La scorsa settimana è arrivato un annuncio ufficiale da parte di Google che, probabilmente, non ha stupito gli addetti ai lavori e gli utenti più attenti alle vicende di questa azienda: entro la fine del 2025 Google Assistant sarà mandato in pensione.
Ebbene sì, per il popolare e onnipresente assistente digitale del colosso di Mountain View è arrivato il momento di mettersi da parte e fare spazio al nuovo che avanza, rappresentato da Google Gemini e dalle tante funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.
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Ecco le funzioni di Google Assistant rimosse
A quanto pare, nei programmi di Google la totale dismissione di Google Assistant passa attraverso la rimozione di una serie di funzionalità, almeno ciò è quanto emerge dal sito di supporto ufficiale.
Stando alla spiegazione fornita da Google, gli sviluppatori danno priorità alle esperienze più popolari, così da poterle ulteriormente migliorare e ciò comporta che “alcune funzionalità sottoutilizzate non saranno più supportate”.
In particolare, quello che segue è l’elenco delle funzionalità che non saranno più supportate:
- Impostazione o utilizzo di sveglie multimediali, sveglie musicali o radiosveglie sui dispositivi con l’Assistente Google integrato. Puoi creare una routine personalizzata che abbia un comportamento simile o una sveglia standard.
- Accesso o gestione del tuo libro di ricette, trasferimento di ricette da un dispositivo all’altro, riproduzione di una videoricetta con istruzioni o visualizzazione di ricette passo passo. Puoi usare l’Assistente Google per cercare ricette sul web e su YouTube.
- Gestione di un cronometro su smart display e speaker. Puoi comunque impostare timer e sveglie.
- Utilizzo dei comandi vocali per chiamare un dispositivo o trasmettere un messaggio al tuo gruppo Famiglia Google. Puoi comunque trasmettere ai dispositivi di casa tua.
- Utilizzo dei comandi vocali per inviare un’email, un video o un messaggio audio. Puoi comunque effettuare chiamate e inviare messaggi.
- Riprogrammazione di un evento in Google Calendar tramite comandi vocali. Puoi comunque programmare un nuovo evento.
- Utilizzo dell’Avvio applicazioni nella modalità Auto dell’Assistente Google su Google Maps per leggere e inviare messaggi, effettuare chiamate e controllare i contenuti multimediali. Puoi continuare a usare il controllo vocale allo stesso modo su Google Maps.
- Richiesta di programmare o ascoltare gli avvisi di famiglia programmati in precedenza. Puoi creare una routine personalizzata con un comportamento simile.
- Richiesta di meditare con Calm. Puoi comunque chiedere opzioni di meditazione con fornitori di contenuti multimediali come YouTube.
- Il controllo vocale per le attività non sarà più disponibile sui Fitbit Sense e Versa 3. Dovrai utilizzare i pulsanti sul dispositivo per avviare, interrompere, mettere in pausa e riprendere le attività. Puoi comunque controllare le attività con il controllo vocale sui Pixel Watch.
- La visualizzazione dei riepiloghi relativi al sonno sarà disponibile solo sugli smart display Google. Puoi comunque chiedere i dettagli del sonno tramite comandi vocali su orologi smart di terze parti.
- Le chiamate effettuate da speaker e smart display non verranno visualizzate con l’ID chiamante, a meno che non utilizzi Duo.
- Visualizzazione delle stime dei tempi della routine “Vado al lavoro” sugli smart display. Puoi comunque chiedere i tempi di percorrenza e le indicazioni stradali tramite comandi vocali.
- Controllo degli itinerari di viaggio personali tramite comandi vocali. Puoi comunque richiedere lo stato del volo.
- Richiesta di informazioni sui contatti. Puoi comunque effettuare chiamate ai tuoi contatti.
- Richiesta di compiere determinate azioni tramite comandi vocali, ad esempio inviare un pagamento, fare una prenotazione o pubblicare sui social media. Puoi comunque chiedere all’assistente di aprire le app installate.
In sostanza, la fortunata avventura di Google Assistant volge al termine e gli utenti dovrebbero probabilmente iniziare ad abituarsi a sfruttare Google Gemini.
