Recensione HTC One X

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Il portabandiera della serie One di HTC è One X, uno smartphone che si impone all’attenzione per più di una (valida) motivazione: dimensioni complessive, processore impiegato, fotocamera, dimensione dello schermo, materiali. One X è uno smartphone mostruoso nell’accezione latina del termine: monstrum è una cosa meravigliosa e inusuale, da cui deriva – ad esempio – la nostra espressione “tizio è un mostro nel gioco degli scacchi”. Proprio di monstrum si tratta in questo caso, visto che One X è un unicum nel panorama mobile e ha moltissimi punti di forza estrema con qualche punto debole che, personalmente, considero minore.

Hardware

La particolarità più evidente di questo smartphone è l’utilizzo del processore quad core NVIDIA Tegra 3 operante alla frequenza di 1.5 GHz: One X è il primo smartphone ad integrare una CPU quad core al suo interno ed il primo esponente di quella classe di dispositivi cui NVIDIA fa rierimento col nome di “superphones”. Tale nome è davvero il più appropriato, visto che questo smartphone è davvero “super” dal punto di vista hardware. Oltre al procesore Tegra 3, all’interno della scocca in policarbonato troviamo 1GB di RAM, 32GB di memoria interna, WiFi 802.11a/b/g/n, Bluetooth 4.0, fotocamera posteriore da 8 megapixel e anteriore da 1.3 megapixel, porta micro USB e schermo da 4.7 pollici con risoluzione HD.

Il comparto hardware è di prim’ordine e consente al telefono di esprimere prestazioni davvero invidiabili in tutti i campi, dai giochi alla navigazione web.

Frontalmente troviamo i tre tasti funzione di Android (indietro, home e applicazioni recenti) assieme ad altoparlante e fotocamera anteriore. Sul lato destro è presente il bilanciere del volume, mentre su quello sinostro è presente la porta micro USB. Il lato superiore ospita il tasto power, il jack da 3.5mm e lo slot micro SIM, mentre quello inferiore presenta solo un piccolo foro in cui è presente il microfono. Sul posteriore del dispositivo troviamo l’altoparlante esterno, celato dietro una griglia simile a quella dell’altoparlante frontale, e cinque pin metallici utili a connettere lo smartphone ad una docking station.

Il design del One X è estremamente curato ed immediatamente riconoscibile, pur presentando elementi in comune con One S. Frontalmente, il dispositivo si presenta con l’enorme schermo da 4.7 pollici posto al centro, i tre tasti funzione e una banda di plastica inferiormente e griglia dell’altoparlante e fotocamera anteriore superiormente. Questo insieme di elementi rende il design equilibrato e gradevole. Particolare attenzione è stata posta da HTC durante la presentazione del prodotto per quanto riguarda la creazione della griglia, che secondo la società ha richiesto l’invenzione di una nuova tecnologia per rendere i fori precisi e senza sbavature.

Come in One S il vetro dello schermo prosegue lungo i lati e ne segue la curvatura prima di incontrare il policarbonato della scocca. HTC ha dato una forma curvata ai lati che alleggerisce il design e dà slancio alla linea dello smartphone.

One X riprende molti aspetti del design del Flyer: dalle due “bande” poste sopra e sotto lo schermo fino alla “curva” laterale, il tablet uscito lo scorso anno sembra una versione ingrandita del portabandiera. Le dimensioni del One X sono sicuramente elevate in senso assoluto, ma lo smartphone entra senza problemi in una tasca di pantaloni da uomo e non è troppo grande per essere maneggiato con una mano sola.

Difetti

Nonostante il posizionamento da top di gamma e le caratteristiche eccellenti, One X non è esente da difetti. Primo fra tutti il surriscaldamento: utilizzando giochi con grafica “avanzata” (Sprinkle, Riptide…) è facile che lo smartphone superi i 50 °C nella parte superiore. Se in inverno un comportamento simile può risultare gradito per tenere al caldo le mani, in estate diventa assai problematico. Nonostante sia un valore alto in assoluto, la plastica non è mai fastidiosa al tatto neppure quando calda, contrariamente al vetro della fotocamera che diventa rovente e decisamente fastidioso al tatto. Entro un paio di minuti la temperatura torna normale, ma un comportamento del genere può non fare piacere a tutti.

