Google è al lavoro su alcuni importanti aggiornamenti per la funzione Live Translate della sua app Translate, con modifiche che sembrano essere indirizzate verso un obiettivo molto concreto: preparare il terreno per un futuro in cui la traduzione in tempo reale diventerà una caratteristica fondamentale degli occhiali smart.

Effettivamente, le novità emerse dall’analisi del codice dell’applicazione suggeriscono che il gigante di Mountain View stia pensando ben oltre lo schermo dello smartphone.

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Un controllo audio sempre più sofisticato

La prima grande novità riguarda il modo in cui gestiamo l’audio durante le conversazioni tradotte. Attualmente, quando si utilizza Live Translate nell’app Google Translate, si può soltanto attivare o disattivare la riproduzione audio in modo generale. Presto, però, gli utenti potranno controllare l’audio in modo indipendente per ciascuna lingua coinvolta nella conversazione.

L’analisi del codice della versione 9.26.46 dell’app ha infatti rivelato la presenza di una nuova interfaccia con un menu a tendina che offre tre opzioni distinte per ogni lingua:

  • un pulsante di muto per silenziare l’audio
  • un pulsante altoparlante per riprodurlo attraverso gli speaker del telefono
  • un pulsante cuffie per indirizzarlo verso gli auricolari.

Si potrà così conseguire una maggiore granularità nel controllo che permetterà conversazioni più fluide e personalizzate, adattandosi meglio alle diverse situazioni d’uso.

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Gli occhiali smart e le traduzioni in tempo reale

Tornando al titolo del nostro odierno articolo, però, è evidente come la scoperta più interessante sia nascosta nelle stringhe di codice: accanto alle opzioni per altoparlanti e cuffie, infatti, compare una quarta possibilità chiamata semplicemente Glasses.

L’aggiunta sembra suggerire il fatto che Google stia sviluppando da tempo occhiali smart basati su Android XR, che peraltro quest’anno ha più volte lasciato intravedere. L’integrazione di Live Translate con questa nuova categoria di prodotti sarebbe un enorme salto di qualità nell’esperienza di traduzione.

Le applicazioni sono presto ipotizzabili. Immaginiamo di camminare per le strade di una città straniera e di indossare un paio di occhiali smart che traducono in tempo reale le conversazioni, mostrando il testo tradotto direttamente nel proprio campo visivo mentre si ascolta l’audio nella propria lingua. La traduzione istantanea, che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza, sta dunque diventando una realtà concreta e sempre più accessibile.

La traduzione in background

L’ultimo miglioramento individuato risolve una limitazione lamentata nell’attuale implementazione di Live Translate. Al momento, infatti, la funzione funziona solo quando l’app Translate è aperta e attiva sullo schermo. Se si passa a un’altra applicazione, la traduzione si interrompe, costringendo l’utente a rimanere vincolato all’app per tutta la durata della conversazione.

Google sta lavorando a una soluzione interessante: una notifica persistente, simile a quella che appare quando si usa Gemini Live e si passa a un’altra app. La notifica permetterà a Live Translate di continuare a funzionare in background, traducendo il parlato mentre l’utente consulta altre applicazioni sul proprio dispositivo. Dalla notifica stessa sarà possibile mettere in pausa o riprendere la traduzione, senza dover tornare all’app Translate.