Pirateria più alta su iOS che su Android, secondo lo sviluppatore di Wind-up Knight

wind-up-knight-android

Onestamente non ho mai provato Wind-up Knight, ma le recensioni in Rete lo incensano come uno dei giochi più divertenti disponibili per Android. La pirateria, per fortuna, non ha colpito eccessivamente lo sviluppatore Robot Invader. Almeno non su Android: stando alle parole dello sviluppatore, infatti, iOS è la piattaforma con più pirateria in assoluto.

Su Android il tasso di pirateria è circa il 12%, sicuramente un numero molto alto che rimane però nell’accettabilità; su iOS è attualmente al 15%, ma solo perchè l’applicazione pare essere gratuita: quando era a pagamento il tasso di pirateria era all’80%. KABOOM.

Lei avrebbe sicuramente qualcosa da dire ai pirati!

Sembra incredibile, ma questi dati vengono direttamente da Robot Invader e sono da considerarsi attendibile. Storicamente è Android la piattaforma più afflitta dalla pirateria a causa delle sue caratteristiche intrinseche, mentre iOS è sempre stato il “giardino recintato” in cui tutto è rose e fiori. Pare però che iOS sia afflitto dalla stessa quantità di pirateria, se non di più.

Uno dei motivi di questo fatto è da ricercare nella differenza sostanziale tra App Store e Play Store: nel primo si trovano moltissime applicazioni a pagamento che nel secondo sono gratuite (o sono sostituite alla pari da applicazioni gratuite). Il fatto che sia necessario pagare per quasi ogni cosa è una manna per gli sviluppatori, ma un disastro per gli utenti. Molti, infatti, scelgono il jailbreak e ricorrono alla pirateria: Wind-up Knight aveva un tasso di pirateria su iOS maggiore di 5 volte rispetto ad Android quando era a pagamento.

Uno dei motivi esposti per la pirateria su Android è che in alcuni mercati non è possibile accedere al Play Store o non si hanno i mezzi per farlo: ecco perchè una percentuale altissima (“vicina al 100%”) dei pirati viene dalla Cina. Spesso vengono utilizzati dispositivi non approvati da Google e, quindi, senza accesso al Play Store: l’unico modo per accedere alle applicazioni è passare per la pirateria.

La conclusione sulla pirateria è totalmente sensata e ammirevole.

You can’t stop it, but as long as it’s slightly arduous, it’s not a lot of lost sales. Because a huge number of people who pirate software would never buy it in a million years. You aren’t losing a sale to them. Piracy starts to matter only when pirate users can cost you money in other ways, e.g. network bandwidth and server cost. Yet another reason to be a free app in today’s mobile marketplace.

Non puoi fermarla, ma finchè è complesso, non sono sono molte vendite perdute. Perchè un numero enorme di persone che pirata il software non lo comprerebbe nemmeno tra un milione di anni. Non stai perdendo neanche una vendita a causa loro. La pirateria comincia a contare solo quando gli utenti pirati possono costarti dei soldi in altri modi, ad esempio in banda di rete e costi di server. Ecco un’altra ragione per rilasciare un’applicazione gratuitamente nei marketplace mobile oggigiorno.

Complimenti a Robot Invaders per il coraggio e per la sensatezza. Per il resto, non si può che essere contro la pirateria. Condannarla a priori in qualunque caso e renderla il male maggiore del mondo, come stanno facendo le major da anni, è però sbagliato così come il sottovalutare il fenomeno.

Voi che ne pensate?

(P.S.: godetevi il gioco, è gratuito!)
[app]com.robotinvader.knightmare[/app]

Commenti

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TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • tesla

    – “Uno dei motivi di questo fatto è da ricercare nella differenza sostanziale tra App Store e Play Store: nel primo si trovano moltissime applicazioni a pagamento che nel secondo sono gratuite”
    questa affermazione è interessante, perché uno dei motivi di questa differenza (se non il principale) sembrerebbe essere proprio la pirateria su android. un esempio recente? il caso dead trigger.
    – “Per il resto, non si può che essere contro la pirateria. Condannarla a priori in qualunque caso è però sbagliato”
    LOLWUT? la pirateria o la si condanna o no. è un po’ ipocrita dire che in alcuni casi va bene e in altri no. chi è che decide caso per caso? la persona? e in base a cosa? alle sue (scarse) informazioni e al suo portafoglio? mi piacerebbe sapere se tu (o altri che si uniranno a questo discorso) abbia mai scaricato senza licenza musica/film/software protetto da copyright. se no, ti lodo e ti stringo la mano per la coerenza, altrimenti gradirei che facessi un elenco del materiale che hai piratato e ci spiegassi per ogni caso le tue motivazioni, in modo da prendere esempio per distinguere i casi in cui è giusto piratare e in cui è sbagliato.

