C’è un power bank di Anker diverso da tutti gli altri e che incarna la filosofia che caratterizza molti altri prodotti dell’azienda, soprattutto quelli arrivati nell’ultimo periodo, perché non si limita al compitino ma mette insieme un insieme di cose di buon senso che lo rendono un vero compagno di viaggio. Da sempre Anker è solita realizzare prodotti molto ben fatti dietro i quali c’è un’idea fatta di coerenza e sostanza e il power bank di cui parliamo è l’esempio perfetto di questa filosofia. Lui è arrivato sul mercato non molto tempo fa e, secondo noi, merita un’attenzione particolare per varie ragioni.
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Anker Prime Power Bank 26250 mAh (300 W)
Il nome completo, Anker Prime Power Bank Batteria est da 26250 mAh con 3 Porte e Potenza Fino a 300W, non è dei più entusiasmanti e anche la sua forma a parallelepipedo non ci dice nulla di che, tuttavia al suo interno nasconde delle caratteristiche che, come dicevamo, lo rendono diverso da tutti gli altri e un prodotto con un suo gran perché.

Partiamo col dire che in delle dimensioni compatte e in un peso tutto sommato contenuto lui include una batteria da ben 26250 mAh capace di ricaricare fino a 300 W tramite la ricarica Power DeliveryIQ 4.0, una porta USB-A, due porte USB-C e un piccolo display frontale a colori per visualizzare tutta una serie di informazioni sullo stato della carica residua, sulla ricarica e su altri elementi navigando con un tastino laterale a pressione. E fin qua niente di particolare perché bene o male ci sono altri prodotti concorrenti che fanno questo, seppur non siano tanti e quei pochi non sono capaci di farlo con la stessa qualità. Ciò che lo rende “speciale” perciò non è questo ma è l’essere smart così da potersi collegare allo smartphone tramite Bluetooth e l’avere il supporto a una basetta di ricarica dedicata che gli dà una marcia in più.

L’app Anker
Potrebbe sembrare una cosa inutile, invece l’avere il Bluetooth e il potersi collegare allo smartphone tramite un’applicazione, peraltro ufficiale e ben fatta, gli dà una enorme marcia in più. In questo modo è possibile avere in ogni momento informazioni sulle sue condizioni e quindi conoscere la carica residua, la temperatura interna, quali porte di ricarica sono in uso e quanta corrente elettrica stanno erogando, di attivare/disattivare le porte di ricarica, di aggiornare il firmware, di avere una stima sulla fine di una ricarica completa di un dispositivo, di ottimizzare la ricarica secondo alcuni parametri e, soprattutto, di inserire la capacità della batteria di un dispositivo da ricaricare al fine di avere un dato sul numero di ricariche possibili; e questa cosa può essere fondamentale, soprattutto in giro, perché ci dice esattamente quante volte, per esempio, possiamo ricaricare completamente la batteria dello smartphone con la carica residua al suo interno. Poi l’applicazione permette di impostare e visualizzare altre cosette minori, ma nulla di così importante.
Anker Power Bank 25000 mAh (165 W)
L’unico suo aspetto poco piacevole è il prezzo perché non costa poco ma c’è una sua versione “depotenziata” che costa decisamente meno e fa altrettanto bene il suo lavoro. Ha anche lui un nome senza alcun senso e chilometrico ed esteticamente è in linea di massima come il fratello maggiore, anche come dimensioni e peso.

Ciò che lo fa costare meno rispetto al modello top è l’avere 1250 mAh in meno di capacità e soprattutto l’assenza delle funzioni smart tramite applicazione, del supporto a una base di ricarica e la ricarica fino a 165 W anziché fino a 300. Lui infatti possiede una capacità di 25000 mAh e una ricarica complessiva fino a 165 W, perciò è comunque un prodotto estremamente valido. Come l’altro ha anche più porte diverse di ricarica, un display per visualizzare tutte le informazioni sulla ricarica tramite un tasto laterale a pressione e in più rispetto al modello più costoso possiede due cavi di ricarica USB-C integrati, uno retrattile e quindi estraibile solo all’occorrenza e l’altro, più corto, sempre presente che quando non usato fa da laccetto.
Dove comprarli
Entrambi i power bank sono validi e includono un sacco di funzioni e tutte le ultime tecnologie di Anker, seppur si differenzino fra loro per la dotazione tecnica. Sono destinati a target diversi di utenza e per questo motivo si posizionano in fasce di prezzo diverse: il primo, quello più pompato, è disponibile all’acquisto su Amazon al prezzo di circa 177 euro, mentre il secondo, quello senza il supporto al Bluetooth e alla basetta, è disponibile all’acquisto sempre su Amazon ma al prezzo di circa 77 euro; tutti e due sono disponibili all’acquisto anche sul sito ufficiale di Anker. Parliamo di 100 euro di differenza fra loro ma questa comunque non fa sì che ci sia un migliore o un peggiore, perché entrambi sono validi e la scelta dell’uno o dell’altro è data solo dalle richieste personali.
