Una delle caratteristiche più pubblicizzate della nuova serie Google Pixel 10 si sta rivelando un’arma a doppio taglio per molti utenti: la scelta di Google di implementare lo standard Qi2 con connessione magnetica Pixelsnap, simile al MagSafe di Apple, ha portato con sé una conseguenza inaspettata: i caricabatterie wireless più datati stanno infatti creando importanti problemi di compatibilità.
Insomma, anche se tutti i modelli della serie Pixel 10 supportano la ricarica Qi2 a 15W, e il Pixel 10 Pro XL arriva addirittura a 25W, gli utenti che possiedono caricabatterie Qi di generazione precedente si trovano di fronte a prestazioni ridotte e insoddisfacenti. I dispositivi che in teoria dovrebbero essere più avanzati dei loro predecessori finiscono infatti per ricaricarsi più lentamente quando vengono appoggiati su pad di ricarica che, invece, funzionano perfettamente con i modelli precedenti.
Il confronto con la serie Pixel 9 rende ancora più evidente l’entità del problema. Un caricabatterie Qi certificato EPP può fornire fino a 12W di potenza a un Pixel 9, garantendo una ricarica relativamente rapida. Lo stesso identico caricabatterie, quando viene utilizzato con un Pixel 10, fatica a superare i 5W, con molti casi documentati in cui la potenza reale si attesta intorno ai 3W. Insomma, stiamo parlando di velocità di ricarica più vicine a quelle di uno smartphone di fascia bassa di qualche anno fa che a quelle di un dispositivo premium del 2025.
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Sui forum crescono le segnalazioni degli utenti
Le segnalazioni sul problema hanno cominciato ad accumularsi poco dopo il lancio della serie Pixel 10. Sui forum di Reddit e nelle community online dedicate ai dispositivi Google, gli utenti hanno iniziato a condividere esperienze di insoddisfazione. Alcuni hanno notato che i loro telefoni si surriscaldavano durante la ricarica wireless, costringendo il sistema a interrompere completamente il processo di ricarica dopo pochi minuti. Altri hanno documentato tempi di ricarica molto lunghi, con stime che superavano le 8 ore per una ricarica completa.
Un utente ha condotto test approfonditi su una varietà di caricabatterie wireless, scoprendo che la maggior parte dei dispositivi non certificati Qi2 operava in un range compreso tra 3W e 5W. Ma il problema non si limitava alla lentezza: molti pad provocavano il surriscaldamento del telefono, innescando meccanismi di sicurezza che interrompevano la ricarica.
Un caso particolarmente emblematico riguarda l’utilizzo del Samsung Wireless Charger Duo, un accessorio che sulla carta dovrebbe essere in grado di erogare fino a 15W di potenza. Nella pratica, invece, quando viene utilizzato con un Pixel 10 Pro, il dispositivo si limita a una ricarica lenta a 5W. Peggio ancora, dopo pochi minuti il pad smette completamente di ricaricare il telefono, costringendo l’utente a riposizionare il dispositivo o a rinunciare del tutto alla ricarica wireless.
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I test sui modelli Pixel 9 e Pixel 10
Per verificare l’effettiva portata del problema, sono stati condotti test sistematici utilizzando diversi modelli della serie Pixel 9 e Pixel 10, insieme a una gamma di caricabatterie che comprendeva anche i vecchi pad Qi e i più recenti dispositivi certificati Qi2 e Qi2.2. I risultati hanno confermato le preoccupazioni degli utenti, rivelando un quadro complesso e spesso contraddittorio.
Anche se l’aggiornamento software di novembre ha portato alcuni miglioramenti nella gestione della ricarica wireless, i problemi fondamentali sembrano persistere e gli utenti continuano a ricevere messaggi di errore che segnalano fallimenti nella ricarica, tempi di ricarica rimangono estremamente lenti e un’esperienza complessiva che risulta profondamente incoerente.
Quali sono le implicazioni per i consumatori
La situazione sopra descritta pone i possessori di Pixel 10 di fronte a una scelta difficile. Da un lato, hanno investito in un dispositivo di fascia alta che promette le ultime tecnologie in termini di ricarica wireless. Dall’altro, però, si trovano costretti ad acquistare nuovi accessori certificati Qi2 se vogliono sfruttare appieno questa funzionalità, rendendo di fatto obsoleti caricabatterie perfettamente funzionanti che magari hanno acquistato solo pochi anni prima.
Il problema diventa ancora più significativo considerando la maggiore diffusione di pad di ricarica wireless negli spazi pubblici e negli ambienti di lavoro. Molti uffici, caffetterie e aeroporti hanno installato postazioni di ricarica wireless nei loro locali, ma la stragrande maggioranza di questi utilizza standard Qi più datati. Un utente Pixel 10 che conta su queste comodità potrebbe dunque trovarsi con un telefono che si ricarica così lentamente da rendere l’operazione praticamente inutile.
Una transizione più difficile del previsto
Come noto, il passaggio da Qi a Qi2 è un’importante evoluzione tecnologica, in grado di apportare una connessione magnetica più sofisticata, che offre un allineamento più preciso tra il telefono e il pad di ricarica, migliorando (almeno, sotto il profilo teorico) l’efficienza della ricarica, e riducendo le dispersioni di energia. La possibilità di arrivare a 25W di potenza sul modello top di gamma promette tempi di ricarica competitivi con quelli via cavo.
Tuttavia, appare evidente anche dal nostro spunto odierno come la transizione stia avvenendo in modo piuttosto brusco e che al momento l’unica soluzione veramente efficace per i possessori di Pixel 10 sembra essere l’investimento in nuovi caricabatterie certificati Qi2, con un costo aggiuntivo non previsto che si somma al già considerevole prezzo di acquisto del telefono. Per chi possiede più caricabatterie, magari uno in casa, uno in ufficio e uno portatile, la spesa può diventare significativa.
Resta da vedere se Google rilascerà aggiornamenti software in grado di migliorare la compatibilità con i caricabatterie Qi più datati. L’aggiornamento di novembre ha dimostrato che alcuni progressi sono possibili attraverso l’ottimizzazione del software, ma è improbabile che si possa colmare completamente il divario prestazionale senza interventi hardware…

