Quanto costa lasciare il caricabatterie attaccato alla presa tutta la notte? Il consumo energetico del periodo in standby impatta in modo significativo sulla bolletta, oppure parliamo di numeri contenuti? Probabilmente vi sarete posti almeno una volta una di queste domande, e ora è arrivato il momento di avere qualche risposta.

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Quanto può costare lasciare il caricabatterie attaccato alla presa tutta la notte

Molti di noi tendono a lasciare lo smartphone in carica tutta la notte, per una questione di comodità. Mentre a livello di usura della batteria questa usanza non dovrebbe comportare grossi problemi con le tecnologie attuali, nemmeno nel lungo periodo, può essere interessante capire se possa esserci un reale impatto per la bolletta elettrica e di conseguenza per il portafoglio. Quanto consuma un caricabatterie in standby, al di là dell’energia richiesta per la ricarica in sé?

Un caricabatterie converte la corrente alternata (AC) dalla presa nella corrente continua (DC) necessaria per ricaricare le batterie degli smartphone. I modelli moderni sono progettati per interrompere la ricarica una volta che la batteria del dispositivo torna al 100%, ma possono continuare a consumare energia quando rimangono attaccati alla presa. Quanto?

Il consumo energetico di un caricabatterie varia in base al dispositivo e all’efficienza del caricabatterie stesso. In generale, stiamo parlando di un consumo in standby simile a quello di altri prodotti, tra 0,1 e 0,5 watt. Prendendo in considerazione il valore più alto, 0,5 watt, e supponendo che il caricabatterie rimanga attaccato 10 ore, otteniamo un consumo di 5 Wh al giorno. Considerando tutto l’anno, possiamo dunque arrivare a un consumo di 1825 Wh (5 x 365), ovvero di 1,825 kWh. Con un prezzo dell’energia di 0,20 euro/kWh, possiamo arrivare a un conclusione: lasciare il caricabatterie attaccato tutta la notte può costare 0,365 euro all’anno.

Stiamo dunque parlando di un costo decisamente poco impattante sulla bolletta dell’energia elettrica, se preso da solo. Sarebbe bene invece fare un po’ di attenzione se consideriamo tutti i dispositivi che potremmo lasciare ogni giorno (e ogni notte) in standby: tra TV, PC, monitor, forno, forno a microonde, stampante etc. etc., alla fine dell’anno qualche euro potrebbe essere risparmiato. Per evitare sprechi, possiamo utilizzare qualche accorgimento: possiamo staccare le spine quando non servono, magari utilizzando ciabatte multipresa con interruttori, scegliere modelli efficienti, evitare la ricarica notturna quando non necessaria o optare per prese smart con timer di accensione/spegnimento.

Avete l’abitudine di lasciare collegato il caricabatterie tutta la notte, o magari tutto il giorno?