Dopo l’annuncio di inizio aprile, arrivano finalmente novità concrete per uno degli aggiornamenti più attesi dagli utenti della casa intelligente targata Google: l’integrazione di Gemini all’interno di Google Home si prepara infatti a compiere un deciso passo avanti anche nel nostro continente.

Secondo quanto condiviso da Anish Kattukaran (CEO di Google Home), l’azienda ha avviato una nuova fase di distribuzione che, proprio a partire da questa settimana, porterà l’accesso anticipato a Gemini for Home in un numero sempre maggiore di Paesi europei (Italia compresa) e nella regione Asia-Pacifico.

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Gemini per Google Home in arrivo anche in Europa

Come spesso accade in questi casi, il rilascio non sarà immediato e uniforme per tutti, ma ci sono segnali piuttosto chiari di un’accelerazione importante. Negli ultimi giorni infatti, Google ha iniziato a smaltire in modo più rapido la coda degli utenti iscritti al programma di accesso anticipato, aumentando progressivamente il numero di attivazioni giornaliere.

In altre parole, molti utenti potrebbero vedere Gemini arrivare su Google Home prima del previsto, soprattutto se si è già effettuata la registrazione tramite l’app. Un dettaglio non da poco, l’iscrizione al programma non garantisce l’accesso immediato, ma consente di scalare la lista d’attesa (che a quanto pare si sta muovendo decisamente più velocemente rispetto al passato).

L’espansione annunciata ad aprile aveva già chiarito le intenzioni dell’azienda, con un elenco piuttosto ampio di nuovi mercati coinvolti, tra questi troviamo gran parte dell’Europea, Italia inclusa, insieme a Paesi come Australia, Giappone e Nuova Zelanda.

Contestualmente, come molti di voi avranno intuito, Google ha lavorato anche sul fronte linguistico, ampliando il supporto per rendere Gemini più accessibile e realmente utile nella gestione quotidiana della smart home, un passaggio fondamentale per un prodotto che punta a diventare sempre più centrale nell’ecosistema domestico.

Parallelamente all’espansione geografica, Google continua a perfezionare Gemini for Home sotto il profilo tecnico; gli ultimi aggiornamenti infatti, hanno introdotto miglioramenti sensibili in termini di velocità e reattività, due aspetti cruciali quando si parla di interazione con dispositivi domestici.

L’obbiettivo è piuttosto chiaro, rendere l’esperienza più fluida e naturale, riducendo i tempi di risposta e migliorando la comprensione delle richieste degli utenti, soprattutto nei contesti più complessi come automazioni, comandi concatenati o scenari personalizzati.

È bene chiarire un punto che potrebbe evitare qualche fraintendimento, le funzionalità di Gemini non verranno attivate automaticamente su tutti i dispositivi compatibili. Gli utenti interessati dovranno infatti registrarsi per l’accesso anticipato direttamente  tramite l’app Google Home.

Una volta effettuata la richiesta non resta che attendere il proprio turno, anche se, alla luce delle dichiarazioni, i tempi potrebbero essere più brevi rispetto a quanto visto nelle settimane precedenti.

Il rollout è dunque entrato in una fase decisamente più dinamica, ma non è ancora concluso; come sempre, sarà necessaria un po’ di pazienza prima che tutte le funzionalità raggiungano ogni utente idoneo.

Detto ciò, i segnali sono chiari, Google sta spingendo con decisione sull’integrazione di Gemini nella smart home e, salvo sorprese, nelle prossime settimane assisteremo a un’espansione sempre più capillare.