Le indiscrezioni sul nuovo Galaxy S26 continuano a susseguirsi, ma le ultime rivelazioni sembrano alimentare una crescente delusione tra chi attendeva con impazienza l’arrivo di una nuova generazione di smartphone Samsung. Ma per quale motivo?

Da alcuni rumor emersi negli ultimi giorni, sembra che la mancata integrazione dei magneti Qi2 nativi, una caratteristica che molti davano ormai per scontata, potrebbe non vedere la luce nemmeno quest’anno.

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Un’occasione mancata per Samsung

Andiamo con ordine. Fino ad oggi nel mondo Android, solo la serie Pixel 10 di Google ha abbracciato completamente i magneti Qi2 nativi, allineandosi a una funzionalità che Apple ha reso standard sui suoi iPhone da ben cinque anni.

Il Qi2, ricordiamo, è diventato uno standard industriale open da un paio d’anni, ed è un’evoluzione davvero importante per la ricarica wireless, poiché offre maggiore praticità e affidabilità grazie al sistema magnetico di allineamento.

Samsung, dal canto suo, ha fin qui adottato un approccio timido verso questa tecnologia, scegliendo di integrare i magneti nelle custodie ufficiali piuttosto che direttamente nei dispositivi. Una soluzione di compromesso che però non ha mai convinto del tutto gli utenti più esigenti.

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Le aspettative sembrano essere tradite dalle prime indiscrezioni

Da questa base di partenza si è però sviluppato un crescente ottimismo quando i primi leak sulla serie Galaxy S26 avevano alimentato delle speranze incoraggianti: le indiscrezioni iniziali suggerivano con forza che Samsung stesse progettando i nuovi dispositivi con i magneti Qi2 integrati.

Successivamente, altre fughe di notizie avevano menzionato velocità di ricarica wireless più elevate, in linea con gli ultimi aggiornamenti dello standard. A rafforzare queste aspettative erano arrivate anche le immagini di accessori Qi2 autentici sviluppati da Samsung per la serie S26, tra cui un power bank magnetico e un caricabatterie wireless in stile MagSafe.

Tuttavia, man mano che le settimane sono passate e nuove informazioni sono emerse, i dubbi sulla presenza effettiva dei magneti all’interno degli smartphone sono cresciuti sempre di più. E l’ultima rivelazione, proveniente dal sito Nieuwemobiel, sembra confermare un quadro deludente: la serie Galaxy S26 non avrà magneti Qi2 nativi integrati.

Gli indizi arrivano dalle cover ufficiali

Oltre a rivelare nuovi dettagli sulla S Pen del Galaxy S26 Ultra, l’ultima fuga di notizie ha mostrato le cover ufficiali Samsung per il Galaxy S26 disponibili sia in versione magnetica che non magnetica. Ed è proprio qui che viene rivelato l’indizio più lampante: l’esistenza di una cover non magnetica prodotta direttamente da Samsung per questi nuovi telefoni esclude praticamente del tutto il supporto Qi2 nativo.

La ragione sembra essere di natura meramente tecnica. I magneti integrati in uno smartphone con supporto Qi2 funzionano infatti se il dispositivo è senza cover, ma qualsiasi custodia indebolisce la forza magnetica al punto che accessori come supporti da auto, portafogli magnetici e altri gadget non riescono più ad aderire correttamente.

Proprio per questo motivo, gli smartphone dotati di vero supporto Qi2 vedono praticamente tutte le loro cover, e specialmente quelle ufficiali, equipaggiate con magneti, che mantengono la forza necessaria per il corretto funzionamento degli accessori aggiuntivi. Insomma, nessun produttore vorrebbe commercializzare una custodia che di fatto disabilita una delle funzionalità principali del telefono!

Forse ci sarà un cambio di strategia

Trattandosi solo di indiscrezioni, esiste ancora una possibilità, seppur remota, che Samsung vada avanti con i magneti integrati nei dispositivi.

È pur vero che gli indizi che puntano verso l’abbandono di questa caratteristica sono decisamente più numerosi di quelli che suggeriscono il contrario. Non sarebbe pertanto sorprendente scoprire che Samsung abbia accantonato i suoi piani relativi al Qi2, che evidentemente erano stati sviluppati in qualche fase del progetto, quando ha deciso di rivedere completamente la strategia per l’intera serie Galaxy S26 in seguito al lancio dell’iPhone 17.

Secondo alcune rumor, peraltro, Samsung avrebbe stravolto i piani originali per il Galaxy S26 proprio dopo aver visto le mosse di Apple con la sua nuova generazione di iPhone. Ricordiamo anche che queste cover non magnetiche sono state mostrate sia per i modelli Galaxy S26 e S26+ che per l’Ultra, indicando che l’assenza di magneti è generalizzata su tutta la gamma.