Come molti di voi sapranno Android, così come accade per tantissimi altri sistemi operativi, fa uso del kernel open-source Linux per il suo funzionamento. Attualmente esistono numerose versioni del kernel Linux, ma una delle più importanti è senz’ombra di dubbio la versione a lungo termine (in acronimo LTS), che viene periodicamente aggiornata a cadenza regolare, risolvendo importanti bug e apportando numerose migliorie al suo interno.

A partire dal 2017, infatti, il supporto della versione a lungo termine di Linux è stata esteso da 2 a 6 anni, nonostante l’anno scorso si sia verificato un passo indietro in tal senso, ritornando così all’arco temporale d’origine, con tutti i rischi che questa decisione comportava. Fortunatamente Google ha annunciato nel corso delle ultime ore alcune novità a tal proposito: scopriamole insieme.

Google: cambio di rotta per il supporto a Linux

La compagni californiana ha infatti annunciato l’estensione del supporto al kernel Linux per un ciclo di vita pari a 4 anni, a partire dal kernel 6.6. Si tratta a tutti gli effetti di un’importante cambiamento, dal momento che l’estensione del supporto porterà inevitabilmente ad una maggior sicurezza generale nell’uso dei dispositivi Android, dato il regolare ragionamento che consente una protezione più estesa nei confronti di eventuali minacce esterne. Le kernel Linux sono dunque fondamentali sia per Google che per tutte le altre compagnie produttrici per garantire la sicurezza a lungo termine.

Android Common Kernel

Per chi non lo sapesse, il sistema operativo Android fonda il suo funzionamento sulle ACK, vale a dire Android Common Kernel, fork che vengono realizzate da Google sulla base della versione a lungo termine del kernel Linux. Tanto per fare un esempio pratico, la fork dell’ACK android15-6.6 è stata creata poco dopo il rilascio della versione 6.6 di Linux, con il nome che si riferisce chiaramente alla versione Android a cui il kernel è associato, in questo caso Android 15.

Uno dei vantaggi principali rappresentati da questa metodica consiste nella possibilità, da parte di Linux, di introdurre le nuove funzionalità e le modifiche da portare poi in un secondo all’interno della nuova versione del sistema operativo Android, anche quando sono ancora in fase di sviluppo. A seguito della loro creazione, le Android Common Kernel continuano ad essere periodicamente aggiornate da parte di Google, risolvendo così i principali bug riscontrati.

Rimaniamo a questo punto in attesa di ulteriori aggiornamenti in merito da parte di Google, che siamo certi non tarderanno ad arrivare nel corso delle prossime settimane o mesi a venire.