Nelle ultime settimane il mondo tech è stato scosso da alcuni rumor che volevano Samsung pronta ad abbandonare lo sviluppo del suo prossimo processore flagship. La notizia aveva fatto parecchio rumore, considerando gli investimenti del colosso coreano nel settore dei semiconduttori, ma oggi arriva una secca smentita che rimette le cose in chiaro.
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Samsung non molla: il chipset Exynos 2600 si farà
Non è la prima volta che Samsung si trova a dover gestire voci di corridoio riguardanti i suoi chip proprietari. La serie Exynos ha vissuto alti e bassi negli anni, con alcuni modelli che non hanno brillato particolarmente in termini di prestazioni ed efficienza energetica. Questo ha portato l’azienda a privilegiare spesso i processori Snapdragon di Qualcomm, specialmente nei mercati più esigenti come quello statunitense.
Ma il futuro sembra essere ancora tinto dei ‘colori’ Exynos. Un portavoce dell’azienda ha infatti categoricamente smentito le indiscrezioni sulla presunta cancellazione dell’Exynos 2600, definendole “totalmente prive di fondamento”. Una presa di posizione forte che mette finalmente un punto fermo alla questione.
Le voci di corridoio, inizialmente diffuse su X (ex Twitter) e poi rimbalzate su vari portali tech, parlavano di presunte difficoltà nel processo produttivo a 2 nanometri. Secondo questi rumor, Samsung stava incontrando ostacoli tecnici talmente significativi da mettere in discussione l’intero progetto. La realtà, a quanto pare, è ben diversa.
Ma c’è di più: secondo alcune fonti ben informate, l’Exynos 2600 potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione per Samsung. Il processore non solo dovrebbe sfruttare l’avanzato processo produttivo a 2nm, ma potrebbe anche introdurre una GPU completamente sviluppata in casa; un cambio di rotta significativo rispetto alla storica partnership con AMD per la parte grafica.
I tempi sembrano ormai maturi per vedere questo chip in azione. Gli analisti puntano al 2026 come anno del debutto, probabilmente a bordo della serie Galaxy S26. Resta da capire se Samsung opterà per una distribuzione geografica differenziata come fatto finora, con Snapdragon in alcuni mercati ed Exynos in altri, o se questa volta punterà tutto sul suo chip proprietario.
La conferma dello sviluppo dell’Exynos 2600 si inserisce in un contesto più ampio: quello della corsa all’indipendenza tecnologica che vede protagonisti i principali player del settore. Apple ha fatto da apripista con i suoi chip serie M e A; Google sta spingendo forte sui Tensor; e Samsung non vuole certo restare indietro.
Vedremo nei prossimi mesi se emergeranno ulteriori dettagli sulle specifiche tecniche del chipset. Per ora, come anticipato in precedenza, sappiamo che sarà basato sul processo a 2nm, ma è lecito aspettarsi prestazioni di alto livello per competere con i chip di nuova generazione di Apple e Qualcomm. La partita è appena iniziata, e Samsung sembra più determinata che mai a giocarla da protagonista.
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