TikTok è vicino al ban negli Stati Uniti: dopo il recente “sì” da parte della Camera dei rappresentanti, la società cinese proprietaria del noto social, ByteDance, si avvicina sempre di più a un vicolo cieco che potrebbe costringerla a vendere. Quali sono gli scenari che aspettano la piattaforma, e quali sono le prossime tappe da affrontare per TikTok? Arriverà davvero un ban per uno dei social network più popolari del mondo? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

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TikTok si avvicina al ban USA: cosa sta succedendo e cosa potrebbe accadere

Negli Stati Uniti è ormai guerra a TikTok, la nota piattaforma di proprietà cinese che può contare su più di 170 milioni di utenti nel solo Paese a stelle e strisce. Nei giorni scorsi la Camera dei rappresentanti ha votato (con una stragrande maggioranza) una proposta di legge che costringe la società controllante, ossia ByteDance, a cedere TikTok a un proprietario non cinese: se questo non avverrà, l’applicazione e il social saranno messi al bando dagli smartphone e dai PC statunitensi. L’approvazione è arrivata in modo schiacciante, con 352 voti a favore e solo 65 contrari, segno di un sostegno bipartisan.

Già nel 2020 l’allora Presidente Donald Trump provò a strappare TikTok dalle mani cinesi per affidarla a qualche colosso americano, ma senza ottenere risultati. Curiosamente, proprio Trump ha cambiato idea e ora è tra gli oppositori della legge, che ritiene costituire un favore a Meta e a Facebook (social che lo ha sospeso per due anni dopo i fatti del gennaio 2021).

Gli americani sono attualmente divisi: un sondaggio dell’Associated Press e del NORC Center for Public Affairs Research ha rilevato che il 31% degli adulti statunitensi risulterebbe favorevole a un divieto di TikTok a livello nazionale, mentre il 35% si opporrebbe. Tra gli utilizzatori del social ovviamente i numeri salgono, con il 73% che si dichiara contrario. E TikTok cosa dice? La piattaforma si augura che il Senato ascolti i propri elettori e si renda conto dell’impatto sull’economia, visto che 7 milioni di imprese e 170 milioni di americani utilizzano il servizio.

E ora? Dopo l’approvazione da parte della Camera, toccherà al Senato, dove la questione potrebbe essere più incerta. Nel caso, ByteDance avrebbe tempo solo 165 giorni per trovare un acquirente che abbia le risorse per acquistare TikTok e per affrontare tutte le sfide che ne conseguono. La motivazione dietro questa volontà di mettere al bando il social è legata ai timori sui dati (inclusi preferenze, abitudini e non solo), che secondo gli esperti potrebbero finire nelle mani di Pechino e costituire un problema di sicurezza nazionale. Gli oppositori del disegno di legge hanno invece sollevato preoccupazioni sulla libertà di parola, sostenendo come TikTok abbia già adottato misure per salvaguardare i dati degli utenti statunitensi.

Anche in caso di approvazione da parte del Senato, la vicenda potrebbe non chiudersi: TikTok afferma che eserciterà i suoi diritti legali prima di prendere in considerazione una vendita delle sue attività, e in più entrerebbero in gioco ostacoli tecnici e legali non da poco. Per la cessione totale servirebbe anche l’approvazione da parte di Pechino, che ha già dichiarato di essere contraria a una vendita forzata. Il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, ha avvertito che l’eventuale messa al bando si ritorcerà contro gli Stati Uniti e ha accusato Washington di “bullismo” e di “comportamento prepotente che non può vincere in una concorrenza leale”.

Nel frattempo, in base a quanto arriva da oltreoceano, l’ex segretario al Tesoro Steven Mnuchin, convinto che la legge passerà, ha dichiarato poche ore fa di essere al lavoro per mettere insieme un consorzio per l’acquisto della piattaforma. A causa delle aggressive leggi antitrust previste dall’amministrazione Biden per impedire ai colossi tech di diventare ancora più grandi, è improbabile che aziende come Meta, Google e Microsoft possano mettere il dito.

Altri problemi? L’eventuale acquirente di TikTok non entrerebbe in possesso dell’algoritmo che costituisce il vero “segreto” del successo del noto social. Insomma, non una mancanza esattamente da poco. In più, non solo l’acquirente si ritroverebbe tra le mani una sorta di auto da corsa senza motore, ma si tratterebbe di un’auto da corsa in perdita: secondo The Information, nel 2023 TikTok avrebbe infatti registrato perdite per ben 7 miliardi.

Intanto, per restare più vicini a casa nostra, TikTok è stato sanzionato di 10 milioni di euro in Italia per le poche tutele di minori e persone vulnerabili.

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