Rispetto al momento del suo debutto, Gemini, l’assistente di Google basato sull’intelligenza artificiale, ha guadagnato una marea di nuove funzionalità/potenzialità che lo stanno rendendo sempre più utile, completo e “multimodale”.

Un’app, tuttavia, non può essere definita “buona” soltanto perché zeppa di funzionalità interessanti: lo sa bene il colosso di Mountain View che, probabilmente per risolvere alcune criticità segnalate dagli utenti, sta lavorando per risolvere due “criticità” che attualmente porta con sé l’app dell’assistente.

Segui Google Italia su Telegram, ricevi news e offerte per primo

Offerta

Samsung Galaxy S25 Ultra 12/512GB

995€ invece di 1499€
-34%

Google lavora per migliorare l’esperienza utente con il proprio assistente IA

Parallelamente all’introduzione di nuove funzionalità, Google si preoccupa di migliorare l’esperienza utente fornita da Gemini, punto cardine e porta d’accesso a tutte le potenzialità di IA della casa sui dispositivi Android.

La versione 16.15.38.sa.arm64 beta di App Google, vera “casa” delle funzionalità dell’assistente sui dispositivi Android, suggerisce due modifiche a cui il team di sviluppo sta lavorando proprio per migliorare l’esperienza utente nel complesso, risolvendo due (piccole) criticità presenti allo stato attuale.

La condivisione dello schermo con Gemini Live si potrà richiamare anche a conversazione in corso

A fine marzo, Google ha avviato il rollout delle potenzialità di Project Astra in Gemini Live, rendendole disponibili nell’app per dispositivi Android, inizialmente ai soli abbonati Advanced ma, da qualche giorno, anche per gli utenti standard.

Le funzionalità di Project Astra potenziano l’esperienza utente con Gemini Live, consentendo la condivisione del flusso video proveniente dalla fotocamera o la condivisione dello schermo in tempo reale con l’assistente, che è in grado di rispondere a richieste inerenti ciò che gli viene mostrato.

Il team di sviluppo sta lavorando per migliorare ulteriormente l’esperienza con la condivisione dello schermo di Gemini Live, attualmente un po’ “scomoda” da sfruttare: se l’utente vuole mostrare un’app specifica all’assistente, dovrà prima passare dall’app dell’assistente, avviare la conversazione live, abilitare la condivisione dello schermo e subito dopo tornare all’app su cui richiedere informazioni.

In futuro, l’operazione potrà essere effettuata in maniera molto più immediata (via Android Authority). Google dovrebbe presto aggiungere un pulsante per avviare la condivisione dello schermo direttamente nella notifica della conversazione con Gemini Live attualmente attiva.

In questo modo, l’utente potrà avviare (o terminare) la conversazione dello schermo senza interrompere la conversazione in corso con l’assistente. La speranza è che Google possa rendere più fluide tante operazioni legate all’IA che, almeno in queste prime fasi, si pongono “prova generale” di ciò che sarà. Una maggiore/migliore integrazione, finirà col renderle ancor più normali nel quotidiano.

In futuro arriverà la ricerca nella cronologia delle chat con Gemini

Gemini offre agli utenti la possibilità di accedere alla cronologia di tutte le chat tenute con l’assistente ma, finora, non offre una possibilità per potere ricercare una conversazione in particolare.

L’ultima versione beta di App Google nasconde alcuni indizi che suggeriscono i lavori in corso (via Android Authority) per l’implementazione di uno strumento di ricerca all’interno della cronologia delle chat con l’assistente (SEARCH_CHAT_HISTORY).

Attualmente questa funzionalità è nelle prime fasi dello sviluppo e non sembra funzionare nemmeno nel caso in cui ne venga forzata l’attivazione: potrebbe volerci ancora del tempo prima del suo rilascio, in primis ai beta tester, e le prossime versioni di App Google dovrebbero nascondere nuovi sviluppi sul suo conto.

Come scaricare o aggiornare l’app dell’assistente IA di Google

Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.

Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che, come detto, è il vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View: per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.