Negli ultimi mesi Spotify ha accelerato sensibilmente sul fronte delle novità, introducendo funzionalità e cambiamenti che, come molti di voi avranno probabilmente notato, puntano a migliorare l’esperienza d’uso a tutto tondo. Tra queste, una delle più attese è senza dubbio il supporto all’audio loseless, che però porta con sé un limite piuttosto evidente che, fino a oggi, ha complicato non poco la vita agli utenti.
A quanto pare però, qualcosa si sta muovendo: analizzando il codice dell’app è infatti emersa una nuova funzionalità in fase di sviluppo che potrebbe finalmente risolvere uno dei problemi più fastidiosi legati proprio all’audio loseless.
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Spotify permetterà di aggiornare tutti i contenuti salvati con un solo tocco
Come spesso accade con le novità introdotte in tempi relativamente recenti, anche l’audio loseless di Spotify non è esente da compromessi. Attualmente infatti, quando si passa a una qualità superiore l’aggiornamento riguarda esclusivamente i nuovi download, mentre tutti i contenuti già salvati offline restano ancorati alla qualità precedente.
Questo significa, in termini molto pratici, che chi dispone di una libreria ampia deve procedere manualmente: eliminare i brani scaricati e riscaricarli uno a uno (o album per album), un’operazione che può diventare rapidamente lunga e poco intuitiva, soprattutto per gli utenti più esigenti.
Ed è qui che entra in gioco la novità individuata nella versione 9.1.48.148 dell’app per Android. All’interno del codice infatti, compaiono riferimenti a una funzione chiamata Update existing downloads, che lascia poco spazio all’interpretazione; l’obbiettivo è quello di consentire un aggiornamento in blocco dei contenuti già scaricati alla qualità audio selezionata.
In altre parole, non sarà più necessario intervenire manualmente su ogni singolo file, l’app potrebbe gestire automaticamente il processo, allineando tutta la libreria offline al nuovo livello qualitativo scelto dall’utente.
Non è ancora del tutto chiaro come verrà implementata a livello di interfaccia, né se ci saranno eventuali limitazioni, ma la direzione intrapresa sembra piuttosto evidente e, soprattutto, coerente con le richieste avanzate da tempo dalla community.
Ovviamente, un cambiamento di questo tipo porta con sé implicazioni tutt’altro che trascurabili. Sempre analizzando le stringhe presenti nel codice, emergono diversi avvisi legati all’utilizzo dello spazio di archiviazione e dei dati mobili, segno che Spotify è ben consapevole dell’impatto che un download massivo in qualità loseless può avere.
L’app, nello specifico, dovrebbe mostrare notifiche dinamiche in grado di indicare quanto spazio viene attualmente occupato dai download e quanto ne verrà utilizzato dopo l’aggiornamento; allo stesso tempo, non mancheranno avvisi dedicati alla rete mobile, con stime sul consumo di traffico dati e possibili limitazioni nel caso in cui i download via cellulare siano disattivati.
Si tratta, come sempre, di un approccio piuttosto prudente ma necessario, considerando che i file loseless possono arrivare a bitrate decisamente elevati (fino a circa 2.100 kbps), con conseguenze evidenti su storage e connessione.
Come spesso accade in questi casi, è bene sottolineare che la funzione è ancora in fase di sviluppo e non è disponibile pubblicamente; non è dunque chiaro quando (e se) verrà rilasciata su larga scala, né se subirà modifiche prima del debutto ufficiale.
Detto ciò, l’introduzione di un sistema di download di massa rappresenterebbe un miglioramento concreto e, per certi versi, quasi necessario per rendere davvero completo il supporto all’audio loseless su Spotify. Non ci resta che attendere per saperne di più.
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