Senza dubbio Samsung Galaxy Z TriFold è uno degli smartphone più interessanti tra quelli che sono stati lanciati nel corso del 2025, anche se si tratta di un dispositivo di nicchia, quasi una dimostrazione da parte del colosso coreano della sua abilità tecnologica.

Presentato ufficialmente all’inizio di questo mese, a caratterizzare il nuovo smartphone pieghevole di Samsung vi è un display interno con due pieghe e ciò consente al device di passare da un formato compatto a dimensioni simili a quelle di un tablet (10 pollici).

Ovviamente questa caratteristica comporta l’accettazione di alcuni compromessi e uno di questi è probabilmente la resistenza, almeno ciò è quanto sembra emergere dal video realizzato dal popolare YouTuber JerryRigEverything.

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Samsung Galaxy Z TriFold torturato in video

Così come avviene per gli smartphone più importanti, anche Samsung Galaxy Z TriFold è finito tra le mani di JerryRigEverything, che ha realizzato uno dei suoi classici video test di resistenza.

Lo smartphone pieghevole del colosso coreano è stato quindi messo a dura prova con oggetti appuntiti, un accendino, della terra e il temibile test di piegatura, al quale il dispositivo ha ceduto (a differenza di quanto è avvenuto in estate con Samsung Galaxy Z Fold7).

Se siete curiosi di scoprire come si è comportato Samsung Galaxy Z TriFold, non vi resta altro da fare che mettervi comodi e guardare come si distrugge un telefono da 3.500 dollari:

L’esito di questo test di resistenza probabilmente non stupirà gli addetti ai lavori e gli appassionati di tecnologia più attenti, in quanto Samsung Galaxy Z TriFold è stato presentato come uno smartphone di nicchia, quasi una sorta di prova di abilità tecnica da parte del colosso coreano e non può essere paragonato ai telefoni normali.

Ad oggi un pannello con una doppia piegatura richiede delle rinunce e tra di esse vi è anche quella che riguarda la resistenza.

Resta da capire se smartphone di questo tipo possano avere un futuro nel mercato di massa e ciò dipenderà non solo dalla capacità dei vari produttori di risolvere le attuali problematiche ma anche dalla volontà del team di sviluppatori di Google dedicato ad Android di realizzare apposite funzionalità che possano sfruttare in modo concreto tale speciale form factor.