Nella giornata di ieri, Google ha annunciato ufficialmente il nuovo Google Pixel 9a, l’ennesimo smartphone Android di fascia media della gamma Pixel, caratterizzato da un design diverso rispetto a quello degli altri smartphone Made by Google degli ultimi 4 anni.

Al netto del comparto fotografico, del display e di poche altre specifiche, esso gode di molti punti in comune con gli altri smartphone della gamma Pixel 9, incluso il SoC Tensor G4. C’è però una differenza sostanziale che ha impatto sulle potenzialità di intelligenza artificiale dell’ultimo arrivato: a bordo di Pixel 9a troviamo solo 8 GB di memoria RAM. Andiamo a scoprire cosa cambia.

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Google Pixel 9a è l’unico Pixel 9 con 8 GB di RAM

Come tutti i Pixel più recenti, anche Google Pixel 9a integra le tecnologie che ruotano attorno a Gemini, l’assistente che entro fine 2025 soppianterà definitivamente Assistant.

Il fatto di ruotare attorno al Tensor G4, alla pari dei suoi fratelli maggiori, purtroppo non basta all’ultimo arrivato per garantirsi la parità di trattamento sul fronte dell’intelligenza artificiale.

Infatti, rispetto a tutti gli altri modelli che compongono la gamma Pixel 9, il Pixel 9a è l’unico smartphone a essere dotato di 8 GB di RAM (invece dei 12 GB che troviamo sul modello “base” o dei 16 GB che troviamo sui modelli Pro).

Il modello IA è meno performante rispetto agli altri Pixel 9

Google Pixel 9, Pixel 9 Pro e Pixel 9 Pro XL “integrano” un modello di IA on-device chiamato Gemini Nano XS (qua vi avevamo raccontato tutte le sue potenzialità).

A causa dei soli 8 GB di memoria RAM, come segnalato dai colleghi di ArsTechnica, Google ha dovuto “ripiegare” su una versione più ridotta del modello, chiamato Gemini Nano 1.0 XXS (e non Gemini Pico); questo dovrebbe essere lo stesso modello che gira a bordo di Google Pixel 8 (dotato di 8 GB di RAM e non di 12 GB come il fratello maggiore).

Il minor quantitativo di RAM, costringerà Pixel 9a a caricare/scaricare dalla memoria il modello di IA on-device ogni qual volta ce ne sarà bisogno (mentre gli altri Pixel 9 sono in grado di “mantenerlo” in memoria).

Un compromesso del genere fa sì che il nuovo medio-gamma non possa disporre esattamente delle stesse funzionalità di IA dei fratelli maggiori: ad esempio, strumenti avanzati (come Call Notes di Google Telefono e Pixel Screenshots) non sono disponibili.

ArsTechnica sottolinea che Google è comuque riuscita a “preservare” alcune funzionalità avanzate su Pixel 9a grazie al meccanismo con cui gli strumenti sfruttano Gemini (ad esempio, i riepiloghi su Google Recorder sono disponibili perché la conversione testo/voce funziona in modo indipendente e Gemini elaborerà la registrazione solo dopo che essa sarà convertita in testo).

In conclusione, va detto che Google non ha ancora fornito un elenco esaustivo delle vere potenzialità IA di Google Pixel 9a: dovremo attendere ancora qualche giorno (o settimana) per scoprire se le rinunce saranno quelle attese o se, per caso, ci possano essere altre sgradite sorprese.