Intel punta sugli sviluppatori Android con nuovi tool e tutorial

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Intel sta investendo molto nel mondo mobile e, non solo dal punto di vista della creazione di una linea di processori appositi per smartphone e tablet, ma anche con l’impegno a fornire agli sviluppatori numerosi strumenti per rendere compatibili le loro applicazioni con l’architettura x86 e per ottimizzarle in maniera da ottenere il massimo delle prestazioni con consumi ridotti.

Tra gli strumenti e la documentazione rilasciati da Intel troviamo guide su come aggiungere il supporto ad x86, sull’ottimizzazione delle applicazioni su architettura Intel tramite NDK (peraltro recentemente aggiornato per supportare l’architettura x86_64), su come gestire correttamente memoria e consumi e su come implementare il WiDi nelle app per utilizzarle anche sulla televisione.

Implementare il supporto a x86
Far sì che la propria applicazione Android giri correttamente anche su processori Intel non è un’impresa particolarmente complessa: è sufficiente impiegare poche librerie e aggiungere poche righe di codice alla propria applicazione per renderla compatibile con l’architettura x86.

Una guida molto chiara e relativamente semplice presente sul sito di Intel spiega come ottenere il risultato voluto: potete leggerla a questo indirizzo.

Ottimizzare le app per x86
Tra “aggiungere il supporto a” e “ottimizzare per” c’è una bella differenza. Intel ha pubblicato anche una breve guida in cui spiega come ottenere il massimo delle prestazioni dalla propria applicazione compilata con supporto per x86.

Potete trovare la guida – anche in questo caso molto semplice e diretta – per ottimizzare la vostra app su questa pagina.

Ottimizzare i consumi
Un problema rilevante per molti utenti è l’ottimizzazione dei consumi: se l’applicazione non è ottimizzata, tende a consumare molto più di quanto dovrebbe, con il rischio che l’utente si accorga di questo e disinstalli l’applicazione. Per evitare ciò, Intel fornisce documentazione molto intuitiva e basilare con alcuni consigli per evitare che la propria applicazione si trasformi in un vorace consumatore di batteria.

La documentazione è disponibile cliccando qui.

Usare Intel WiDi
WiDi sta per Wireless Display ed è una tecnologia creata da Intel per trasmettere tramite wireless ciò che avviene su uno schermo. Se fino a poco tempo fa questa capacità era un’esclusiva dei notebook e di alcuni desktop, con l’arrivo dei processori Intel anche sui dispositivi mobili come smartphone e tablet è possibile implementare il supporto alla tecnologia WiDi anche sulle app Android.
Potete leggere di più nella guida dedicata.

Sviluppare con i tool Intel
Intel non si limita a consigliare come sviluppare al meglio un’app e a fornire tutta la documentazione necessaria: ha anche creato l’Intel Integrated Native Developer Experience (Intel INDE) che permette di sviluppare applicazioni ottimizzate per x86 e per certi processori ARM, sfruttando l’IDE già in uso (Visual Studio, Android Studio o Eclipse) senza necessità di imparare ad usare un nuovo software e con tutta una serie di consigli e trucchi per rendere migliore la propria applicazione. L’unico limite è la disponibilità solo per Windows: gli sviluppatori che operano su OSX o su Linux non hanno accesso ad Intel INDE.
Se questo stuzzica la vostra curiosità, potete scaricare Intel INDE con un clic.

Commenti

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