Come è fatto: un tour nella fabbrica del mini-PC Android MK802

mk802

Quanti di voi seguono il programma “Come è fatto?” in onda su DMAX? Riesce spesso a interessare tutti gli spettatori grazie al fatto che mostra i processi di produzione dei beni più svariati: dalla carta vetrata alle chitarre elettriche, dalle viti alle ali degli aerei. Tutti i prodotti di questo mondo sono coperti, inclusi gelati e vanghe. Non c’è ancora stata una puntata dedicata al mini-PC con Android noto con il nome di MK802, e forse per un buon motivo: ARMdevices.net ha recentemente avuto l’occasione di fare un giro per la fabbrica di Shenzhen dove nascono questi dispositivi e ha fotografato una situazione tutt’altro che rosea.

La produzione del dispositivo Android delle dimensioni di una chiavetta USB avviene in condizioni pietose in cui la salvaguardia della salute dei lavoratori e la sicurezza sono all’ultimo posto nell’agenda delle cose da tenere in conto. Se prima di vedere questo video potevo essere interessato all’acquisto di uno di questi oggetti, ora il mio interesse è totalmente scemato. Lascio però a voi lettori giudicare – con civiltà e rispetto, però.

Commenti

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  • trudtilp

    Io nel 2000 lavoravo per una ditta che volgarmente viene definita “di cantinari” sempre nel ramo elettronico. Vi assicuro che lavoravamo nello stesso modo e non sto parlando di “dopo guerra” o di 50 anni fa.
    Lavoravo tanto ma prendevo un buon stipendio e mi divertivo anche. Producevo prototipi e ho imparato più in 3 anni di lavoro li che in altri posti ben più organizzati.
    Poi hanno iniziato ad ingrandirsi. Da persona sono diventato numero e il rapporto personale, qualità lavorativa e dei prodotti è andato a quel paese.
    Adesso lavoro per una multinazionale. Vivo bene ma rimpiango ancora quei giorni in cui mi divertivo a fare il mio lavoro e soprattutto, nessuno dei miei colleghi era pronto a farmi le scarpe alla prima occasione pur di apparire meglio di me.
    Con questo non voglio dire che le condizioni lavorative erano perfette e la salute di chi lavorava messa al primo posto……. però si lavorava e si stava anche abbastanza bene.

  • zork

    Ultimamente mi sembra si riesca a chiuderle in un giorno queste agognate aziende.
    Immagina: due ragazzi vogliono realizzare il primo computer portatile Android per gestire le centraline elettroniche di praticamente tutte le automobili in commercio. Trovano un laboratorio in affitto, assumono 4 persone in regola, chiamano la ASL a controllare la salubrità dello spazio, la dimesione dei bagni, la presenza della mensa all’interno, la lunghezza dei turni di lavoro. Quanto costerà un prototipo da farsi copiare domani? Chi ti avrà prestato i soldi per sviluppare questa intuizione?
    Immagina. Non puoi.

  • MaxArt

    Nel filmato ho visto un posto di lavoro poco pulito ed operai che lavoravano con vernici e senza mascherina. Decisamente non un luogo che verrebbe approvato dalle leggi europee, ma lì sono in Cina… E pur di mantenere una crescita dell’89% annuo sono disposti a sacrificare queste cose. “Sacrificare” si fa per dire, perché semplicemente non le hanno mai avute, e il comunismo di Stato non si preoccupa certo di procurargliele.

    È anche il Paese delle grandi opportunità per chi si crea un’impresa e ha voglia di fare. In un giorno si riesce ad aprire un’azienda. Cosa che in Italia non vediamo dal dopoguerra.

  • zork

    A me sembra che il peggiore sia l’intervistatore. Francamente non ci vedo nulla di negativo in questo piccolo laboratorio cinese che prova a fare un prodotto senza avere nemmeno i mezzi per sostenere il proprio successo.
    Non facciamo sempre del buonismo garantista che in realtà copre e premia solo i pescecani più grandi e fa terra bruciata attorno.
    Mi sembra un prodotto molto intelligente che piuttosto verrà copiato da qualche multinazionale tra un paio di settimane. Mi sembra meglio dare due soldi a questi ragazzini che lavorano in uno scantinato prima che sia Apple a farli fare a forma di mini-Iphone dalla Foxconn 2.0 dagli ampi corridoi bianchi e con i sindacalisti che sorridono a 32 denti.

    • bdibella

      Concordo pienamente con Zork. Non ho visto nel filmato niente di così compromettente. Anzi inviterei il Signor Robecchi se gli è possibile, a resocontare situazioni Italiote sicuramente molto più degradanti rispetto a quanto visto nel filmato. Nessuna polemica. Saluti

      • Riccardo Robecchi

        So benissimo che ci sono situazioni italiane ben peggiori, ma vanno al di là dello scopo di questo blog. Se ho “pubblicizzato” questa situazione è solo per via della sua attinenza all’argomento del blog.
        In ogni caso tutte queste situazioni vanno combattute per principio, senza fare distinzioni di sesso, razza, religione o pianeta di provenienza.
        Non c’è buonismo garantista che premia nessuno, visto che questi ragazzini lavorano per una ben nota ditta (la Allwinner) che è già una multinazionale con dimensioni importanti. Riguardo Foxconn stendiamo un velo pietoso…

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