Sei mesi fa, Google ha apportato significativi miglioramenti alla compilazione automatica di Chrome, consentendo agli utenti di inserire automaticamente dati più complessi (come i dettagli di un volo o le informazioni su un veicolo, come targa e numero di telaio).
Queste nuove funzioni, inizialmente pensate per potenziare la versione desktop del browser, verranno ora messe a disposizione anche degli utenti Android e iOS. Andiamo a scoprire tutti i dettagli, incluse altre novità annunciate dal colosso di Mountain View.
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Google potenzia le funzioni di compilazione automatica di Chrome anche su smartphone
Tramite un breve post sul blog The Keyword, Google ha annunciato che Chrome sta introducendo funzionalità avanzate di compilazione automatica sugli smartphone grazie a Google Wallet, estendendo le funzioni annunciate lo scorso dicembre agli utenti iOS e Android.
La funzione di compilazione automatica continua a farti risparmiare tempo nelle attività online come il check-in dei voli o il pagamento del parcheggio. Di recente abbiamo portato la compilazione automatica a un livello superiore, consentendoti di inserire automaticamente dati più complessi, inclusi i dettagli del volo e le informazioni sul veicolo, come la targa e il numero di telaio. A partire da oggi, estendiamo queste funzionalità anche agli utenti iOS e Android.
In aggiunta, il colosso di Mountain View sta rafforzando l’integrazione della compilazione automatica di Chrome su Google Wallet (e non solo su smartphone ma anche nella versione desktop del browser).
Chrome è in grado di compilare automaticamente i moduli utilizzando dati memorizzati in Wallet come i dettagli della patente di guida, le informazioni di un passaporto, il numero della tessera frequent flyer e così via.
Al momento del primo utilizzo, questi dati potranno essere salvati direttamente in Chrome: sarà l’utente a scegliere e ad avere il pieno controllo sul tutto. I dati, in ogni caso, saranno crittografati.
Per gestire o aggiornare i dati, gli utenti dovranno raggiungere le impostazioni di Google Wallet o la pagina “Password e compilazione automatica” del browser Chrome. Per quanto concerne i documenti personali (ad esempio, gli ID pass che arriveranno durante l’estate in alcuni Paesi europei), invece, la gestione è un po’ differente.
Come suggerito in un post dedicato sul portale di supporto, i pass privati dovranno essere gestiti tramite appositi controlli (nella schermata con dettagli/opzioni del pass su Wallet è presente l’opzione per usare il documento personale sui servizi Google).

