Niente più display rotti grazie ad un nuovo touchscreen flessibile ed economico

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Nonostante il perfezionamento e lo studio di nuovi tipi di vetro più resistenti rispetto al normale ed adattati ad essere installati fisicamente su dispositivi come smartphone e tablet, purtroppo spesso ci si ritrova comunque con il display del proprio dispositivo danneggiato a causa di una caduta. La rottura del display è infatti una questione quantomai nota, nonostante negli anni si siano comunque raggiunti degli obiettivi molto ambiziosi per quanto riguarda la resistenza ai graffi.

Molto presto, però, tutto questo potrebbe cambiare radicalmente: alcuni scienziati dell’Università di Akron hanno infatti realizzato un nuovo tipo di touchscreen flessibile che potrebbe scongiurare praticamente del tutto la rottura del vetro del display.

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La tecnologia utilizzata per la realizzazione di questo tipo di touchscreen differisce da quella comune chiamata ITO (indium Thin Oxide), in quanto prevede l’installazione di elettrodi trasparenti su di un materiale polimerico (strato di plastica “corretta” con specifiche sostanze). Oltre ad offrire un’ottima conduzione elettrica, questo nuovo tipo di pannello touchscreen risulterebbe molto più duraturo di quello realizzato con tecnologia ITO, in quanto sarebbe possibile addirittura piegarlo per 1.000 volte senza ottenere nessuna rottura del materiale. Qui di seguito potete dare uno sguardo agli strati sovrapposti al display di un dispositivo classico con touchscreen capacitivo:

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Il costo di realizzazione di un touchscreen con questa nuova tecnologia sarebbe poi anche più basso rispetto a quello necessario per la realizzazione di touchscreen ITO, e quindi le aziende potrebbero ben presto adottare una soluzione simile per i futuri dispositivi che saranno sempre più orientati alla “flessibilità” ed alla resistenza ad acqua, polvere ed urti.

Tra qualche anno probabilmente rompere il display del proprio smartphone sarà…non facile – al contrario di oggi.

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Commenti

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  • Alessio Albanese

    non son ben informato su quai siano gli strati dei vetri attuali…
    ma una superficie in plastica non potrebbe voler dire elevato rischio di graffi?

    • xmattjus

      LG ha già utilizzato plastica “auto riparante” sull’ LG Flex.. Probabilmente il polimero ideato da questa università ha le stesse proprietà di quello utilizzato da LG.

      • Alessandro Grassi

        veramente piu’ un oggetto è flessibile piu’ lo si puo’ incidere e quindi graffiare. I touchscreen di un tempo (quelli resistivi) erano in plastica e infatti dopo mesi diventavano inguardabili.

        La plastica autoriparante non ripara superfici trasparenti.

        • xmattjus

          Grazie per la dritta!

    • Alex Amati

      È meno resistente ai graffi credo, ma è più resistente agl’urti…

  • Gark121

    non riesco a immaginare la costernazione di quei matti che passano le giornate a fare drop test su youtube quando leggeranno questa notizia… ;)

  • Gianma
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