Da oggi, chi a Milano utilizza i mezzi pubblici di superficie può sapere in anticipo se il bus, il tram o il filobus che sta per arrivare alla fermata è accessibile alle persone con disabilità motorie. Un’innovazione molto importante, che vuole migliorare la vita quotidiana di migliaia di persone che si spostano con carrozzine, deambulatori o che hanno difficoltà motorie.
L’Azienda Trasporti Milanesi ha implementato la nuova funzionalità sia sulla propria applicazione mobile sia sui display elettronici presenti alle fermate. Pertanto, ora quando si consulta l’app Atm Milano (disponibile sia per Android dal Google Play Store che per iOS dall’App Store di Apple) per verificare i tempi d’attesa del mezzo pubblico, accanto all’orario previsto di arrivo compare un’indicazione chiara sullo stato di accessibilità. Un simbolo con la carrozzina stilizzata segnala che il veicolo in arrivo è attrezzato per accogliere passeggeri con difficoltà motorie.
La stessa informazione è disponibile anche per chi non utilizza lo smartphone. Alle fermate dotate di paline elettroniche, infatti, l’icona identificativa compare direttamente sul display accanto al tempo di attesa del mezzo. In questo modo, anche chi preferisce non consultare il telefono o chi semplicemente si trova alla fermata può immediatamente capire se potrà salire sul primo mezzo in arrivo o dovrà attendere quello successivo.
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Un servizio nato anche grazie all’ascolto delle associazioni
Lo sviluppo del nuovo servizio digitale ha beneficiato del contributo diretto di chi ogni giorno vive sulla propria pelle le difficoltà legate alla mobilità urbana. Atm ha infatti collaborato strettamente con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità, instaurando un dialogo che è stato definito efficace e costruttivo da entrambe le parti.
In particolare, il progetto ha visto la partecipazione attiva di Ledha Milano, il coordinamento associativo che riunisce diverse organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, e del CRABA, il Centro Regionale per l’Accessibilità e il Benessere Ambientale che fa capo alla stessa Ledha.
Dalla cooperazione tra i diversi operatori è sorta una funzione che può rispondere concretamente alle esigenze degli utenti, evitando il rischio di creare strumenti tecnologicamente avanzati ma poco utili nella pratica quotidiana.
L’esperienza della metropolitana estesa alla superficie
Ricordiamo con questa occasione che la nuova funzione per i mezzi di superficie trae origine da un percorso già avviato da Atm per rendere più accessibile l’intera rete di trasporto pubblico milanese. Da tempo, infatti, l’azienda offre attraverso l’app il servizio Informazioni Senza Barriere, che fornisce dati in tempo reale sullo stato di funzionamento di ascensori e montascale presenti nelle stazioni delle cinque linee della metropolitana.
Il servizio per la metro si è rivelato particolarmente apprezzato dagli utenti: ogni giorno viene infatti utilizzato da circa duemila persone, che possono così verificare prima di scendere in stazione se gli impianti di sollevamento sono funzionanti, evitando spiacevoli sorprese e potenziali situazioni di disagio o pericolo. L’estensione di un sistema simile ai mezzi di superficie è dunque una naturale e non sorprendente evoluzione di un approccio che ha già dato prova della sua utilità.
Come funziona il nuovo servizio
Usare il nuovo servizio è piuttosto semplice. Chi ha già l’app Atm Milano installata sul proprio smartphone deve semplicemente aggiornarla all’ultima versione disponibile. A quel punto, quando si seleziona una fermata per verificare i tempi d’attesa dei mezzi, accanto all’orario compare automaticamente l’indicazione sull’accessibilità.
Il sistema utilizza un codice cromatico intuitivo: il verde indica che sia la fermata sia il mezzo in arrivo sono accessibili, permettendo quindi alla persona con difficoltà motorie di salire senza problemi. Il rosso, al contrario, segnala che la fermata o il mezzo non sono accessibili, suggerendo di attendere il prossimo veicolo o di considerare alternative di percorso.