    • beh per me se si tratta di prodotti di multinazionali ecc tipo film musica ecc è “accettabile” in quanto potrebbero adattarsi al nuovo mercato abbassando i prezzi con servizi mentre a piccoli produttori è più un colpo basso:
      Esempio: diffondere mp3 gratis per guadagnare da sponsor e concerti è facile per la virgin e quindi la pirateria non sempre crea un vero danno ma “fa da pubblicità alla pubblicità”.. Se tu invece scarichi il cd pirata di uno che si autoproduce a quello gli togli davvero il sostentamento….
      Diciamoci la verità… spesso cercano di farci pagare app che valgono 0..

      • tesla

        ecco, tu sei il perfetto esempio di chi valuta con scarse informazioni e pensando al suo portafoglio: chi sei tu per decidere quale mercato deve intraprendere una multinazionale? E per calcolare quali guadagni ed effetti possono avere queste scelte?
        Nel campo della musica, ad esempio, la pirateria sembra abbia fatto più danni che altro (vedi il proporre sempre i soliti vecchi artisti best seller o quelli costruiti a tavolino per far soldi invece che investire seriamente su nuovi artisti).
        Il modello che tu proponi è nato per cercare di correre ai ripari, non come forma spontanea e innovativa di trasformare un mercato.
        “Diciamoci la verità… spesso cercano di farci pagare app che valgono 0”
        e allora non comprarle. oppure tu vai in un supermercato, prendi da mangiare quello che vuoi senza pagare e poi dici che tanto non era buono?
        la pirateria è RUBARE in OGNI CASO, che piaccia o meno, perché ti appropri di qualcosa senza pagare e senza il permesso del proprietario. Il fatto che tu lo faccia al sicuro davanti allo schermo del tuo pc non rende le cose diverse. Ora, non sarò certo io che ti dirò che “no no non si fa”, ma non ti faccio neanche discorsi ipocriti su “in questo caso va bene e in questo no”.

    • Riccardo Robecchi

      Mai scaricato nulla. Ho qualcosa come 150 CD e 40 videogame originali. Semplicemente aspetto le offerte e compro CD a 5-10€, oppure li prendo all’estero.
      Riguardo il caso specifico: posso capire gli utenti cinesi che non hanno accesso ai contenuti. In questo caso non dico che sia giusto, ma che capisco la situazione. Come fatto notare dallo sviluppatore, quelle sono in ogni caso vendite mancate.
      Sono a favore della pirateria come mezzo per verificare se un contenuto è di proprio interesse o meno. Visto che, ad esempio per i videogame, ormai non si rilasciano più demo, trovo lecito provare il prodotto prima di comprarlo. Idem per la musica: non compro mai un CD “a scatola chiusa”. In ogni caso la legge sancisce che si può scaricare un contenuto e cancellarlo entro 24 ore proprio per la valutazione del prodotto. In questo caso sono favorevole.

      • tesla

        Allora ti stringo la mano (anche se visto la scarsa quantità di materiale in tuo possesso posso capirlo).
        Sul caso degli utenti cinesi ti do ragione, ma puoi capire anche tu che si tratta di un caso molto particolare. Qui si sta parlando della pirateria in generale.
        Per il resto si tratta appunto di argomentazioni ipocrite e utili al tuo tornaconto, che non hanno nulla a che vedere con la legittimità e l’etica. Ripeto, tu non vai in un supermercato ad assaggiare la roba da mangiare senza il permesso e poi decidi cosa comprare. Aspetti che ti sia data l’occasione tramite stuzzichini offerti. Altrimenti troppo comodo e sarebbe tutto a discrezione personale.
        Per videogame e cd ci sono diversi modi per “assaggiarli”prima di comprarli: demo (che ci sono eccome) e video su youtube per i giochi e preascolti sui canali di vendita ufficiali per i cd.
        La legge poi potrebbe anche sancire quello che dici, ma deve trattarsi 1) di materiale autorizzato e 2) deve essere appunto cancellato e non tenuto per oltre 24 ore, quindi in caso non si starebbe neanche parlando di pirateria.
        Ripeto, la pirateria o la si condanna in toto o si sta zitti, altrimenti si è solo degli ipocriti.

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