Cambiare smartphone è un’esperienza piacevole e intrigante per la novità di un nuovo dispositivo con tutte le funzioni specifiche e aggiornate. Ma può rappresentare anche motivo di stress e tensione, soprattutto per il trasferimento dei dati, delle impostazioni e delle credenziali d’accesso. Proprio per questo motivo, per facilitare le cose Google ha introdotto Restore Credentials. Si tratta di una nuova funzionalità dell’API Credential Manager di Android che permette il passaggio a un nuovo dispositivo semplice e affidabile.
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Funzionamento e vantaggi di Restore Credentials
Il passaggio da uno smartphone all’altro, ma anche il ripristino alle impostazioni di fabbrica, porta gli utenti a dover poi installare nuovamente le app e inserire le relative credenziali d’accesso. Con un processo a volte difficoltoso e potenzialmente critico. Restore Credentials risolve il problema consentendo agli sviluppatori di implementare questa funzionalità nelle loro app così che gli utenti possano ripristinare il proprio account utente sul nuovo dispositivo in maniera automatica durante la configurazione del nuovo device.

Il processo avviene in background quando un utente ripristina un’app e i dati da un dispositivo precedente senza dover effettuare ulteriori operazioni. I vantaggi sono diversi e vanno dall’esperienza utente comoda e fluida all’accesso immediato alle notifiche e ai servizi offerti da quell’app appena si inizia a utilizzare il nuovo dispositivo. Parallelamente l’accesso alle app avviene automaticamente sia che si utilizzi una procedura di backup che non la si utilizzi. Nel primo caso Restore Credentials l’accesso alle app avviene al termine del ripristino dei dati, in caso contrario l’app verifica la presenza di una chiave di ripristino al primo avvio del nuovo dispositivo per poi effettuare automaticamente l’accesso.

Questa chiave di ripristino (una chiave pubblica compatibile con i sistemi passkey/FIDO2) è l’elemento distintivo di Restore Credentials. In termini semplici, quando si accede a un’app, il dispositivo Android memorizza una chiave crittografata localmente. Questa chiave può essere salvata nel cloud tramite l’account dell’utente.
Durante la configurazione di un nuovo dispositivo, l’utente può scegliere se ripristinare i dati da un backup cloud o trasferirli localmente. Se opta per il trasferimento locale, la chiave di ripristino viene trasferita direttamente dal vecchio dispositivo al nuovo. In caso di backup cloud, la chiave viene scaricata insieme ai dati dell’app. Una volta che la chiave è disponibile sul nuovo dispositivo, l’app la utilizza per effettuare l’accesso in background, senza richiedere ulteriori azioni. Questa funzionalità è semplice da integrare per gli sviluppatori e molto utile per gli utenti, poiché elimina i fastidi legati al ripristino delle credenziali.
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Come Google ha semplificato il passaggio a un nuovo device Android
Restore Credentials è l’ultima soluzione adottata da Google in questi anni per migliorare il processo di configurazione di un dispositivo Android. Un altro esempio significativo è la piattaforma Android Switch, sviluppata in collaborazione con diversi produttori di smartphone, che guida gli utenti passo dopo passo nel processo di trasferimento dei dati e delle impostazioni al nuovo dispositivo. Inoltre, per gli utenti che passano da iOS ad Android, il trasferimento dei dati via cavo è stato reso più rapido, riducendo del 40% i tempi necessari.
Con Google Pixel 9 (e in futuro su altri dispositivi Android), la configurazione iniziale può essere completata anche in un secondo momento, attraverso il menu Impostazioni o scaricando l’app Android Switch, che consente di connettere il vecchio dispositivo e trasferire i dati.
Anche gli utenti Android che passano a un altro dispositivo possono beneficiare della configurazione rapida, che consente di scegliere quali dati trasferire, sia quelli salvati localmente che nel cloud. Inoltre, Pixel Watch permetterà di trasferire i dati dal vecchio dispositivo al nuovo una volta completata la configurazione.

