App of the Day: Snapchat

snapchat

La nostra App of the Day è un’applicazione che si sta facendo notare soprattutto in quest’ultimo periodo. Stiamo parlando della famosa Snapchat, un titolo creato nel 2011 da Evan Spiegel e Bobby Murphy. Soprattutto il primo co-fondatore ha fatto molto parlare di lui, ma prima concentriamoci su questo titolo.

Come vi abbiamo detto, il Play Store lo ha accolto da parecchio tempo, ma a che cosa serve? In Italia non ha raggiunto lo stesso successo ottenuto all’estero, ma dobbiamo ammettere che le sue funzionalità potrebbero essere molto utili. In pratica, offre le stesse identiche opzioni di Poke, creata da Facebook, ma è nata prima di quest’ultima.

Snapchat (2)

Lo scopo di entrambi i titoli è quello di inviare dei contenuti (foto e video contenenti delle didascalie), ma il mittente potrà stabilire il preciso lasso di tempo (un certo numero di secondi) che il destinatario avrà a disposizione per visualizzarlo.

Colui che riceverà lo “snap” potrà vederlo e successivamente il contenuto scomparirà definitivamente, senza possibilità di salvarlo e riducendo la possibilità di effettuare uno screenshot. Un’applicazione che cerca di tutelare la privacy degli utenti che vogliono inviare contenuti che non vogliono condividere con altri.

Evan-Spiegel

Dopo avervi spiegato il suo funzionamento, torniamo al co-fondatore Evan Spiegel che ha rifiutato l’offerta (anzi, le offerte) di Facebook e non solo. Mark Zuckerberg ha proposto ben 3 miliardi di dollari, per l’applicazione, ma l’affare non è andato in porto. Spiegel crede che Snapchat possa ancora crescere e raggiungere un successo strepitoso. Che ne dite, quest’applicazione vale più della somma offerta da Zuckerberg?

Google Play | Snapchat

Commenti

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  • Antonino Conte

    Che tristezza. Ancor più facile per gli adolescenti mandare foto osè ad altri (adolescenti e non ahimè) convinti ERRONEAMENTE che non ci sia modo per l’intelocutore di conservare ciò che si è mandato… :S

    • Roberto Simonelli

      Bravo poi si aprire una parentesi, ovvero la pedofilia.

      • Antonino Conte

        Esatto! Come aiutare chi vuole approfittarsene.

  • Woody Borraccino

    Che per un terzo dei soldi che voleva dare a Spiegel gli sviluppo una versione identica di snapchat e gli faccio pure le pulizie a casa per una anno :)

  • Roberto Simonelli

    Boh condividere una cosa per 30 secondi mi sembra inutile e anche poco remunerativa in termini di pubblicità. L’unico utilizzo che ci vedo è condivisione di file pornografici.

    • Antonino Conte

      Che poi Basta fare print screen e chi riceve conserva ciò che è stato inviato (in caso di foto).

  • Mirko Moricca

    Che non mi serve a nulla.

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