Durante l’annuale evento Google I/O il colosso di Mountain View ha mostrato diverse novità in arrivo nel prossimo futuro, la maggior parte erano incentrate sull’intelligenza artificiale ma, fortunatamente, non tutte. È il caso di Project Gameface, uno strumento originariamente presentato durante il medesimo evento lo scorso anno e inizialmente pensato per gli ambienti desktop; Google però ha annunciato l’arrivo di Project Gameface anche su Android, andando di fatto ad aumentare notevolmente l’accessibilità del sistema operativo mobile. Scopriamo insieme qualche dettaglio.

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Grazie a Project Gameface gli utenti con disabilità potranno controllare lo smartphone attraverso i movimenti del volto

Come anticipato in apertura, Project Gameface ha fatto il suo esordio lo scorso anno in occasione della conferenza dedicata agli sviluppatori, lo strumento nacque originariamente come “mouse da gioco”, ovvero un ausilio indirizzato a persone affette da disabilità fisiche che permetteva di utilizzare le espressioni facciali e i movimenti della testa per controllare un cursore. Il progetto è stato inizialmente sviluppato in collaborazione con lo streamer di videogiochi quadriplegico Lance Carr affetto da distrofia muscolare, mentre per quel che riguarda l’arrivo su Android il colosso ha collaborato con Incluzza , un’impresa sociale in India che supporta le persone con disabilità, per capire come Project Gameface possa essere esteso a contesti educativi, lavorativi e di altro tipo.

Google ha quindi deciso di non limitare questo potente strumento agli ambienti desktop e ha deciso di darsi da fare per portarlo anche su Android, rendendolo al contempo open source, così che gli sviluppatori possano creare applicazioni Android per rendere ogni dispositivo Android più accessibile. Di fondamentale importanza è la fotocamera del dispositivo mobile che si occupa di tracciare le espressioni facciali e i movimenti della testa, traducendoli in un controllo intuitivo e personalizzato.

Google spiega come Project Gameface sia stato progettato e sviluppato su tre principi fondamentali:

  • Offrire alle persone con disabilità un nuovo mezzo aggiuntivo per utilizzare i dispositivi Android.
  • Realizzare una soluzione economicamente vantaggiosa che sia generalmente disponibile per consentire un utilizzo scalabile.
  • Sfruttare gli insegnamenti e i principi guida del primo lancio di Gameface per rendere il prodotto facile da usare e personalizzabile.

La società ha utilizzato l’API Android Accessibility per dare vita a Gameface su Android, in grado di supportare diversi eventi gestuali come GESTURE_SWIPE_UP_AND_RIGHT, GLOBAL_ACTION_BACK e altri: all’interno dell’API sono presenti 52 valori di forma del viso che rappresentano l’espressività di 52 gesti facciali, come l’innalzamento del sopracciglio sinistro o l’apertura della bocca, alcuni di questi vengono utilizzati per mappare e controllare in modo efficace un’ampia gamma di funzioni, offrendo agli utenti ampie possibilità di personalizzazione e manipolazione.

Google Project Gameface

Se originariamente Project Gameface su desktop permetteva gli utenti di replicare le azioni di clic comuni, su Android è disponibile una gamma più ampia di funzionalità come “Torna indietro”, “Passa al multitasking”, “Home”; inoltre, nonostante il servizio di accessibilità Android attualmente non disponga di un metodo semplice che consenta agli utenti di eseguire il trascinamento interattivo dello schermo in tempo reale, il nuovo strumento è stato aggiornato per includere la funzionalità di trascinamento, consentendo agli utenti di definire sia il punto iniziale che quello finale.

Attraverso la fotocamera del dispositivo, traccia perfettamente le espressioni facciali e i movimenti della testa, traducendoli in un controllo intuitivo e personalizzato. Gli sviluppatori possono ora creare applicazioni in cui gli utenti possono configurare la propria esperienza personalizzando le espressioni facciali, le dimensioni dei gesti, la velocità del cursore e altro ancora.

Tanto di cappello a Google, sebbene spesso l’utente comune non ci pensi, quello dell’accessibilità è un argomento che non solo riguarda molte persone, ma che se implementato adeguatamente e con i giusti strumenti è in grado di cambiare in meglio la vita di molti; l’arrivo su Android di Project Gameface è un perfetto esempio di tutto ciò.