In questi giorni alcuni utenti di Google Home che hanno aggiornato i loro dispositivi alla nuova versione con Gemini, l’intelligenza artificiale che sta gradualmente sostituendo il vecchio Google Assistant, si sono resi conto di un bug abbastanza vistoso.
Su Reddit, infatti, diverse persone hanno lamentato che hanno provato a chiedere al proprio assistente vocale cosa significhino parole come gaudy (vistoso, in inglese) o dinosaur (dinosauro), e invece di ricevere una definizione immediata, sentirsi rispondere che le conversazioni dal vivo sono disponibili solo con un abbonamento premium.
Le prime avvisaglie sui forum si sono rapidamente allargate con altre segnalazioni che dimostrano che non si è trattato di un caso isolato. Altri utenti si sono infatti aggiunti alla discussione, confermando di aver riscontrato lo stesso problema con parole piuttosto comuni.
Tuttavia, è anche emerso che la situazione non sembra colpire tutti allo stesso modo. Alcuni utenti hanno infatti riferito di non aver riscontrato alcun problema con i loro dispositivi dotati di Gemini, aggiungendo un ulteriore elemento di confusione a una situazione effettivamente poco chiara.
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Google conferma che si tratta di un bug
Di fronte al crescente malcontento e alle legittime perplessità degli utenti, Google ha deciso di intervenire pubblicamente e attraverso l’account ufficiale della Nest Community su Reddit ha confermato quello che molti speravano: si tratta di un errore del sistema, non di una decisione aziendale di mettere a pagamento funzioni che da sempre sono state gratuite.
“Siamo a conoscenza di un problema per cui Gemini per Home afferma erroneamente che è richiesto un abbonamento per determinate richieste di traduzione e definizione“, ha dichiarato l’account ufficiale di Google, per poi aggiungere che “stiamo lavorando a una correzione il prima possibile e forniremo un aggiornamento non appena sarà disponibile. Grazie per la vostra pazienza”.
La conferma ufficiale ha almeno chiarito un punto fondamentale: le definizioni di parole e le traduzioni continueranno a essere gratuite una volta risolto il problema. Non si tratta quindi di una nuova politica commerciale, ma di un malfunzionamento tecnico che sta causando qualche disagio agli utenti.
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Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Per chi possiede un dispositivo Google Home aggiornato a Gemini e sta riscontrando questo problema, la soluzione sembra essere dietro l’angolo. Google ha promesso di lavorare a una correzione “il prima possibile“, anche se non ha fornito una tempistica precisa per il rilascio dell’aggiornamento risolutivo.
Nel frattempo, gli utenti che necessitano di definizioni o traduzioni possono sempre ricorrere ai tradizionali metodi alternativi: cercare direttamente sul browser dello smartphone, utilizzare app dedicate o, per i più nostalgici, ricorrere a un buon vecchio dizionario cartaceo.

