In una sola settimana Google ha triplicato due volte i limiti di utilizzo dei modelli Gemini per Antigravity (la piattaforma di sviluppo software del colosso di Mountain View). La decisione è avvenuta dopo le proteste degli utenti e ha portato a un reset delle quote per tutti i piani. Nonostante questa decisione, le lamentele non si sono placate. Questo perché i nuovi limiti restavano comunque inferiori a quelli precedenti, e molti sviluppatori continuavano a esaurire le proprie quote con troppa facilità. Ora Google ha deciso di intervenire nuovamente, ma con un approccio diverso. Invece di alzare ulteriormente i limiti ha deciso di introdurre un nuovo modello progettato per consumare meno token.

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Le novità di Gemini 3.5 Flash (Low)

Ad annunciare il nuovo modello, che prende il nome di Gemini 3.5 Flash (Low) è Varun Mohan, Director di Google DeepMind responsabile di Antigravity, che in un post su X ha riconosciuto pubblicamente che gli utenti segnalano un consumo eccessivo di token anche per operazioni di routine. Il problema, come ha spiegato lo stesso Mohan, è che Google aveva ottimizzato Gemini 3.5 Flash per risolvere compiti complessi con efficacia, finendo però per trascurare il consumo di token nei casi d’uso più semplici.

Google ha deciso di intervenire sul modello stesso, introducendo una versione con un livello di elaborazione ridotto. Secondo quanto comunicato dall’azienda, Gemini 3.5 Flash (Low) genera circa il 45% di token in meno rispetto alla variante originale, che viene contestualmente rinominata Gemini 3.5 Flash (Medium). Il modello Low non rinuncia alla lettura del prompt di sistema né alla compressione del contesto, ma si limita ad adeguare il livello di elaborazione alla complessità del compito, risultando più efficiente quando non è necessaria una risposta articolata.

Con questa aggiunta, la famiglia Gemini 3.5 Flash si declina ora in due varianti con diversi gradi di elaborazione. Per i compiti che richiedono un’elaborazione più profonda è consigliato continuare a usare la variante Medium. Il modello Low, invece, è pensato per le operazioni quotidiane e ripetitive che non giustificano un consumo elevato di risorse computazionali.

Gemini 3.5 Flash è disponibile per gli sviluppatori tramite Google AI Studio, Android Studio e Antigravity. Ricordiamo che Antigravity è l’ambiente di sviluppo integrato alimentato dall’intelligenza artificiale di Google, disponibile in anteprima pubblica dal novembre 2025 su Windows, macOS e Linux. La piattaforma permette agli sviluppatori di delegare compiti di programmazione complessi ad agenti AI autonomi, il che rende il consumo di token particolarmente rilevante nell’uso quotidiano.

È importante sottolineare che Gemini 3.5 Flash (Low) nasce specificamente per l’ambiente di sviluppo Antigravity e non risulta disponibile come opzione nell’app Gemini.

Parallelamente all’introduzione del nuovo modello, Google ha azzerato i contatori di utilizzo su tutti i piani Gemini (gratuiti e a pagamento) così da assicurare agli sviluppatori token sufficienti per lavorare durante la settimana in corso.