Un secondo difetto è relativo alle dimensioni: capita spesso, a causa delle dimensioni, che tenendo il telefono in tasca questo si spenga per la pressione del tasto power sulla tasca stessa. È inoltre difficile spegnere lo schermo dello smartphone con la mano nella stessa posizione con la quale si opera, e spesso l’operazione porta all’apertura di applicazioni non richieste o a involontarie variazioni del volume.

Display

Lo schermo è sempre più il centro dello smartphone, ciò intorno a cui ruota il resto. Dall’avvento degli smartphone moderni nel 2007 ad oggi, lo schermo è diventato la componente più importante del dispositivo ed ha ricoperto un’importanza sempre maggiore anche e soprattutto grazie al suo ruolo di principale periferica di input. È per questo che HTC ha optato per uno schermo Super Clear LCD 2 dalle dimensioni più che generose, con ben 4.7 pollici, con risoluzione estremamente elevata di 1280×720 e con le ultime tecnologie nel campo dei pannelli LCD.

Lo schermo del One X si presenta come davvero enorme e domina completamente la parte frontale del dispositivo. La prima cosa che si nota all’accensione del dispositivo è il colore. I colori sono vividi, brillanti, pieni, realistici e intensi. Non siamo al livello degli AMOLED, che sono anche troppo saturi, ma sapere di trovarsi di fronte ad un pannello LCD lascia di stucco proprio per via dei colori, difficilmente riscontrabili su altri pannelli LCD.

Anche in quanto a luminosità e leggibilità all’aperto questo schermo ha solo da insegnare: l’alta luminosità consente di poter leggere senza problemi i contenuti anche in piena luce del Sole. Leggere un messaggio o navigare in Internet quando si è all’aperto non crea alcun tipo di problema e, anzi, è estremamente semplice.

Le grandi dimensioni del display rendono piacevole l’uso e semplice la lettura, così come il gioco ne trae immensi vantaggi. Anche l’elevata risoluzione gioca a favore, visto che tutto appare incredibilmente nitido e definito.

Fotocamera

La fotocamera di One X è comparabile a quella presente su One S e dispone di un sensore BSI da 8 megapixel con lenti con apertura F2.0 e obiettivo da 28mm. Come per il “fratello minore”, la fotocamera rappresenta un punto di forza notevole per questo smartphone e si posiziona ai livelli più alti per qualità degli scatti. La nuova generazione di dispositivi HTC dispone della tecnologia ImageSense, in grado di migliorare sensibilmente l’esperienza d’uso della fotocamera e di migliorare i risultati ottenuti. Grazie a tale tecnologia è possibile scattare foto durante i video, riprendere raffiche di fotografie e scattare foto totalmente in controluce grazie a elaborazioni HDR. ImageSense è non solo un software, ma anche hardware dedicato alle immagini: grazie all’Imaging Chip, infatti, è possibile avere un processore dedicato specificamente alle immagini che porta la qualità al top.

Grazie ad ImageSense abbiamo la possibilità di scattare istantaneamente le fotografie, ritraendo ciò che vogliamo nel momento in cui vogliamo riprenderlo, nonchè catturare raffiche di immagini che consentono di riprendere più momenti in una sequenza che conta al massimo 20 fotografie. La possibilità di scattare foto in HDR permette di scattare foto in controluce ma anche di scattare foto luminose in situazioni di bassa luce ambientale.

Sommando tutto, One X si candida a sostituire senza problemi macchine fotografiche compatte di fascia bassa e media. La qualità generale degli scatti è davvero superba e non fa rimpiangere un dispositivo votato esclusivamente alla fotografia.

Batteria

Forse l’unico aspetto negativo di questo smartphone è proprio la batteria. Nonostante si tratti di una batteria agli ioni di litio da ben 1750mAh, un utilizzo multimediale medio (qualche fotografia, mezz’ora di riproduzione musicale, visualizzazione di un video su YouTube e un paio d’ore abbondanti di gioco) porta la carica a terra costringendo a ricaricare. In un’ora di tragitto in metropolitana, passata giocando a Sprinkle, il One X in nostro possesso ha perso più della metà della carica. Di contro, quando non viene utilizzato non consuma quasi per nulla la batteria e passa la notte in modalità aereo senza consumare neppure un punto percentuale di carica.

