i pollici gestiscono il resto dei comandi risulta poco naturale.

8BitDo FlipPad

Limiti d’uso da tenere presente

In aggiunta a quanto sopra, condividiamo come FlipPad funzioni solo con giochi pensati per essere utilizzati in verticale, e i comandi occupano quasi metà dello schermo, per cui in alcuni casi è necessario adattare la disposizione del gioco per evitare che venga coperto.

Nei test condotti con titoli per Game Boy, GBA, Super Nintendo e Sega Genesis tramite gli emulatori Delta e RetroArch su iPhone, è emerso che Delta centra i giochi verticalmente quando è collegato un controller, finendo per essere parzialmente oscurato dal FlipPad. Il problema si risolve comunque attivando i controlli touch e scegliendo una skin che posizioni il gioco più in alto sullo schermo.

Prezzo e varianti

Il FlipPad è già preordinabile sullo store online di 8BitDo ma non ancora su Amazon Italia (lo è invece in altri mercati internazionali), con uscita prevista per il 30 luglio. Il prezzo è di 29,99 dollari, disponibile in due varianti cromatiche: una completamente nera e una ispirata ai colori del Game Boy originale.

Come si confronta con il Pocket Taco

Il prezzo del FlipPad è leggermente inferiore rispetto ai 34,99 dollari richiesti per il Pocket Taco di GameSir, lasciando pensare a una scelta scontata. In realtà, il concorrente conserva alcuni vantaggi non trascurabili. Per esempio, il Pocket Taco si aggancia al telefono con un meccanismo a pinza che stringe sia la parte frontale che quella posteriore del dispositivo, risultando più sicuro e capace di adattarsi anche a smartphone dotati di cover spesse, cosa che il FlipPad non riesce a fare.

Il Pocket Taco è anche più grande e pesante, ma monta una batteria ricaricabile che gli permette di non consumare l’energia del telefono durante l’uso, e può funzionare come controller wireless indipendente per diversi dispositivi, Nintendo Switch compresa. I suoi pulsanti, inoltre, sono più grandi e hanno una sensazione più morbida al tatto, mentre i tasti dorsali si trovano sul retro del telefono, in una posizione che molti utenti troveranno più naturale per le dita indici.

Pertanto, alla fine la scelta tra i due dispositivi dipende molto dallo stile di gioco dell’utente. Chi cerca un accessorio sottile, leggero e discreto da tenere sempre agganciato al telefono per partite occasionali troverà nel FlipPad una soluzione quasi ideale, soprattutto se si gioca principalmente a classici come i titoli Game Boy e Game Boy Color. Chi invece cerca un’esperienza più vicina a un controller tradizionale, magari da usare anche con altri dispositivi, potrebbe preferire investire i cinque dollari in più richiesti dal Pocket Taco.