Google continua a lavorare senza sosta per migliorare l’app e le funzionalità di Gemini, il proprio assistente basato sull’intelligenza artificiale che è stato grande protagonista al Google I/O 2026 con novità quali Gemini Intelligence, i modelli Gemini Omni e 3.5 Flash, e una vocazione sempre più proattiva.
Nelle ultime ore, quasi sicuramente per errore, il colosso di Mountain View ha messo a disposizione degli utenti un nuovo modello dell’assistente chiamato Troubleshooting Mode che sembra pensato, come suggerito dal nome stesso, per aiutare gli utenti nella risoluzione di problemi. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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Gemini avrà un modello per la risoluzione di problemi
Come anticipato in apertura, Google ha messo a disposizione di alcuni utenti (via @testingcatalog su X) un nuovo modello di Gemini chiamato Troubleshooting e descritto come “Models for troubleshooting” (lett. “Modelli per la risoluzione dei problemi”).
In questa modalità, come suggerito dallo stesso TestingCatalog, l’assistente spiegherà il processo di risoluzione di problemi tramite risposte testuali e widget interattivi. Questa funzione sembra essere pienamente operativa ma, al contempo, non sembra rifinita al punto da lasciare intendere un rollout programmato da parte di Google.

Qualcuno ha già testato le capacità del modello
Grazie agli screenshot pubblicati su X da un altro utente, possiamo inoltre vedere il modello in azione. Avviando la conversazione, il modello chiede dice all’utente che se ha un problema tecnico, un dispositivo che non funziona correttamente o un progetto su cui sta lavorando, può fargli sapere come vuole essere aiutato.
L’utente ha poi scritto all’assistente (col modello Troubleshooting) che la sua macchina non parte e l’assistente ha fornito una risposta testuale accompagnata da alcuni pulsanti per continuare la conversazione:
Un’auto che non si avvia può essere incredibilmente frustrante, ma possiamo individuare rapidamente il problema osservando cosa succede quando si gira la chiave o si preme il pulsante di avviamento. La causa più comune è la batteria scarica, ma a seconda dei rumori o del comportamento specifici che l’auto manifesta, la soluzione potrebbe essere semplice.


Troubleshooting è un modello con cui Gemini va “dritto al punto”
Il nuovo modello Troubleshooting non è passato inosservato nemmeno agli utenti del subReddit GeminiAI. Un utente in particolare, sostiene che questo nuovo modello trasformi Gemini in un assistente di programmazione/tecnologico generico che fornisce risposte concise, riducendo al minimo le divagazioni e andando dritto al punto; ciò dovrebbe essere frutto di un addestramento ponderato maggiormente su diagnosi e risoluzione dei problemi, su argomenti tecnici e sulla programmazione in generale. Per quanto concerne la programmazione, un utente aggiunge:
Il punto di forza di Troubleshooting è la sua capacità di sfruttare il pensiero critico della versione 3.5 per individuare i problemi, evitando di riscrivere l’intero codice e concentrandosi invece sulla ricerca dello specifico errore di sintassi o di altre variabili problematiche.
In apertura parlavamo di probabile errore, probabilmente durante un test interno, per quanto concerne il rilascio di questo nuovo modello. L’unica alternativa plausibile è che Google abbia effettivamente avviato una fase di test “pubblica” circoscritta e che alcuni utenti lo abbiano già ricevuto. A ogni modo, sembra un modello di Gemini che potrebbe tornare molto utile.
