Google procede spedita nella diffusione di Gemini, il suo assistente di ultima generazione alimentato da intelligenza artificiale (che di fatto sta sostituendo sempre di più Google Assistant). In occasione dell’Android Show, il pre-show del Google I/O 2025 appena concluso, casa Mountain View ha fatto diversi annunci raccontando in anteprima le novità in arrivo sul mondo Android, tra cui appunto la diffusione di Gemini su nuove tipologie di dispositivi, per la precisione: Android Auto, WearOS (quindi smartwatch), Google TV (quindi le TV), su Android XR (quindi sui visori), sugli auricolari e sui prossimi Smart Glass in perfetta competizione con i RayBan Meta di Facebook.
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Android Auto, Google promette un’evoluzione dell’esperienza di guida con Gemini
Iniziamo da Android Auto dove Google è presente col suo software su oltre 250 milioni di veicoli e più di 50 modelli. La piattaforma si prepara ora ad accogliere l’intelligenza artificiale per rendere ogni viaggio più sicuro, produttivo e piacevole.
La prima rivoluzione colpirà i comandi vocali hands-free che sono sempre stati al centro dell’esperienza Android Auto; con l’arrivo di Gemini nei prossimi mesi, questa interazione diventerà finalmente naturale e contestuale. Non sarà più necessario formulare il comando perfetto o cercare il pulsante giusto sullo schermo: ci si potrà concentrare esclusivamente sulla strada, mentre l’assistente comprenderà le nostre intenzioni attraverso conversazioni più fluide.
La seconda rivoluzione invece sarà rappresentata dall’introduzione di Gemini Live nelle auto, offrendo un’esperienza di conversazione attivabile con un semplice comando “Ehi Google, parliamone”. Questa modalità trasforma i lunghi tragitti in opportunità di brainstorming, apprendimento o preparazione – ad esempio, per una riunione importante o una conversazione delicata con il superiore – il tutto senza distogliere l’attenzione dalla guida.
L’arrivo di Gemini è previsto sulle auto compatibili con Android Auto nei prossimi mesi, per poi estendersi ai veicoli con Google integrato entro fine anno, inclusi i nuovi modelli Lincoln Nautilus, Renault R5 e Honda Passport. Nel frattempo, Google ha ampliato il catalogo di applicazioni disponibili con nuove categorie come giochi e video, pensate per rendere più piacevoli quei momenti di attesa, ad esempio durante la ricarica del veicolo elettrico.
Gemini su SmartWatch, l’assistente AI direttamente al polso
Innanzitutto Gemini farà il suo debutto sugli smartwatch con sistema operativo WearOS indicativamente “nei prossimi mesi”, portando quindi l’assistenza AI direttamente al nostro polso. Questa novità sarà particolarmente utile in quelle situazioni in cui il telefono non è a portata di mano – mentre si cucina con le mani sporche, durante una corsa, o nel bel mezzo di un’attività sportiva dove dobbiamo avere le mani libere.
Ciò che dovrebbe rendere l’esperienza fluida è la possibilità di interagire in modo naturale, senza necessità di formulare comandi precisi o digitare su uno schermo minuscolo, proprio come avevamo iniziato a fare con Google Assistant. La differenza sostanziale rispetto a Google Assistant è che Gemini è in grado di interpretare meglio le richieste utilizzando un linguaggio più naturale e destrutturato. Inoltre, così come abbiamo visto di recente sugli smartphone, ci sarà inoltre la capacità di connettersi alle app, permettendoci di ottenere informazioni sul ristorante menzionato in una email direttamente sull’orologio, senza interrompere l’allenamento.
Gemini su Smart TV, per l’intrattenimento personalizzato
Entro la fine dell’anno invece, le funzionalità di Gemini approderanno anche sui televisori. Con Gemini su Google TV, sarà possibile richiedere consigli personalizzati, come film d’azione adatti all’età dei bambini, ricevendo suggerimenti mirati. Ma l’integrazione va oltre il semplice intrattenimento: potrà aiutare i più piccoli ad esplorare, rispondendo a domande su un particolare tema e proponendo un relativo video YouTube adatto per approfondire l’argomento.
Visori, occhiali e cuffie, per esperienze immersive e contestualizzate
Google sta inoltre portando Gemini su Android XR, la nuova piattaforma sviluppata in collaborazione con Samsung, progettata per interagire con la prossima generazione di dispositivi, dai visori agli occhiali smart. Quando il primo visore Samsung verrà lanciato, teoricamente entro l’anno, Gemini potrà assistere nella pianificazione di una vacanza circondando l’utente con video, mappe e consigli locali, creando un intero itinerario in pochi minuti e fornendo una sensazione più realistica del luogo che si sta esplorando.
Altri esempi di utilizzo potranno essere indubbiamente ispirati (o forse è meglio dire rubati?) dai RayBan di Meta per cui si potrà chiedere informazioni su ciò che inquadreranno le fotocamere, ad esempio. Allo stesso modo Gemini approderà sulle Cuffie a partire da quelle di Sony e Samsung (oltre ovviamente alle Pixel Buds aggiungiamo noi).
Chi manca all’appello?
Grandi assenti dalle labbra degli esponenti di Google gli Smart Speaker che, seppur agonizzante, rendono ancora vivo Google Assistant. Peccato che negli ultimi anni siano diventati quasi inutilizzabili, un bel aggiornamento in salsa Gemini ci sarebbe stato proprio bene. Peccato.