Basta un messaggio apparentemente innocuo e un codice di otto cifre per perdere completamente il controllo del proprio account WhatsApp. È questa la nuova truffa che sta circolando con insistenza sui social network e sulle app di messaggistica, sfruttando concorsi a premi, offerte di lavoro o promozioni troppo allettanti per essere vere.
Il meccanismo è semplice quanto efficace: tutto parte da un post o da un link che invita a partecipare a un concorso o a ottenere un vantaggio esclusivo. Per “iscriversi” viene chiesto di inserire il proprio numero di telefono. Poco dopo, la vittima riceve un messaggio su WhatsApp che invita a digitare un codice a 8 cifre per verificare la vincita o completare la procedura. In realtà, quel codice è la chiave che permette ai cybercriminali di prendere possesso dell’account.
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Come funziona la truffa del concorso a premi
Il codice richiesto non è casuale: si tratta del codice di verifica ufficiale inviato da WhatsApp quando qualcuno tenta di accedere all’account o di associarlo a un nuovo dispositivo, come WhatsApp Web. I truffatori avviano la procedura fingendosi il legittimo proprietario e inducono la vittima a fornire inconsapevolmente il codice di conferma.
Una volta inserito, l’account viene immediatamente collegato ai dispositivi dei criminali. A quel punto possono leggere le conversazioni, accedere ai contenuti multimediali, scrivere ai contatti della vittima e, in molti casi, bloccare l’accesso al vero proprietario, rendendo impossibile recuperare chat e dati personali.
Un effetto domino che colpisce sempre più utenti
Lo schema rientra nella categoria dello smishing, una tecnica di phishing che utilizza SMS e messaggi istantanei per ingannare le vittime. L’aspetto più pericoloso è l’effetto a catena: una volta preso il controllo di un account, i truffatori lo utilizzano per contattare altri utenti presenti in rubrica, aumentando la credibilità del messaggio e moltiplicando le vittime.
Le esche cambiano dai concorsi, colloqui di lavoro, sconti esclusivi, fino ai buoni regalo, ma la leva psicologica è sempre la stessa: creare urgenza e curiosità per spingere ad agire senza riflettere.
Come proteggere il proprio account WhatsApp
La prima regola è fondamentale: non condividere mai codici di verifica, nemmeno se la richiesta sembra arrivare da un contatto fidato o da WhatsApp stesso. Nessun servizio legittimo chiede di reinserire questi codici via messaggio.
È inoltre consigliabile attivare la verifica in due passaggi nelle impostazioni di WhatsApp, che aggiunge un PIN personale e rende molto più difficile il furto dell’account. Attenzione anche a concorsi e offerte troppo vantaggiose: verificare sempre il sito, il profilo che contatta e la presenza di segnali sospetti.
In caso di sospetto accesso non autorizzato, il fattore tempo diventa cruciale. È necessario agire immediatamente disconnettendo tutte le sessioni attive di WhatsApp Web, reinstallando l’app e richiedendo un nuovo codice di verifica per tentare di riottenere il controllo dell’account. Allo stesso tempo, è fondamentale avvisare amici e contatti, così da evitare che il profilo compromesso venga utilizzato come veicolo per nuove truffe.
La velocità di reazione può fare la differenza nel limitare i danni. Nonostante questo schema fraudolento sia ormai conosciuto, continua a mietere vittime ogni giorno, dimostrando come un semplice codice di otto cifre possa trasformarsi in una porta d’accesso privilegiata per i cybercriminali, capace di bloccare e approfittare di un account in pochi istanti.

