La scorsa settimana l’azienda di sicurezza¬†Kryptowire aveva lanciato un allarme¬†sulla possibilit√† che oltre 700 milioni di smartphone Android, soprattutto di fascia bassa, raccogliessero dati personali all’insaputa degli utenti per inviarli ad alcuni server situati in Cina. Subito Huawei, una delle aziende coinvolte, si √® fatta avanti per dichiarare la propria estraneit√† ai fatti e oggi √® la vota di ZTE, che lo fa tramite la filiale italiana.

Gli utenti che hanno acquistato un qualsiasi dispositivo ZTE attraverso i canali di distribuzione presenti nel nostro Paese possono dormire sonni tranquilli, visto che nessun dispositivo commercializzato in Italia è legato alla questione sollevata da Kryptowire e legata, a quanto pare, ad alcuni distributori cinesi.

“Abbiamo condotto un’indagine approfondita e possiamo confermare che nessun dispositivo ZTE in Italia √® interessato dalla questione citata nei recenti articoli. La sicurezza e la privacy dei propri clienti rappresentano una priorit√† assoluta di ZTE. ¬†Continueremo a garantire la privacy e la protezione dei dati dei nostri clienti.”

Questo il comunicato ufficiale di ZTE Italia diramato in seguito alle notizie circolate e che servirà a tranquillizzare gli utenti che hanno acquistato il dispositivo in Italia. Ovviamente il discorso non può essere esteso ai dispositivi di importazione acquistati da store di terze parti sui quali né ZTE Italia né ZTE possono avere alcun controllo.