Recentemente abbiamo condiviso con i nostri lettori quanto siano vivaci gli sforzi di Google per ravvivare l’immagine e la percezione di mercato di alcuni suoi dispositivi: il progetto 100 Zeros ne è una chiara dimostrazione.

È però vero, e ne parlavamo anche in quella occasione, che Google ha all’attivo tante altre iniziative di marketing e sponsorship che cercano di evocare emozioni positive nel pubblico di riferimento attraverso associazioni del proprio brand e dei propri prodotti con squadre sportive, influencer, musicisti, attori e tanto altro ancora.

Gli sforzi effettuati da Google sulla promozione della linea di smartphone Pixel hanno dato i risultati attesi, almeno in parte: sebbene infatti l’azienda abbia recentemente raggiunto ottimi risultati di vendita trimestrali, dovrà faticare ancora un po’ per entrare nella top five dei produttori globali di smartphone.

In questo scenario, gli accordi di partnership più importanti e riconoscibili che Google si è assicurata per i suoi telefoni Pixel potrebbero darle una mano. Proviamo a riassumere i principali nelle prossime righe.

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La pallacanestro

Nel 2021 Google ha avviato un’importante partnership con l’NBA, attiva ancora oggi e successivamente estesa anche alla WNBA (Women’s National Basketball Association) e alla NBA G League.

In base a questo accordo, il Google Pixel è stato designato come “Fan Phone ufficiale dell’NBA”. Di conseguenza, la pubblicità dei Pixel è sempre presente durante le partite e gli eventi più importanti, come i playoff NBA, che non a caso sono presentati con lo slogan “Presented by Google Pixel”.

In virtù di ciò, gli smartphone Pixel sono divenuti centrali nella promozione di eventi come l’All-Star Weekend, dove Google ha allestito la “Pixel House” dedicata alla propria line-up: esperienze che hanno permesso ai partecipanti di testare direttamente le funzioni dei Pixel, e le ultime novità come gli strumenti di intelligenza artificiale.

La partnership con l’NBA, il più importante campionato di pallacanestro al mondo, è ben funzionale alla strategia di Google di associare il marchio Pixel ai concetti di eccellenza e successo. La collaborazione è evidentemente incentrata negli Stati Uniti – il mercato domestico per Google – in cui l’azienda mira a espandere in modo significativo la propria quota di mercato, sfruttando l’elevato potere d’acquisto e la disponibilità dei consumatori a investire in smartphone di qualità superiore.

I dettagli finanziari della partnership non sono mai stati resi noti, ma un impegno di questo tipo non potrà che ragionare su importi di diversi milioni di dollari.

Il calcio

Da questa parte dell’Atlantico Google è impegnata a rafforzare la propria presenza con alcune partnership calcistiche: Google Pixel è infatti ad oggi lo smartphone ufficiale di due colossi inglesi come il Liverpool e l’Arsenal.

Gli appassionati avranno dunque probabilmente notato la presenza del brand Google e di quello Pixel durante le partite. C’è inoltre un’offerta di contenuti dedicata ai social media, chiamata “Pitchside, Presented by Pixel”, che presenta video sportivi girati con i telefoni Pixel.

Anche in questo caso, precisiamo che l’entità finanziaria degli accordi specifici per i club non è nota. Si può tuttavia immaginare che sia inferiore a quella della partnership globale con l’NBA.

Il tennis

Passando alla macro-regione Asia-Pacifico, Google è sembrata puntare soprattutto sull’Australia. Per far crescere il proprio business e le vendite dei Pixel nel Paese, la società di Mountain View ha infatti avviato una sponsorizzazione sportiva sul tennis, divenendo lo smartphone ufficiale degli Australian Open.

Molti dei contenuti esclusivi prodotti proprio grazie ai Pixel sono contrassegnati da #PixelPerspective e sono ampiamente condivisi sui social media, dimostrando così la qualità della fotocamera del telefono. Naturalmente, le tradizionali pubblicità Pixel sono state ben presenti anche durante le trasmissioni dei tornei.

La Formula 1

Google ha stretto un accordo anche in Formula 1, con la scuderia McLaren. La partnership non è esclusiva dei Pixel, perché Google appare sull’auto e sull’equipaggiamento del team anche con i loghi Android e Chrome.