La tecnologia incontra la sostenibilità e i giovani diventano i protagonisti del racconto: è questo, in sintesi, lo spirito di “Capture the Future: Global Youth Storytelling Initiative for People and Nature”, l’iniziativa globale nata dalla collaborazione tra vivo e il programma UNESCO Man and the Biosphere (MAB), che oggi ha fatto tappa per la prima volta in Europa.
Il 30 aprile 2026, l’Università degli Studi di Milano, in via Celoria 20, ha ospitato una sessione formativa dedicata agli studenti, con l’obiettivo di trasformarli da semplici osservatori a veri storyteller e changemaker. Il progetto, lanciato ufficialmente al Mobile World Congress 2026 di Barcellona, punta a dotare le nuove generazioni degli strumenti visivi e narrativi necessari per raccontare temi complessi come la biodiversità, la resilienza climatica e l’innovazione sostenibile, contribuendo attivamente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.
La visione alla base dell’iniziativa la sintetizza bene Yu Meng, Vice President Imaging di vivo:
Una tecnologia significativa inizia dalle persone e porta a una società migliore. Attraverso questa collaborazione, miriamo a tradurre la nostra esperienza professionale nell’imaging mobile in un sostegno tangibile per i giovani creator di tutto il mondo che documentano la biodiversità ecologica e la resilienza delle comunità.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Antonio De Sousa Abreu, Direttore della Divisione di Scienze Ecologiche e della Terra dell’UNESCO:
I giovani sono motori essenziali dello sviluppo sostenibile. Attraverso questa partnership con vivo, forniamo loro una piattaforma globale per utilizzare il linguaggio universale delle immagini e trasformare le storie delle Riserve della Biosfera in un impatto reale, promuovendo il progresso in settori quali il rapporto tra uomo e natura, l’istruzione e la scienza pubblica.
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Una giornata tra formazione, tecnologia e storytelling visivo
La sessione milanese ha adottato un approccio cosiddetto “dual-mentor”, che unisce l’expertise scientifica e ambientale di UNESCO alle competenze tecnologiche e creative di vivo. Tra i relatori della giornata figurano Giorgio Vacchiano, Professore Associato dell’Università degli Studi di Milano, Yue Yu Zou e Manoel Giffoni di UNESCO, il fotografo Francesco Gola (brand ambassador ZEISS), il regista Mark Roth e diversi esperti di imaging di vivo.
Il programma ha alternato momenti di formazione teorica ad attività pratiche: dopo una panoramica sugli obiettivi del progetto e sul ruolo dei giovani nella narrazione del cambiamento, i partecipanti hanno approfondito il programma UNESCO “Man and the Biosphere” e la rete globale delle riserve della biosfera. Successivamente si è tenuta una sessione di storytelling per la sostenibilità, con analisi di casi studio e utilizzo di dati scientifici, affiancata da una formazione sulla tecnologia visiva con dimostrazioni pratiche di fotografia e produzione video guidate da professionisti del settore.
La giornata si è conclusa con un workshop interattivo in cui gli studenti hanno realizzato contenuti visivi, individualmente o in gruppo, seguiti da sessioni di approfondimento sul video storytelling e sull’editing, per imparare a trasformare un’idea in un contenuto efficace e condivisibile.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia open call globale, attiva da marzo a maggio 2026, rivolta a giovani tra i 18 e i 35 anni con un legame significativo con una Riserva della Biosfera UNESCO, siano essi residenti, studenti, giovani professionisti o volontari. Le submission devono essere opere visive originali realizzate con qualsiasi dispositivo mobile, con la sola possibilità di una modifica minima come la correzione del colore o il ritaglio: i contenuti generati da intelligenza artificiale o manipolati digitalmente sono severamente vietati. Una giuria internazionale valuterà i lavori sulla base di forza narrativa, creatività, qualità tecnica e autenticità.
Per ciascuna categoria sono previsti un primo premio, due secondi premi e cinque terzi premi: tutti i vincitori riceveranno uno smartphone vivo dedicato alla fotografia di alta qualità e un invito al Global Youth Visual Storytelling Co-Creation Camp, previsto per l’estate 2026 nelle riserve della biosfera europee. I premiati principali avranno inoltre l’opportunità di partecipare a conferenze internazionali, portando le loro storie dalle comunità locali a un pubblico globale.
