Qualcomm dovrebbe continuare ad affidarsi a TSMC per i suoi chipset di punta: la notizia arriva dalla Corea, con il produttore californiano che a quanto pare avrebbe (per ora) bocciato l’idea di affidare a Samsung e al suo nodo a 2 nm una parte della produzione. Il motivo sarebbe da ricercare nella resa produttiva non ancora all’altezza.
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Qualcomm guarda a TSMC per il nodo a 2 nm: resa insufficiente per Samsung?
Samsung Foundry puntava a una rinascita grazie al processo di nuova generazione a 2 nm, ma sembra che ancora una volta ci siano da affrontare problematiche. Dalla Corea del Sud arrivano notizie poco confortanti per Samsung, con Qualcomm che avrebbe deciso di continuare ad affidarsi a TSMC per i futuri Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro.
Sembra che Samsung debba affrontare un problema di resta produttiva per il suo nodo a 2 nm: l’azienda non avrebbe ancora superato il 60%, e di conseguenza Qualcomm non sarebbe convinta di affidare alla casa sud-coreana la produzione dei suoi chip di punta. Qualcomm starebbe riconsiderando la propria strategia di produzione per i processori di prossima generazione, concentrandosi su TSMC. E non solo: alcuni ipotizzano addirittura che Qualcomm possa affidare l’intero ordine a TSMC.
Il CEO di Qualcomm aveva menzionato pubblicamente la possibilità di una collaborazione con Samsung, alimentando le aspettative di una possibile ripresa della cooperazione tra le due società (interrotta nel 2022), ma le aspettative disattese e questi presunti ricorrenti problemi di rendimento sono diventati ancora una volta un ostacolo.
In base a quanto emerso, la resa del processo a 2 nm di Samsung Electronics si sarebbe attestata solo intorno al 20% nella seconda metà dello scorso anno, e allo stato attuale sarebbe comunque al di sotto del livello del 60%, considerato necessario per una produzione di massa sufficientemente stabile. Dall’altra parte, in casa TSMC la resa si attesterebbe tra il 60 e il 70%.
In base a quanto riportato dalla fonte, Qualcomm non interromperà comunque la collaborazione con Samsung: se in futuro i rendimenti si stabilizzeranno al di sopra di un certo livello, l’azienda californiana potrebbe adottare in qualsiasi momento una strategia di approvvigionamento multiplo, assegnando determinate linee di prodotto o volumi a Samsung. In questo settore, un’eccessiva dipendenza da un’unica azienda può infatti comportare rischi.
Samsung starebbe lavorando intensamente per migliorare la resa del suo processo produttivo, e dunque le cose potrebbero ancora cambiare nei prossimi mesi.

