Nuovo e inatteso sviluppo di una delle saghe horror videoludiche più famose di tutti i tempi: il mondo di Resident Evil si espande infatti con un nuovo titolo destinato espressamente ai dispositivi mobili, promettendo a tutti gli appassionati della serie Capcom nuovi brividi e qualche cambiamento rispetto al passato. Non solo: si tratterà di un gioco di strategia in tempo reale, un new survival horror strategy game – per usare le parole della stessa Capcom – che vuole abbandonare ogni velleità di azione tipica degli ultimi episodi, per invadere un nuovo territorio nel gaming.
Nato dalla partnership tra Joycity e Aniplex, il progetto verrà presentato giovedì 10 luglio 2025 alle ore 23:00 italiane all’interno di un evento che promette di svelare tutti i dettagli di questa nuova evoluzione del franchise. Che, ben inteso, sembra offrire in pasto diverse novità succulente.
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L’ingresso di Shinji Hashimoto nel team
Uno dei principali punti di attrazione in questo nuovo percorso del gaming di Capcom è l’ingresso in team di Shinji Hashimoto, una figura storica nell’industria videoludica giapponese: tra le colonne portanti di Square Enix (per cui ha creato la serie Kingdom Hearts e ha guidato il franchise Final Fantasy per un decennio), è probabile che Hashimoto apporti alla saga di Resident Evil un nuovo approccio narrativo, forte della sua lunga esperienza nel settore degli JRPG di grande successo.
Resident Evil Requiem
Non è questa, però, l’unica novità degna di nota in questi giorni. Insieme al progetto mobile, infatti, Capcom ha svelato durante il Summer Game Fest il prossimo capitolo principale, Resident Evil Requiem, un titolo che promette di essere tanto fedele alle caratteristiche passate della saga, quanto innovativo sul fronte degli elementi narrativi introdotti.
Protagonista del titolo sarà Grace Ashcroft, figlia di Alyssa di Resident Evil Outbreak, un’analista FBI che indaga su una serie di morti misteriose a Raccoon City, altro teatro ben conosciuto da tutti gli amanti dei giochi RE. La storia si svolge 30 anni dopo gli eventi di Resident Evil 3 e il bombardamento della città. Da quanto è stato possibile vedere, le atmosfere di Requiem non tradiranno le aspettative e le preferenze dei primi episodi della saga: chi ama corridoi poco illuminati e i brividi dietro ogni angolo, avrà pane per i suoi denti.
Due titoli diversi, ma con una strategia unitaria
A prima vista non sembrerebbero esserci tanti punti in comune tra Survival Unit e Requiem. Tuttavia, uno sguardo più approfondito sembra confermare l’intenzione di Capcom di dare ai propri videogiocatori più opportunità, esplorando diversi segmenti di mercato, in modo funzionale ai dispositivi di supporto.
E così, se da una parte Resident Evil Requiem sembra puntare a soddisfare i giocatori “storici” con un’esperienza horror in prima persona che richiama i successi di RE7 e Village (ma con ambientazioni più vicine ai primi episodi della saga), Survival Unit vuole esplorare le possibilità di un gioco strategico su dispositivi mobili. Un approccio multiformato che non è certamente unico tra i grandi produttori, i quali – anzi – hanno ben compreso che per crescere senza perdere la propria identità diventa fondamentale esplorare con consapevolezza nuovi ambiti.