Un ulteriore aspetto negativo è la non rimovibilità della batteria per sostituirla e poter prolungare l’uso. Per quanto sia lecito ritenere che HTC avrebbe potuto fare di più da questo punto di vista, è anche vero che Tegra 3 è un processore quad core e ha consumi superiori alle passate generazioni, quindi effettivamente una batteria più grande avrebbe potuto allungare di 2-3 ore la vita della batteria ma di certo non garantire due giorni di utilizzo.

Come per One S, usando il telefono in modalità 3G la durata media si assesta sulle 11 ore.

Software

One X, come tutta la serie One, ha debuttato con Android 4.0 Ice Cream Sandwich a bordo e l’interfaccia proprietaria Sense nella sua quarta iterazione. Il sistema è fluido e scattante e risponde istantaneamente ai comandi dell’utente, sia grazie all’ottimizzazione apportata da HTC sia grazie al deciso alleggerimento dell’interfaccia Sense. Analizziamo caratteristiche e comportamento del terminale.

Sense 4

Il primo impatto con la quarta iterazione della Sense avviene con il blocco dello schermo. Esso presenta le ormai classiche icone che è possibile trascinare verso l’anello centrale per aprire i programmi relativi in alternativa al trascinamento dell’anello stesso verso l’alto per sbloccare semplicemente il terminale. Le quattro icone sono personalizzabili modificando le icone presenti nella barra posta nella parte bassa della home, che si presenta molto simile per molti aspetti a quella di Android 4.0 Ice Cream Sandwich come è stato disegnato da Google. Troviamo infatti nella parte inferiore la già citata barra con collegamenti a quattro applicazioni e l’accesso all’app drawer. Quest’ultimo è impaginato orizzontalmente e presenta tre categorie nella parte inferiore (Tutti, Frequenti e Download) assieme a tre pulsanti nella parte superiore (Cerca, Play Store e Menu).

Sfogliando nel drawer troviamo preinstallate alcune applicazioni di vario genere (Facebook, Dropbox, Google+, Polaris Office, Twitter) assieme ad alcune specifiche della Sense come Specchio, Locations, Friend Stream, Attività, Note, Pannello Auto, Torcia e HTC Watch. Tutte le applicazioni preinstallate, incluse quelle di sistema, sono state modificate per adattarsi all’interfaccia Sense ed integrarsi in essa. Anche le impostazioni sono state rimaneggiate da HTC e presentano differenze rispetto alla versione Google di Android (ad esempio, il trascinamento oltre il consentito delle voci porta ad una “disgregazione” della schermata con le varie voci che si staccano l’una dall’altra), mentre non è stato implementato nessun menù aggiuntivo nella tendina delle notifiche come le impostazioni (WiFi, Bluetooth, GPS…) o le applicazioni più recenti – come nelle vecchie versioni della Sense.

Comportamento

La potenza garantita da Tegra 3, abbinata alla RAM da 1GB, consente al sistema di essere sempre fluido e di non subire mai impuntamenti o lag neppure in condizioni di multitasking “spinto”. Tutte le applicazioni sono estremamente fluide e rispondono alle aspettative create dall’hardware; l’unico caso in cui si nota qualche rallentamento è Shadowgun, dove nelle scene più concitate è possibile notare un calo di frame al secondo. Fatta eccezione per tale gioco, lo smartphone offre un’esperienza davvero unica nel panorama Android. Non si evidenziano problematiche nel software, che è maturo e stabile oltre che fortemente ottimizzato da HTC.

In Conclusione

One X è uno smartphone dal prezzo elevato, visto che costa 699€, ma ha molte qualità dalla sua parte: hardware all’avanguardia, fotocamera eccellente, software super-ottimizzato, parco software enorme con titoli esclusivi, qualità costruttiva al top, design eccellente e materiali di prim’ordine. Non manca nulla a questo portabandiera della società taiwanese. L’unico difetto è l’eccessivo calore prodotto dalla CPU, ma è un difetto che può essere considerato trascurabile da alcuni. In generale, One X è da annoverare tra quanto di meglio è disponibile al momento e si candida ad essere uno smartphone estremamente longevo. Consigliamo One X a tutti coloro che non vogliono scendere a compromessi in nessun caso.

