L’intelligenza artificiale generativa continua a espandersi in nuovi contesti d’uso, e se c’è un ambito che può trarre enorme beneficio da questo tipo di evoluzione è senz’altro quello automobilistico: Google ne è pienamente consapevole e per questo sta portando Gemini anche all’interno delle auto, con un’integrazione che sembra già tra le più promettenti mai realizzate finora.
Se in passato avevamo già avuto un assaggio di quello che poteva essere il potenziale di Google Assistant in auto, l’arrivo di Gemini alza decisamente l’asticella portando con sé un’interazione più naturale, mano rigida e molto più contestuale. Oggi, grazie ai colleghi di 9to5Google, vediamo insieme cosa cambia, come funziona e perché questa novità potrebbe trasformare il modo in cui guidiamo e interagiamo con la nostra vettura, nei prossimi mesi.
Ecco come funzionerà Gemini su Android Auto e Android Automotive
Chi è abituato ad Android Auto o Android Automotive sa bene che le due piattaforme, pur essendo imparentate, funzionano in modo piuttosto diverso; proprio per questo l’integrazione di Gemini è stata pensata per adattarsi a entrambe, ma con interfacce e comportamenti distinti.
Sulle auto dotate di Google integrato (Android Automotive), Gemini si presenta come un aggiornamento di sistema: nella maggior parte dei casi sarà disponibile via OTA, ma in altri potrebbe essere necessario recarsi presso una concessionaria. Al momento si parla di circa 50 veicoli compatibili, un numero senza dubbio destinato a crescere rapidamente considerando l’interesse crescente verso questa tecnologia.
Su Android Auto invece, Gemini sarà accessibile tramite l’app dedicata, con una UI molto più snella e simile a quella dell’Assistente Google, pur con alcune differenze chiave; ad esempio, una barra testuale fluttuante con riconoscimento vocale attivo e un indicatore microfono discreto posizionato in base alla geometria del cruscotto. Nulla di invasivo, anzi, tutto sembra pensato per minimizzare le distrazioni e massimizzare la comodità.
Il vero punto di forza però non è solo l’interfaccia (per quanto migliorata), bensì il modo in cui Gemini riesce a gestire le conversazioni: l’IA di Google è finalmente in grado di gestire un dialogo coerente anche mentre si guida, adattandosi al contesto, ricordando informazioni precedenti e collegandosi in tempo reale agli altri dispositivi connessi all’account Google.
Questo significa che una ricerca avviata in auto può essere ripresa in qualsiasi momento da smartphone, tablet o PC, con la possibilità di consultare la trascrizione della conversazione o continuare da dove si era rimasti; in pratica, un ecosistema vocale distribuito e presente, che supera i limiti imposti dagli assistenti vocali tradizionali.
Ma la vera chicca, o se vogliamo la funzione che più di tutte fa emergere il potenziale dell’IA alla guida, è Gemini Live: si tratta di una modalità conversazionale avanzata progettata per offrire risposte in tempo reale, personalizzate e soprattutto contestuali in base alla posizione, ai dati del profilo, alla cronologia delle ricerche e persino alle informazioni salvate su Gmail e Calendar.
Durante la prova effettuata dai colleghi menzionati in apertura, è stato possibile chiedere cose come “Dove posso trovare uno snack senza glutine vicino a me?“, “Qual è il ristorante indiano meglio recensito nella zona?“, “Quali eventi ho oggi pomeriggio salvati nel calendario?“; il tutto senza dover consultare lo schermo o formulare comandi perfetti. La comprensione del linguaggio naturale è decisamente avanzata e ciò rende l’interazione non solo più efficiente, ma anche più sicura, perché consente al conducente di restare concentrato sulla strada.
Tra i casi d’uso più interessanti mostrati, c’è quello di un utente che chiede a Gemini quali ricette può preparare con gli ingredienti presenti nel frigorifero di casa (grazie a una nota salvata in Keep) e, in tempo reale, aggiunge gli ingredienti mancanti alla lista della spesa, ottenendo anche le indicazioni per raggiungere il supermercato più vicino; il tutto con una sola conversazione vocale.
O ancora, basta dire “la canzone che suona all’inizio di The OC” per far partire California dei Phantom Planet su YouTube Music, un esempio semplice che evidenzia il livello di contesto e intelligenza raggiunto dall’assistente.
L’integrazione di Gemini nelle auto segna un passaggio fondamentale nella storia degli assistenti vocali di Google, non più uno strumento limitato a semplici comandi vocali, ma un compagno di viaggio intelligente, versatile e sempre più umano nel modo in cui interagisce.
Ovviamente siamo ancora in una fase iniziale e qualche limite è prevedibile, tuttavia le basi sono più che solide e le integrazioni con i servizi Google continueranno a espandersi e a migliorare.
Come già sapevamo, l’azienda di Mountain View non ha fornito tempistiche precise per l’arrivo di Gemini sulle nostre vetture, dovremo quindi avere ancora un po’ di pazienza per poter mettere le mani su queste nuove funzionalità.
- Google Gemini si prepara a cambiare interfaccia su tablet e pieghevoli Android
- L’assistente IA Gemini si integra con le app Note e Calendario di Xiaomi
- L’app di Google Home guadagna una nuova impostazione legata a Gemini
- Google sta cercando di semplificare la condivisione delle risposte testuali di Gemini