Ricarica wireless sicura grazie a un’idea del MIT

Spesso ci si preoccupa di non danneggiare il proprio smartphone durante la ricarica utilizzando cavi poco sicuri, ma bisogna fare attenzione anche alla ricarica wireless. Nonostante ci siano in ballo frequenze inferiori, con tempi di ricarica decisamente più lunghi, un caricatore wireless non a norma potrebbe causare seri danni alla batteria del dispositivo e non solo.

Ci si chiede dunque come si possano prevenire eventuali conseguenze negative in una situazione in cui non sono in ballo cavi e porte di ricarica. Ebbene, il MIT, acronimo che sta per Massachusetts Institute of Technology, sembra aver trovato la risposta. I suoi ricercatori hanno svelato un chip di sicurezza che bloccherebbe la ricarica del dispositivo a meno che non avvenga la conferma di compatibilità attraverso una chiave crittografica. Nel caso le chiavi non coincidano completamente il caricatore potrà anche diminuire la frequenza di ricarica wireless così da evitare il danneggiamento dello stesso.

Molti studiosi affermano che questo circuito interno di ricarica sarebbe molto più efficiente, permettendo di verificare la qualità dei caricatori oltre che poter “distribuire” la ricarica a più dispositivi. I tempi si allungherebbero, ma si avrebbe la certezza di avere entrambi gli smartphone (o tablet) in carica. Non sarebbe più infatti il caricabatterie a decidere a quale device dare la priorità a seconda della distanze a cui si trovano, ma potrebbe esserci un’equa ripartizione di corrente.

Quest’invenzione potrebbe però far storcere il naso a qualcuno. Il chip potrebbe essere visto come un pedaggio che i produttori di caricatori wireless dovrebbero pagare per ottenere la compatibilità con un dato dispositivo, più o meno diffuso. Un altro problema che potrebbe sorgere sarebbe la necessità di regolamentare tutto ciò. Servirebbero pagine e pagine di requisiti affinché tutti i produttori possano implementare questa tecnologia in una maniera corretta.

Il rivoluzionario chip di sicurezza presentato dal MIT potrebbe dunque davvero risolvere il problema di caricatori wireless scadenti evitando così seri danni ai propri dispositivi, ma c’è comunque ancora molta strada da fare in questa tecnologia che è sempre più diffusa (e comoda, NdR). Nel caso siate interessati all’argomento potete dare anche un’occhiata alla news dedicata sul sito ufficiale del MIT, che spiega nel dettaglio il funzionamento del suddetto chip.

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