 

Voti

Ergonomia: 8
Display: 9
Software: 9
Hardware: 9
Fotocamera: 10
Media: 9

Commenti

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  • Marco

    Dopo due volte in assistenz aper sgfarfallio dello schermo,, oggi ha iniziato di nuovo a dare i soliti problemi di sfarfallio e blocchi vari. Alla fine il mio
    telefono in 8 mesi ne avrà passati due in assistenza. Ho scritto da HTC e mi hanno risposto che non possono cambiarlo e quindi nadranno ancora per tentativi sulla mia pelle.
    Ho avuto anche un Iphone che, appena guasto, mi è stato
    sostituito in giornata direttamente presso il negozio e non costa di più.

    Marco Crisanti

  • io lo ho da circa 3 mesi e vi dico che il surriscaldamento è elevato la batteria dura poco e che perde campo facilmente ha una ricezione da schifo ogni volta per avere campo devo riavviarlo per il resto è una favola

    • marco69v

      confermo tutto. Il problema è che con 700E di telefono, l’aver riconosciuto un difetto hw sulle antenne e l’intenzione per il futuro di htc di mantenere solo le fasce alte (che tanto non vendono piu manco quelle per lei) mi sarei aspettato una campagna di rientro. mai piu HTC in vita mia. Molto deluso !

  • Eeee se ne ho provati, e da una home ad un’altra, con la sense, scatta che è una bellezza, sopratutto se si mettono dei widget, htc ha pensato bene infatti, di togliere una delle punte di diamante della sense, “news htc” con il rispettivo widget scrollabile, (grande perdita che fa diventare quasi simile alla touch wiz la sense), a mio parere per evitare di appesantire una ui che con tegra non gira!

    • fibalis

      Sembra quasi di leggere una recensione di un tablet::fotocamera, fluidita’ riscaldamento etc.etc., nulla e’ dato sapere sulla sua sensibilita’ in ricezione,nulla sulla sua capacita’ di tenere il segnale in movimento o in zone ostiche, sulla qualita’ dell’audio in chiamata poi…………………..tutti omettono tutto e anche qui nulla e’ dato sapere, cosi’ facendo c’e il rischio di legittimare incosciamente telefoni scabrosi come il primo htc sensation bello molto bello ma che purtroppo aveva una parte telefonica”da due lire”.
      Alla fine sembra che ci si dimentica che stiamo parlando di telefoni…………………….

      • Riccardo Robecchi

        Se nulla viene riportato, significa che tutto è nella norma. Anche in questo caso, è tutto nella norma.

        • fibalis

          Si non avevo dubbi, ma quale e’ per esempio la norma?
          Il mese scorso mi sono recato per lavoro in un noto albergo di Olgiate(VA)
          al terzo piano ala interna, con il mio Motorola razr ricevvo e trasmettevo con qualche difficolta’ con gestore Tim,Iphone e atri rinomati android sempre con lo stesso gestore erano in totale assenza di campo da subito.

  • Ma lo avete provato?
    Io cel’ho da un mese, ho fatto tutti gli aggiornamenti, ho provato tutte le rom, (custom e non)
    sono passato addirittura alla miui (che va fluida su tutti i device) ma va a scatti come un paraplegico.
    Ho un one s, e gli fa i baffi!!

    • Non è che il tuo modello è difettoso? Nei prossimi giorni mettiamo online anche la video review ma ci è parso tutto fuorché scattoso!

    • Riccardo Robecchi

      Lo ho provato per due settimane. Usato tutti i giorni. Mai visto una cosa così fluida, anche iPhone è indietro. E ho fatto il confronto mettendoli fianco a fianco… Ha dei difetti e nessuno li nega (scalda come un fornello elettrico), ma non si può proprio dire che sia scattoso. Forse è il tuo modello che è difettoso, quello che abbiamo avuto in prova noi era perfetto.

  • Non posso che trovarmi d’accordo. Possiedo questo telefono da un mese e dieci giorni e a parte il consumo di carica non ho notato particolari difetti. Inizialmente ero intimorito dalle dimensioni ma le mie preoccupazioni si sono rivelate inutili dato che non da assolutamente fastidio in tasca.

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